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Testi e foto di
Mauro
Delgrosso
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fotografico e i testi riportati sono di proprietà del portale Valtaro.it; é
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Savino Pezzotta,
Segretario Generale della CISL |

Savino Pezzotta,
Segretario Generale della CISL |

Savino Pezzotta,
Segretario Generale della CISL |

Daniela Incerti Segretario
Generale della CISL Parma |

Daniela Incerti e
Giancarlo Castellani |

Giancarlo Castellani
Segretario Aggiunto della CISL Parma |

Vincenzo Bernazzoli,
Presidente della Provincia di Parma |

Savino Pezzotta e Serena
Pavesi |

Germano Giraud e Remo
Battaini |

Angelo Peracchi, Sindacato
CISL in Parmalat |

Savino Pezzotta e Gigi
Bonfanti |

Vincenzo Bernazzoli e
Gianni Alviti |

Patrizia Dazzi |

Ivo Bernardi |

Patrizia Dazzi |

Savino Pezzotta |

Patrizia Ginepri e Germano
Giraud |

Daniela Incerti |

Paolo Taddei |

Ivano Molinari |

La delegazione dalla
Valtaro |

Il Sindaco di Collecchio,
Romanini |

L'Assessore del Comune di
Parma Lisi |

Il Sindaco di Collecchio,
Romanini |

I presenti al Consiglio
Generale |

I presenti al Consiglio
Generale |

Dante Ghisani |

I presenti al Consiglio
Generale |

Bonfanti e Pezzotta |

I presenti al Consiglio
Generale |

Delegati FISASCAT |

Flora Avanzini |

Gianni Erviti |

Maurizia Martinelli |

Serena Pavesi |

Marcelli, Battaini e
Giraud |

Mariolina Fazio e Rosanna
Elmare |

La sala |

Patrizia Ginepri |

I presenti al
Consiglio Generale |

Savino Pezzotta
e Daniela Incerti |

I presenti al
Consiglio Generale |

I presenti al
Consiglio Generale |

Savino Pezzotta e
Daniela Incerti |

I presenti al
Consiglio Generale |

I presenti al
Consiglio Generale |

I presenti al
Consiglio Generale |

I presenti al
Consiglio Generale |

In viaggio |

Sonia Cardinali e Roberto
Abelli |

In viaggio |

I presenti al Consiglio
Generale |

Savino Pezzotta |

I presenti al Consiglio
Generale |

Il tavolo dei relatori |

I presenti al Consiglio
Generale |

Il tavolo dei relatori |

I presenti al Consiglio
Generale |

TV Parma |

I presenti al Consiglio
Generale |
Testi e foto di
Mauro
Delgrosso
Tutti i diritti sono riservati, proprietà esclusiva del portale
Valtaro.it, é vietata ogni forma di utilizzo non autorizzato. |
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Savino Pezzotta,
il
Segretario Generale del Sindacato CISL, é giunto a Parma, per cercare
di capire le dimensioni e le conseguenze sul mondo del lavoro del "Crac Parmalat".
Una nutrita
delegazione di
rappresentanti dei
lavoratori, provenienti dalla Valtaro, era presente all'incontro; guidata da
Germano Giraud.
Un Consiglio
Generale per
cercare di comprendere le proporzioni della crisi Parmalat, che non
sembra arrestarsi davanti a nulla, come una gigantesca onda di un'infinita e
biblica alluvione. Che monta, ora dopo ora. |
Una chiamata al
telefono, lunedì scorso, nel tardo pomeriggio: "ciao Mauro, sono Gege
(Germano Giraud); mercoledì viene a Parma Pezzotta, Savino Pezzotta, il
Segretario Generale della CISL. Vuoi venire anche tu? Magari gli fai qualche
domanda sulla crisi Parmalat e sulla situazione che si é venuta a creare a
Parma e qui da noi. Magari gli fai qualche foto.
Detto fatto, é un'occasione d'oro per capire quello che sta succedendo, da
un punto di vista privilegiato e attendibile; mercoledì mattina, é mattino
presto e mi ritrovo in viaggio per Parma, in un minibus con tutti i delegati
sindacali della nostra montagna. Il percorso scorre veloce, tra tante
parole, tra tante preoccupazioni.
Come affrontare il
"caso Parmalat", senza ripetere le tante chiacchiere dei media? Si tratta di una
gran brutta vicenda, che non sembra non voler avere fine. Che sta rovinando l'immagine
di Parma, e di tutta la sua provincia, in tutto il mondo: generazioni di
sacrifici e di grandi idee, distrutti per sempre. Si ha la sensazione che questo
marchio d'infamia ci inseguirà per sempre.
Sembrava una crisi lontana
dalle nostre montagne: purtroppo molti lavoratori, per lo più pendolari provenienti
dalla Valtaro e dalla Valceno, si sono di fatto trovati coinvolti in quello che sembra essere un vero film dell’orrore; con una lunga trama a puntate, con
tanti colpi di scena, sempre tutti negativi e con troppi, incredibili e purtroppo
possibili finali; tutti a sorpresa.
Non va dimenticato che, molti di questi lavoratori,
insieme a tanti altri risparmiatori truffati, sono stati raggirati con la
vendita di prodotti finanziari collegati all’azienda Parmalat. Raggirati
penso sia la parola giusta.
E quindi, di fronte a tutto questo caos, una delegazione del sindacato CISL, proveniente dalla Valtaro e dalla
Valceno, guidata da Germano Giraud, ha partecipato al Consiglio Generale di
Parma,
allargato a tutti i direttivi, territoriali della CISL.
A presenziare il
Consiglio Generale, Savino Pezzotta, il Segretario Generale del sindacato CISL,
giunto a Parma proprio per l’occasione e per incontrare i troppi lavoratori
coinvolti nella vicenda.
C'é stata la possibilità di incontrare e di confrontarsi direttamente con i massimi vertici del sindacato; anche
lo stesso Pezzotta ha avuto parole specifiche in relazione alla situazione
dei lavoratori che provengono dalle nostre zone.
In ogni modo c'é stata l'ennesima doccia fredda; l'incontro é stato per tutti un modo per rendersi conto della
gravissima situazione; un'occasione anche per
solidarizzare con i colleghi implicati, loro malgrado, nella vicenda.
Il “crac Parmalat” sta diventando
realmente preoccupante, con implicazioni internazionali dirette e indirette
indescrivibili e totalmente imprevedibili. Sono a rischio migliaia di posti di
lavoro, soprattutto in ambito gestionale; centinaia di piccole imprese
collegate all’indotto Parmalat, rischiano il tracollo. Milioni di euro
letteralmente bruciati.
La gestione operativa e pratica dell’azienda, grazie all’intervento del
Commissario Bondi,
sta proseguendo in modo apparentemente normale: questo grazie anche agli
ottimi rapporti da sempre intrattenuti tra il mondo sindacale e i vertici
operativi dell’azienda di Collecchio. Di fatto ci troviamo di fronte ad una
disciplinata e responsabile autogestione: nessuno si é fatto prendere dal
panico, nessuno ha dato segni di isteria, nessuno é fuggito.
Il mondo del sindacato, anche se sempre attento alla situazione, é stato preso alla
sprovvista, é stato preso in giro; ci si é resi conto che, come nel più
fantasioso copione giallo o fantascientifico, nelle trattative, nelle
gestioni si avevano di fronte due “mondi Parmalat”, completamente
dissociati: quello ufficiale, quello dell’azienda, con cui
trattare e produrre in modo proficuo, in modo positivo; in fondo quell'anima
che tenta di sopravvivere, che
esiste ancora; e poi quello della folle gestione finanziaria, fatta dai vari
“Tonna e Bocchi”, dove nulla era reale e di cui purtroppo si ignorava
totalmente l’esistenza e la pericolosità. Quante vittime, quanti sprechi.
Ora, a “botta calda”, non resta che cercare di tenere duro,
mantenendo i livelli produttivi, e quindi occupazionali, il più possibili stabili.
Penso che in seguito, se si supererà questo momento terribile, occorrerà intervenire anche in modo etico,
chiedendo agli organi controllori di prestare ancora più
attenzione ai sistemi di gestione delle grandi situazioni imprenditoriali e
finanziarie; cercando di non dimenticare i danni procurati ai risparmiatori, molti
anche della Valtaro e della Valceno.
Cercando di guardare avanti, senza dimenticare il passato.
Cercando di non dimenticare le grandi sofferenze e le ansie terribili
procurate a tanta povera gente, intenta fino a ieri a sbarcare il lunario in
modo onesto, che improvvisamente si é trovata al centro di un incubo, senza
più nulla in mano e con un futuro incerto davanti.

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