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Alla Fondazione Borri, presso il circolo culturale il
Borgo di Parma, si è discusso di
Progettazione Europea a sostegno delle bande, dei cori, delle scuole
di musica e dei gemellaggi musicali.
Una reale opportunità di
crescita culturale per l'intero territorio parmense. |


La progettazione
europea a sostegno di iniziative culturali e musicali, al centro di un
incontro alla Fondazione Borri che ha visto una larghissima partecipazione
di amministratori e di Presidenti di Bande, cori e scuole di musica della
Provincia di Parma. Obiettivo dell’incontro aiutare, con l'adeguato sostegno
tecnico e politico, le bande, i cori e le scuole musicali ad ottenere
contributi ed aiuti comunitari. Soprattutto per favorire forme durature e
consistenti di gemellaggi musicali, tra diversi territori dell'Europa.
Sabato 14 gennaio, presso la Fondazione Borri, si è svolto un incontro
pubblico, rivolto ad entità del mondo della musica “condivisa, popolare e
diffusa”, come nel caso dei corpi bandistici, cori e scuole di musica, sul
tema della progettazione europea per l'ottenimento di contributi e benefici
di fonte comunitaria. In una sala gremita da appassionati e da
rappresentanti di istituzioni musicali, alla presenza di molti sindaci e
amministratori del territorio, il consigliere regionale Gabriele Ferrari,
promotore dell'iniziativa, aiutato dai tecnici dell'A.I.C.C.R.E.
(Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni
d’Europa), ha illustrato le principali modalità di attivazione e di
intervento.
Proprio il direttore regionale di A.I.C.C.R.E, l'Avvocato Centurio Frignani,
ha illustrato le reali potenzialità e consistenze dei fondi europei,
soprattutto in relazione a temi culturali in grado di coinvolgere grandi
masse di persone, in territori differenti, con tematiche condivise; una
potenziale filiera perfettamente aderente alla realtà del territorio
parmense, che vede nell'eccellenza musicale, partendo dalle ben note origini
verdiane, una vera fonte di ispirazione per la realizzazione di gemellaggi
strutturali tra vari territori d'Europa.
Apprezzato l'intervento istituzionale di Agostino Maggiali, assessore
provinciale al turismo, che ha enfatizzato il ruolo che la musica,
soprattutto di matrice “verdiana”, come può essere quella delle bande, ha
nel promuovere il territorio a fini turistici, favorendo viaggi e movimenti
di persone; Eugenio Caggiati, in veste di “padrone di casa”, in quanto
presidente del circolo culturale “Il Borgo”, che ospita la Fondazione Borri,
ha salutato i tanti presenti, invitandoli a partecipare, anche in forma
attiva, alle tante iniziative messe in campo dal circolo, ormai divenuto un
importante punto di incontro di tantissime espressioni culturali.
Il consigliere Ferrari, a fine lavori, ha espresso una forte soddisfazione
per l'interesse dimostrato dai presenti, alcuni dei quali, sollecitati dalle
presentazioni e da dati diffusi, si sono fermati ben oltre il programma dei
lavori previsto, ponendo una lunga serie di domande agli esperti presenti:
Ha infatti affermato: "le bande musicali, la musica, il linguaggio
universale che esprimono, possono e devono rappresentare uno straordinario
veicolo di vicinanza, di abbattimento di barriere, un collante culturale
formidabile, tra cittadini di territori, anche geograficamente molto
lontani. In un momento di forte crisi, soprattutto di identità, come quello
odierno, è molto importante prendere in seria considerazione queste
iniziative, ma sempre con il dovuto anticipo e con le dovute competenze
tecniche; mutando in parte il nostro approccio, soprattutto mentale,
rispetto al passato, non dobbiamo assolutamente rinunciare a potenziali e
consistenti fonti di finanziamento europeo, in grado di consentire la
realizzazione di progetti, anche di ampio respiro e di lunga durata.”
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