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Valtaro - 17 Novembre 2002 Gli "spaventapasseri"
 

  

  


L’inverno ci ha raggiunto definitivamente. L’autunno sta ormai portando a termine la sua mansione: le foglie sono già cadute a terra, “cotte” dalle prime gelate mattutine, e i monti tutti in giro sembrano immensi cuscini color cenere. Questo grigiore ci obbliga a forzare la fantasia e dar modo al celeste del cielo di espandersi per neutralizzare quest’immagine inclemente.
Sarà forse stato per questo motivo che quando mi è comparso davanti un immenso campo verde, disseminato di strane e curiose "creature”, è accaduto l'inevitabile: l’immaginazione l’ha fatta da padrona. Per qualche attimo mi sono identificato nel personaggio cavalleresco di “Don Chisciotte”. Così, davanti a quella scena, quasi irreale, fondendo l’illusione nella realtà, ci è  mancato poco che anch’io scambiassi i mulini a vento per enormi giganti, una mandria di mucche per un esercito, una stalla per un castello, una signora per una principessa prigioniera e degli spaventapasseri per temibili guerrieri.
Ma di quel momento, la sola cosa reale, è stata vedere il contadino che mi veniva incontro, con passo deciso e sguardo autorevole, additandomi di essere sulla sua proprietà e colpevole di aver sfidato i suoi singolari e temerari marchingegni. A tal punto non mi rimaneva altro che risalire immediatamente sul mio “ronzino” per raggiungere casa e narrarvi l’avventura.

Testo e foto di Gigi Cavalli 
 

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 * La località dove sono state scattate le fotografie si trova sulla strada che collega Borgotaro a Bardi