Le scuole medie di
Albareto
in collegamento con l'Antartide
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Gli
studenti delle scuole
di Albareto sono da alcuni mesi in
collegamento, in modo attivo, con un importante progetto internazionale di ricerca
sull'Antartide e sulle variazioni del clima terrestre. Mattero
Cattadori, uno dei referenti del progetto "Smilla", li
é venuti a trovare.
Il video della
mattina di studio con Matteo Cattadori del progetto scientifico e
divulgativo "Smilla":
Albareto, le scuole
medie di Albareto, collegate con un importante progetto di ricerca
internazionale, in Antartide. Sembra strano, ma le cose stanno proprio
così.
Grazie all'iniziativa degli insegnanti locali, coordinati da Cristina
Sanvito, un gruppo di vivaci e simpatici studenti, che frequentano la terza
media, hanno potuto collegarsi e interagire attivamente con gli scienziati
italiani che operano, ed hanno operato, ricerche in Antartide, presso la
base americana di Mac Murdo. Tutto questo é avvenuto grazie alle nuove
tecnologie, internet su tutto, che hanno consentito di creare un ponte
comunicativo tra due zone opposte della terra, tra due gruppi di persone
accomunate, da un lato dalla volontà di apprendere e, dall'altro, di
diffondere il più possibile cultura scientifica.
In virtù di questo gemellaggio culturale, Matteo Cattadori, insegnante di
Trento, uno degli esperti che hanno partecipato attivamente al progetto di
ricerca e divulgazione che prende il nome di "Smilla",
recentemente tornato dall'Antartide, é giunto ad Albareto, ospite del
locale Istituto Comprensivo. Ha potuto così fare visita e incontrare i
ragazzi e i loro insegnanti, che lo conoscevano solo per vie telematiche;
insieme, hanno così potuto seguire, durante tutta una giornata, una serie di interessanti lezioni e
di approfondimenti sul tema delle variazioni del clima terrestre e
dell'importanza degli studi che si possono fare in Antartide.
Come dimostrare, con
i fatti, che, una piccola ma ben organizzata scuola dell'Appennino, grazie
alla volontà degli insegnanti e alle nuove tecnologie, può riuscire a
trasmettere moltissimo ai suoi allievi, non avendo niente da invidiare a
delle strutture scolastiche ben più grandi e collocate in grandi città.
Abbattendo, di fatto, tante barriere e tanti ostacoli, che, in passato,
hanno relegato forzatamente le scuole della montagna in una specie di
"serie B" dell'apprendimento.
Per mettersi in
contatto con
Matteo
Cattadori
oppure per approfondimenti: