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Carlo
Galluzzi: a tre anni esatti dalla sua morte, un ricordo
di un grande amico di Borgotaro, di San Rocco e soprattutto del
Carnevale. Che ha fatto rinascere, nel 1990, insieme a tantissimi
collaboratori, nella sua forma odierna. |
E’ con grande affetto, con tanto rimpianto, senza nessuna difficoltà, che voglio ricordare una persona veramente
importante; fondamentale per Borgotaro, per San Rocco; decisiva per tante iniziative, per tantissime attività; per il nostro Carnevale, per come lo viviamo oggi, con l’allegria dei carri, con il coinvolgimento di tutti.
Oggi, sono tre anni esatti che è mancato Carlo Galluzzi, “Carlone” per tutti. Di gente come lui, con il suo spirito, con la sua voglia di fare, se ne sente sempre più una grande mancanza: soprattutto di questi tempi, non proprio
sereni; anzi, sempre meno sereni.
Non tutti lo sanno, ma, tra le mille cose che ha messo in piedi, fu proprio lui uno degli artefici, sicuramente il più deciso e determinato, della rinascita del Carnevale; questo avvenne nel 1990, dopo qualche periodo di grande stanca, di
una certa disattenzione generale. Fu lui, sempre con il sostegno del gruppo di San Rocco, del suo gruppo, a metterci tanta forza umana, a tirare fuori alcune buone idee, a dare il buon esempio; ci mise anche una buona iniezione di “risorse”, come suo solito, come la sua generosità gli imponeva di essere, in ogni occasione.
Purtroppo, nonostante una schiera internazionale di persone che gli hanno
voluto bene, e continuano a volergliene, dopo che i suoi progetti sono
andati avanti, anche a tre anni dalla sua scomparsa, con tutte le sue
brillanti intuizioni a livello di socialità e di promozione, a mio modo di vedere, la sua figura non ha ancora avuto un giusto riconoscimento pubblico.
Mi viene in mente che non sarebbe male dedicargli, per sempre, un angolo del suo San Rocco;
penso che nessuno avrebbe da ridire, che non sarebbe sbagliato, associare la sua immagine a qualcosa di duraturo per Borgotaro. E’ un atto che gli dobbiamo,
un po’ tutti; e per tanti motivi, anche personali. Volendo, solo e semplicemente,
senza troppi discorsi, per aver fatto rinascere il nostro Carnevale, in un
momento di difficoltà.
Per chi volesse, domenica mattina, prima di mettersi in maschera, prima della sfilata dei carri, nella chiesa di San Rocco, alle 10 e 15, si celebrerà un ricordo di Carlo
Galluzzi.
L'articolo,
pubblicato nel giorno della sua scomparsa, il 13 febbraio 2006:
www.valtaro.it/carlo_galluzzi/index.htm

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