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Righe blu e
parcometri: da oggi, si inizia a fare sul serio. Infatti nel centro storico di Borgotaro, in pratica, si parcheggerà solo a pagamento. Ieri, é stata una giornata di "assestamento", l'ultima libera. Per il momento, parcheggi deserti e tanti prevedibili mugugni. |

Aggiornamento delle
ore 16 e 30 del 25 gennaio, la prima multa sul Blog di Esvaso:
http://www.esvaso.it/commenti.php?id=197
Ero, sono, sarò
contro le righe blu e contro i parcometri a Borgotaro: il perché, un fatto
mio personale, di totale odio per semafori e costrizioni, l'ho
descritto in un recente passato.
Questa precisazione mi sembra opportuna per evidenziare il mio punto di
vista sull'iniziativa dell'Amministrazione Comunale borgotarese, nella sua
interezza; maggioranza e opposizione, di fronte ai lettori ed elettori;
parlo di tutti i consiglieri, opposizione compresa, in quanto
coinvolti direttamente nella scelta: i ripensamenti tardivi, le lettere alla
popolazione, le lacrimucce da coccodrilli disattenti, non valgono; bisogna
valutare bene quello che si vota. Sbagliarsi in certe situazioni, é indice
di poca lucidità, sicuramente di poca consistenza politica. "Carta
canta e villan dorme", diceva mio nonno.
Il mio punto di vista e, mi permetto di aggiungere, anche quasi dell'80%
delle persone che ho contattato a Borgotaro. Per non "pestare", mi
sono preso la briga di far fare un piccolo sondaggio, ovviamente su un
campione rappresentativo. La cosa, sebbene comunicata più volte e in varie
situazioni ai vari assessori e al Sindaco, non li ha turbati minimamente.
Non li ha smossi di un millimetro: anzi, qualcuno ha messo in discussione la
mia "indagine". Con tutto quello che c'é da fare al Borgo,
evidente agli occhi di tutti, proprio sui parcheggi a pagamento ci si doveva
soffermare? Bontà loro; dalle mie parti, si dice che "chi fa di sua
testa, paga di sua borsa". Staremo a vedere.
E così, proprio
oggi, la grande novità, attesa con "ansia" dalla popolazione; é
partito il grande ammodernamento viario ed educativo. Parcometri ecologici
(in vero anche bellini), con tanto di pannello solare, in ogni dove;
cartelli ben leggibili e righe perfette (al contrario degli attraversamenti
pedonali comunali stinti e indecifrabili); pieghevoli e spiegazioni in ogni
dove; personale gentilissimo, composto da quattro ragazze (devono essere in
prova) più una coordinatrice: l'armata del celebre "sesso
debole". Il D-Day, perfettamente organizzato, nel modo più
professionale possibile, é iniziato; lo sbarco della sosta a pagamento, ha
avuto successo, la spiaggia, anzi il marciapiede é conquistato.
Senza però sparare un colpo: ci si é trovati senza combattimento, nel più
totale deserto di auto parcheggiate. Se il buon giorno si vede dal mattino,
se conosco bene i miei concittadini, qualcuno, piuttosto che pagare, si
farà due chilometri a piedi, rogiterà un parcheggio. Conosco gente che,
per non pagare il permesso per andare per funghi, ha comprato un bosco
intero!
Ma ora, inizieranno
i dolori, statene certi. Andiamo con ordine, nelle previsioni.
Tre giorni a Carnevale: va bene fare cassa con il turismo (da oggi si paga
anche il sabato e la domenica, se vi fosse sfuggito), ma con il PalaSabione
che occupa mezzo parcheggio, era proprio necessario iniziare ora? Si
sentono già le liti "di principio".
Sono sicuro che, dai prossimi giorni, se qualcosa andrà male a Borgotaro,
se un negozio chiuderà, se gli affari di un bar andranno male, se una festa
sarà un flop, la colpa sarà sempre delle righe blu. Forse anche con
qualche ragione: ma state sicuri che, da semplice segnale, si trasformeranno
in un bel capro espiatorio. Scontrini e bilanci alla mano, del prima e del
dopo l'avvento della sosta a pagamento.
Le vie limitrofe al centro storico, già belle intasate (provate a passare
il lunedì in Via Europa, se ci riuscite vi pago da bere!), con questa
iniziativa, in cosa si trasformeranno? Saranno lo sbocco naturale dei
parcheggiatori perenni? Quante volte bisognerà chiamare Vigili e
Carabinieri per uscire da casa?.
E poi, chissà, quando qualcuno inizierà a vedere calare gli incassi e
qualche altro, dotato di ampio parcheggio, li vedrà crescere, fregandosi le
mani, di chi sarà la colpa o il merito?
Il piazzale sotto le mura, quando sarà occupato da feste o manifestazioni,
come potrà accogliere le macchine gratis? E il piazzale di fianco alla casa
protetta, quando, con la solita calma, lo asfalteranno, con alcune decine di
migliaia di euro già belli pronti e caldi da spendere da mesi, le macchine
che ci stazionano per giorni interi, dove le metteranno? E in caso di neve:
cosa si riempirà con lo sgombero? Righe blu o parcheggi liberi?
Chissà, tra qualche mese, chi si assumerà la paternità di tante
"sventure" annunciate: già mi vedo i distinguo e le precisazioni.
Le liti dialettiche. E quando si faranno i primi bilanci, prevedibilmente
abbastanza magri per le casse comunali, cosa si scatenerà? Ripeto: cari
politici, le avete volute tutti, ma proprio tutti. Chi per un
motivo, chi per un altro.
Già immagino le campagne elettorali, tutte contro. Chissà quanti, per il
"dio voto", tradiranno la causa? Soprattutto di fronte ad una
Caporetto annunciata.
Ecco, anche per
tutto questo, sono ancor più contrario alle righe blu. Perché, di queste
pensate alla moda, dal mio punto di vista, non se ne sentiva proprio il
bisogno: in un paese tanto bello come Borgotaro, in mezzo a della gente
ancora tanto bella, perché nostrana e spensierata.
Questo genere di cose le vorrei dover subire e sopportare solo in qualche
città, non nel mio paese. Che non voglio, con tutte le mie forze, che
diventi una mezza città, soprattutto senza anima. Dove, chi può spendere,
ha diritto di parcheggiare, chi non può, sta a casa o va a piedi. I negozi
ricchi, quelli che vendono prodotti ad alto valore aggiunto, potranno pagare
il parcheggio ai clienti, quelli meno ricchi, quelli per i bisogni del
popolo... beh pazienza. Ai professionisti, a chi si occupa di terziario,
qualche euro non cambia la vita: tanto basta alzare la parcella dei clienti,
basta metterli in fattura. Per chi, in amministrazione, non se ne fosse
accorto, questo pensiero, se ha ancora un senso parlarne, é "di
sinistra": gli elettori sono avvisati.


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