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Tiedoli - frazione storica di Borgotaro  20 ottobre 2002 02

Immagini della presentazione

Festa della Castagna 2002

 

Click per ingrandire
 
Il profilo inconfondibile della chiesa di Tiedoli
 

Il prato

Il cielo

Le montagne

La chiesa

La chiesa

La chiesa

Torte per tutti

Claudio Ochi, il presidente del Circolo

Generazioni

Salvatore Oppo e Luca Boldrocchi

Torte per tutti

A tavola!

Caldarroste

Gabriella Olari e Don Elio Costa

Mario Tommasini, Luca e Piera

Torte

Volontarie all'opera

Torte
 

A tavola!

Foto di gruppo

Torte

Caffé

Teresa

Claudio

A tavola!

A tavola!

A tavola!

A tavola!

Beky!

A tavola!

A tavola!

A tavola!

A tavola!

Mary

Gabriella

Gabriella e madre!

Le case del progetto anziani

Luca e Mary

Teresa

Caldarroste

A tavola!

Caldarroste

Gabriella

A tavola!

Pensieri

Primi piani

Primo piano

Caldarroste

Piera

A tavola!

Roberto e Guido

Servizio

Luigi!

Sguardi

A tavola!

A tavola!

Sempre Teresa

Amici
 
Amici
Testi e foto di Mauro Delgrosso


 

Una domenica serena, semplice e serena. Una frazione e un'altra bellissima comunità di persone; che non perde occasione per distinguersi  in modo positivo; per la voglia di fare e di uscire dall'isolamento: la Comunità della gente di Tiedoli.

Pensando a Tiedoli, non si può fare a meno di pensare alla festa estiva di Pian del Monte e alla Festa della Castagna.
Mi piace sempre essere coinvolto nella vita sociale delle frazioni della Valtaro: mi sento sempre in famiglia, circondato da tanti amici.
Man mano che passano le ore il mio spirito si rigenera. Momenti semplici ma intensi. Una parola, una frase in dialetto, una fetta di torta, un ricordo. Nessun massimo sistema, poche ricette pratiche bastae sul buon senso e semplicemente il piacere di comunicare e di essere un po' sereni.

Tanti anni fa, gli abitanti di Tiedoli, hanno reinventato, forse per primi in Valtaro, la "festa della castagna"; e questo in tempi non sospetti, in epoche distanti dalla sensibilità attuale per i prodotti del bosco e della gastronomia povera dell'Appennino.
Hanno passato anni a ricostruire i rapporti personali, le tradizioni dimenticate, i tanti riti familiari basati sulla memoria.

Hanno difeso il loro nucleo di case, la loro Chiesa, la loro identità.
Molti, anzi quasi tutti, si sono allontanati dalle loro terre per poter sopravvivere ed affrontare il mondo che cambiava. Come sempre accade ai montanari, si sono fatti onore nel mondo del lavoro, faticando duramente.
Ed ora, molti di loro sentono la forte necessità di ricostruire le origini e di dare un futuro alla loro storia. Anche con il semplice pretesto di mangiare un po' di castagne in compagnia degli amici; a Tiedoli, in una bella giornata di mezz'autunno.
Bravi e ancora grazie per l'impegno e la generosità che dimostrate sempre per la vostra terra.