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  APPENNINO NASCOSTO: LE ZONE UMIDE NEI BOSCHI DI BASELICA

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LA VALLE DEL COGENA: 30 ANNI 

Valle del Torrente Cogena, novembre 1960: dopo giorni di piogge intense, una grande ed estesa frana si stacca dal versante di Baselica e va a sbarrare il corso del torrente; in pochi giorni si formano una serie di laghi e zone paludose: una parte della valle viene sommersa dalle acque, un mulino resta sul fondo del lago principale (esteso per oltre 100.000 mq), le case in pietra di un'intera frazione vengono letteralmente sbriciolate, i pascoli si trasformano in acquitrini, i castagneti e i boschi di quercia vengono sommersi e travolti. Dopo pochi anni, i laghi e le zone umide  vengono colonizzate da varie specie di animali e piante. La grande frana, da disastro ecologico si trasforma in uno splendido ecosistema, protetto e spopolato dall'uomo. Un biotopo perfetto. Tanti uccelli, pesci, gamberi e rane: solo qualche pescatore. Novembre 2000: un'altra grande alluvione e tutto questo sparisce, in poche ore. Purtroppo. Mi mancheranno infinitamente le lunghe giornate passate a pescare, a cercare funghi, ad immergermi nei laghi, esplorando i ruderi sommersi.

LE ZONE UMIDE DELLA VALLE DEL COGENA IL CASTAGNO DELLE ACQUE CIELO, ALBERI E ACQUA LA TERRA DEI PESCI IL GAMBERO DI ACQUA DOLCE E IL SUO AMBIENTE COLONIZZAZIONE COSTANTE TRONCHI VECCHI, ALBERI NUOVI ALBERI E LUCE, ALBERI E TERRA
             
realizzazione, testi e foto: Mauro Delgrosso tutti i diritti sono riservati da Net.Com Srl Borgotaro - vietata la riproduzione, anche parziale.