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La
Processione del Venerdì Santo: le immagini e i video
delle manifestazione religiosa notturna, veramente sentita e che vede
una fortissima partecipazione da parte degli abitanti del
paese.
La benedizione
solenne al termine della Processione:
La Processione:
Venerdì Santo,
Pasqua 2008. Tutto un paese per le vie; una processione incredibile, ogni
anno più lunga, quasi infinita, nella notte, nelle penombre suggestive di
Borgotaro. Le preghiere, la musica solenne della banda. Le parole di
riflessione. Quasi tutto perfetto, per meditare, per pregare, per trovare se
stessi, in una dimensione collettiva di grazia pura.
Quasi tutto, appunto.
Perché c'é anche qualche auto di troppo, troppo vicino alla processione.
Qualcuno che arriva un po' troppo veloce, con lo stereo a manetta: il
"pilota", di un'auto nera, con tanto di alettone, riparte quasi
sgommando, forse turbato da tutta questa gente, che, evidentemente lo
disturba con le preghiere, con l'occupazione del suo abituale parcheggio.
Qualche altro, giovanissimo, ormai come pessima tradizione degli ultimi
anni, purtroppo sempre più in fase degenerativa, in qualche bar, urla,
parla ad alta voce: tutto questo, avviene, mentre quasi tutto il paese prega,
mentre qualche migliaio di fedeli cammina, mentre riflette; si fa sentire la
voce, quasi per sfida, quasi per protesta. Un paio di giovanissimi,
veramente troppo giovani, fumano nervosamente, guardando tutti questi
"scemi" che camminano mestamente; hanno in mano un bel bicchiere;
fumano e telefonano ad alta voce, divertendosi a descrivere la scena che
passa davanti ai loro occhi, sfottendo; alzano la voce, in modo plateale.
Non si accorgono di me, o forse, molto più semplicemente, se ne fregano
proprio. Chissà cosa vorrà dire per loro la parola "Santo"... la
frase "Venerdì Santo"... Chissà?
Possibile che neanche per un ora, almeno per il Venerdì Santo, non si possa
avere rispetto dei sentimenti religiosi degli altri? Possibile che di fronte
a un Cristo Morto, ad una statua della Madonna Addolorata, portati a spalle,
non si possa tacere per cinque minuti, non si possa andare a fare casino a
duecento metri? Possibile che, vista l'evidente e incontenibile
maleducazione di certi personaggi, di certi giovanissimi clienti, non si
possa perdere un'ora di preziosi incassi, chiudendo il bar? Misteri...
Scusate lo sfogo, lo so che é Pasqua, che le persone maleducate e
irriverenti ci sono sempre state e sempre ci saranno; forse non dovrei,
sicuramente é inutile; ma quello che ho descritto, che sicuramente hanno
visto in tanti, é solo l'ennesimo episodio, di una diffusa maleducazione, e
anche, perché no, il sintomo di un malcostume gestionale di certi pubblici
esercizi (fortunatamente pochi!), che si sta impadronendo del nostro
paese.
Mi viene da pensare a come reagirebbe la folla, la massa, di fronte a queste
provocazioni di pochi, in certe altre parti del mondo... come dire... un po'
meno "tolleranti"; soprattutto di fronte alla mancanza di rispetto
nei confronti della sensibilità religiosa, delle manifestazioni pubbliche e
dei simboli sacri.