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Silvia
Carapezzi, Presidente di Aurora Cooperativa Sociale, importantissima
struttura di Parma, attiva con grande merito e con innegabile grande
capacità da oltre vent'anni anche in Valtaro, ci ha inviato uno
scritto con cui esprime il suo pensiero sulle vicende che,
recentemente e in modo negativo, hanno coinvolto il mondo della
cooperazione italiana ed emiliana in particolare. |
Testo
inviato da Silvia Carapezzi, Presidente di Aurora Cooperativa Sociale
L’onestà della
cooperazione
Il dibattito politico di queste ultime settimane ha puntato il dito sul mondo della cooperazione, con il rischio di indurre un’erronea valutazione sul suo reale ruolo e sui suoi valori.
Nonostante i distinguo operati dai leader politici, ritengo doveroso esprimere, in qualità di presidente, di una tra le più grandi imprese cooperative di questa provincia, alcune considerazioni.
Ho il privilegio di rappresentare e guidare Aurora Cooperativa Sociale ONLUS da oltre venti anni; l’ho vista nascere e trasformarsi da piccola e coraggiosa realtà locale in una tra le più efficienti cooperative sociali del settore dei servizi alla persona di questa provincia.
Intanto ritengo utile chiarire che la cooperativa sociale ha lo scopo di perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini attraverso la gestione di servizi socio-sanitari ed educativi, beneficia di vantaggi fiscali, in quanto ONLUS, ed in quanto cooperativa a mutualità prevalente, e, pertanto, opera senza finalità di lucro o arricchimento personale.
Pur essendo a contatto con il nostro lavoro principalmente con le autonomie locali, è stato premiante la scelta di non cedere alle pressioni esercitate da certe frange della politica, operando autonomamente e contando sulla forza della professionalità e preparazione dei nostri Soci. Convinti che, fare impresa nel cosiddetto non profit, debba essere un continuo sincretismo tra: etica, valore irrinunciabile, efficienza, spirito di gruppo, progettualità e senso della solidarietà.
Consapevoli del ruolo cruciale della politica, non ci siamo mai asserviti ad essa. Ne abbiamo, bensì, assunto gli indirizzi di governo e programmazione traducendoli in servizi e posti di lavoro.
Il Consiglio di Amministrazione è composto esclusivamente da persone che sono espressione della nostra base sociale. La nostra è una cooperativa che per scelta non ha ricorso fin qui, mi auguro anche per il futuro, a figure che fanno del collateralismo tra politica e impresa il fulcro del proprio agire.
A dimostrazione di ciò, la nostra consolidata e apprezzata presenza nella conduzione di numerosi servizi all’interno di amministrazioni di differente colore politico, frutto dell’azione della base sociale, siano essi operatori, quadri o direttori aziendali.
Il giovane management di Aurora Cooperativa Sociale ha sviluppato la propria professionalità all’interno di questa impresa sociale, crescendovi dentro nel tempo e maturando sul campo la propria professionalità con onestà intellettuale e grande impegno.
Nelle loro mani è affidato il futuro di Aurora Cooperativa Sociale. Oltre 5.000 le persone i cui nomi compaiono nel libro Soci ed oltre mille coloro che oggi vi lavorano suddivisi in diverse province.
Ognuno di loro può orgogliosamente dire di avere concorso con il proprio lavoro e presenza in questa impresa cooperativa, al più brillante tra i suoi risultati: la partecipazione al finanziamento per la costruzione del nuovo complesso ospedaliero di Vaio, opera che al di là degli aspetti giuridici, è innanzitutto un bene che appartiene ai cittadini ed alla comunità.
Alla realizzazione di questa opera Aurora ha concorso al pari di alcune tra le più grandi imprese della cooperazione e del mondo industriale italiano, raggruppate in Prosa S.P.A.
La quota di partecipazione di Aurora in PROSA Spa è la prova tangibile che la tesaurizzazione delle minute risorse economiche generate da milioni e milioni di ore lavoro e correttamente gestite, ha portato infine i suoi frutti alla comunità.
L’etica, l’onestà intellettuale, l’attiva e corretta collaborazione con la politica e le autonomie locali, sono stati il perno per trasformare un’idea in una realtà di lavoro al servizio della società civile, nella piena consapevolezza che i benefici fiscali concessi alla cooperazione sociale, la fortuna di essere diventati una realtà di grandi dimensioni, sono beni da utilizzare per la costruzione del benessere delle persone e concorrere ai servizi per i cittadini in stato di bisogno, e non per l’arricchimento economico di uno o pochi intimi o “furbetti”.
Silvia Carapezzi – Presidente Aurora Cooperativa Sociale – Parma
Cooperativa aderente a Legacoop Sociali e Confcooperative
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