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Ponte di
San Rocco: ancora disagi alla circolazione e ai pedoni,
per effetto delle forti nevicate, e per le conseguenti difficoltà di
sgombero. |
Ponte di San Rocco:
qualcosa, evidentemente, non va.
Lunedì sera; sono passate da poco le 18 e 40. Torno dal treno, quello
appena arrivato da Parma; la stazione é innevata, come tutta Borgotaro;
sono con un passeggero a bordo. Molti pendolari, appena scesi dal treno,
camminano in mezzo alla strada, per i marciapiedi pieni di neve. Piano
piano, visto il fondo scivoloso al massimo, evito di investirne qualcuno.
Arrivo al ponte di San Rocco: sempre piano piano, imposto la curva e...
sorpresa! La carreggiata, già stretta, é piena di neve e... di tanti
pedoni. Abbasso il finestrino, riconosco una paio di visi, intabarrati. Provo
una battuta... goffamente, vista la situazione, definibile come estrema.
Una vocina, di una ragazza ben vestita, in mezzo alla neve, circondata dalle
macchine, ad un mio accenno, mi dice, riferendosi alla passerella:
"Mauro, senti, passaci tu sopra quel coso...". "La neve é
alta, altissima, la ringhiera sembra bassa, bassissima, non riesco a proprio
a camminare; non me la sento proprio".
Non c'é molto altro da aggiungere. La situazione é stata davanti agli
occhi di tutti, per giorni interi. Non ci sono, fortunatamente, notizie di
feriti o di investiti. Anche a distanza di tempo, anche a "neve
ferma", le immagini sono ancora abbastanza eloquenti.
L'opera incompiuta, la passerella, insieme al manto stradale sempre in
movimento, dal mio punto di vista, non passeranno certo alla storia come
esempio di architettura urbana. I disagi sono veramente tanti, così come il
coro di lamentele. La ruggine si sta facendo largo, così come altre forme
di degrado.
Gli operai del Comune, gli addetti allo sgombero, vista la situazione, visti
i passaggi obbligati, le strettoie, la mancanza di scoli, non possono certo
fare miracoli; anche se il passaggio é uno di quelli strategici, hanno un
intero paese da sgomberare, no possono certo fermarsi.
Forse, a questo punto, prima che succeda qualcosa di irreparabile,
bisognerebbe intervenire, cercare qualche soluzione; magari cercando di
capire cosa c'é da sistemare. Come per l'ascensore, una
copertura, risolverebbe molto.
Ovviamente, visti i risultati non proprio esaltanti, per una serie di cause
tutte da determinare, l'attenzione deve essere molto alta; soprattutto per opere di questa
importanza e che ci dovremo tenere per intere generazioni.


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