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Testi e foto di
Mauro
Delgrosso
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Un mito del mondo
delle corse: Piero Liatti con Marco
Gavioli |

Un tramonto in Valtaro,
durante le gare... |

Piero Liatti, Giuseppe
Oppici, Marco Gavioli: a Monte Vacà |

Il vincitore: Mauro Zanchi,
con il suo navigatore Florean |

Un tramonto in Valtaro,
durante le gare... |

Il vincitore: Mauro Zanchi |

La Corolla, la
vincitrice |

La Corolla, la
vincitrice |

La Corolla, la
vincitrice |

Piero Liatti, numero
"0" con la Mazda |

Un tramonto in Valtaro,
durante le gare... |

Foto di gruppo: chi
lavora, dietro la gara |

Foto di gruppo: chi
lavora, dietro la gara |

Un tramonto in Valtaro,
durante le gare... |

Un diritto |

Vincitrici!!! |

Un tramonto in Valtaro,
durante le gare... |

Vincitrici!!! |

Liatti e Gavioli
all'albergo Sant'Anna di Bedonia |

Un tramonto in Valtaro,
durante le gare... |

Liatti e Gavioli
all'albergo Sant'Anna di Bedonia: si festeggia la fine gara |

In attesa... |

Non serve... quasi mai! |

Foto tra appassionati |

"Noi, si é picchiati, duro" |

Amic!!! |

Superare la linea |

Piove!!! |

Vedette |

Vedette |

Vedette |

Fine Gara |

In due si guarda meglio... |

The "cameraman" |

Grande derapata |

Forze dell'ordine |

Il vincitore |

Di corsa... |

Cambio di colori |

Forze dell'ordine |

Di corsa... |

Di corsa... |

Mondo "Ford" |

In attesa |

In attesa |

In attesa |

Sul "bricco" |

Fotografo... |

Le premiazioni |
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Le premiazioni |

Una gomma a terra,
nell'ultima PS! |

Le forze dell'ordine |

Driiitto! |

Spettatori |

Spettatrici |

Giuseppe Oppici, al centro |

Liatti in uscita di
inversione |

Spettatori |

Marco Gavioli e Piero
Liatti |

Spettatori |

Spettatori |

Spettatori |

Spettatori |

Spettatori |

Spettatori al sole |

L'organizzazione |

Ma quante auto!!! |

Le premiazioni |

Sempre più in alto |

Panini caldi, in mezzo
alla campagna |

Fine gara |

In attesa |

Liatti all'opera |

Sempre in attesa... |

In attesa |

In attesa |

In attesa |

In attesa |

In attesa |

In attesa |
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E ora, per i super
appassionati, alcune auto, riprese in azione... |
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La Corolla, la
vincitrice |

La Corolla, la
vincitrice |

La Corolla, la
vincitrice |
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Testi e foto di
Mauro
Delgrosso
Tutti i diritti sono riservati, proprietà esclusiva del portale
Valtaro.it, é vietata ogni forma di utilizzo non autorizzato. |
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Grande
successo del 11°
Rally Internazionale del Taro: una gara difficile con condizioni
climatiche variabili. Il pubblico si é divertito moltissimo, qualche
pilota, uscito di strada, un po' meno. Una grande organizzazione,
basata sulle capacità e sopratutto sulla passione e sulla voglia di
fare degli organizzatori.
Piero Liatti
il campione automobilistico di fama internazionale (ha vinto, tra le
tante altre cose, anche un rally di Monte Carlo!) é stato un grande ospite
d'eccezione; é venuto a fare da apripista, qui in Valtaro, invitato
dall'amico Giuseppe Oppici.
Si é potuto
constatare il tutto esaurito a
livello di ricettività turistica: in pratica si é avuta la
riprova, se ce ne fosse stato bisogno, che
manifestazioni come queste, rappresentano una via efficace e
veritiera per lo sviluppo economico della Valle. |
Piero Liatti, il
famoso conduttore automobilistico, é veramente il grande campione sportivo
e il grande uomo che appare dalle sue biografie, che traspare dal grande
affetto e dal calore che i tifosi non smettono mai di dimostragli.
Parto da qui, dalla parte più bella, più facile, più emozionante, per
descrivere il fine settimana appena trascorso.
Piero, accompagnato in veste di navigatore, dal simpaticissimo Marco Gavioli, ha fatto
veramente scuola, é salito in cattedra: ci ha insegnato come si guida da
campione, con
intelligenza e con semplicità; non solo: si é concesso a tutti, non si é
risparmiato in autografi, in strette di mano, in foto e in riprese di rito.
Con un'auto di serie, ha deliziato tutti con dei numeri d'alta classe; ha
dato una dimostrazione pratica di cosa voglia dire essere dei gentiluomini
del volante e allo stesso tempo dei grandi campioni; la parte più bella di
questo straordinario personaggio é rappresentata dal suo lato umano, dalla
sua estrema disponibilità nel rapportarsi con tutti; sia nel preparare
l'auto, sia nel "sopportare" la stampa, sia nel lasciarsi
abbracciare calorosamente dal suo pubblico.
Il pubblico, gli appassionati di motori, lo adorano, letteralmente: ad ogni
suo passaggio si sentono applausi e frasi di simpatia. Ad ogni incontro, si
assiste ad una stretta di mano.
E si capisce anche il perché: Piero dice poche cose, ti guarda e ti parla
anche con i suoi occhi, azzurri e attentissimi.
Non spreca parole e
sentimenti. A tavola, davanti ad uno squisito piatto di pasta fatta in casa,
nella trattoria del suo grande tifoso bedoniese, Giuseppe Oppici, abbiamo potuto
parlare di cosa c'è dietro e cosa c'é dentro ad un campione del suo
calibro.
Dietro c'è l'orgoglio della storia di chi si é fatto da solo, gara dopo
gara, finanziando la propria carriera con tanti sacrifici e con tanto
impegno; dietro c'è una preparazione estremamente determinata, c'é una
famiglia che lo segue e lo ha aiutato (quando ha vinto il Monte Carlo, si é
fatto fotografare con la sua bimba di pochi mesi), dietro ci sono gli amici,
dietro ci sono la preparazione e il rispetto delle regole di vita.
Dentro c'è la determinazione, la volontà di riuscire e, soprattutto, la
grande e sconfinata passione per le corse, per il rally.
Passione: la parola "passione" me l'avrà ripetuta una dozzina di
volte. Passione per lo sport e non per i soldi o per il successo fine a se
stesso. Passione vera e genuina, di quelle che ti fa dimenticare la paura e
l'ansia: che le trasforma in rabbia, in voglia sfrenata di correre e di
vincere. C'é il prezioso tesoro dell'esperienza.
"Un campione non deve mai avere paura, sennò é spacciato;
non bisogna essere imprudenti, ma neanche inutilmente paurosi".
Cerco di fargli ripercorrere le emozioni della sua storica vittoria al rally
di Monte
Carlo; cerco di rubargli qualche altro pensiero: mi dice garbatamente che
quello che ha provato é un sentimento indescrivibile, che é il coronamento
di una vita. Che non si può descrivere, con delle semplici parole.
Mi dice solo che fino alla fine, fin quando non é passato sotto il
traguardo, non ci credeva; aveva una
paura tremenda che qualcosa si rompesse, che il sogno svanisse
improvvisamente. Piero Liatti abbassa lo sguardo, smette di parlare, e
riflette.
Capisco che mi sono inoltrato in una sfera di pensiero
tutta sua, tutta privata; in qualcosa di non condivisibile con un'intervista. E mi fermo,
capisco che c'é un limite non oltrepassabile, intimo;
proprio quando portano i caffè.
Per il resto c'é da
registrare che la manifestazione é stata un vero successo: prima di tutto
di pubblico e di partecipanti. Qualcuno si é lamentato per l'estrema
durezza del percorso. Qualcun'altro ha invece gioito per la selezione, messa
in atto dalla pericolosità e dalle tante insidie delle nostre stradine.
Ma ha anche raggiunto un importantissimo traguardo: l'indotto della gara ha
fatto si che, in questo fine settimana di un periodo abbastanza
"morto", turisticamente parlando, non ci fosse più una stanza
disponibile in tutta la Valle. Sabato sera si é fatta la fila per entrare
nei ristoranti. La ricetta é stata semplicissima: 140 equipaggi hanno
portato in Valtaro migliaia di persone: meccanici, piloti, amici, parenti; e
anche migliaia di spettatori, venuti qui per ammirare i loro campioni. Gli
eventi creano turismo e soprattutto creano l'occasione per far ammirare le
nostre bellezze naturali.
Sabato sera ero a Strela (vicino a Compiano), per seguire l'ultima PS della
giornata: io, come tanti, sono incappato nei colori e nelle luci di un
tramonto che sono sicuro che diventerà indimenticabile, negli occhi e nella
mente di tanti equipaggi. e che li costringerà a tornare, per provare il
piacere di vederne altri.
La passione per
questo sport può rivelarsi un'arma vincente per i nostri territori
Per vedere i
risultati della gara e conoscer il mondo del Rally in Valtaro:
sito
dei cronometristi
scuderia
San Michele
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