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Le
Valli Parmensi, la Val Parma,
il percorso dei due appassionati Vincenzo Boffetti e Giuseppe Moretti: una
serie di crinali e di montagne bellissime della Val Parma. Sullo
sfondo, in lontananza, Molinatico e i massicci della Valtaro.
Una serie di
sentieri, di
scalate, di percorsi a volte impegnativi, alla scoperta delle vette
principali e del Lago Santo. |
ITINERARIO: LE
VALLI PARMENSI
LA VAL PARMA
Partenza dal passo del Cirone
Tempo 6.5 ore
NB: tutto il percorso è segnalato con segnavia Rosso e Bianco del CAI,
esclusa la parte finale del sentiero dei cavalli. Non è consigliabile
percorrere il segnavia o/o del crinale nel periodo di innevamento.
ITINERARIO: partiamo dal Passo del Cirone (m. 1248) per il
segnavia 0/0 del C.A.I. alle ore 7.45, (sulla destra si può notare una
meravigliosa chiesetta appena ristrutturata). Dopo una breve salita
incontriamo un primo bivio: a sinistra il sentiero N. 128 porta al
Monte Orsaro ma è sconsigliabile per i meno esperti, noi continuiamo
diritti e dopo una breve ma irta salita arriviamo ai prati della Tavola
(m. 1450). Superati i prati scendiamo per circa duecento metri fino ad
arrivare alla Bocchetta del Tavola a quota m. 1444 dove troviamo un
cippo confinario (Emilia–Toscana).
A questo incrocio parte a destra un sentiero del Cai per Giù di Ghifo
e Pracchiola e a sinistra il sentiero N. 725 per Lagdei (a tre
minuti sotto questo sentiero, c’è la sorgente del Rio Grande). Noi
saliamo diritti sul sentiero ben segnato e largo nel bosco di faggio
contrassegnato sempre con il segnavia 0/0. Salendo arriviamo su di un tratto
di sentiero franato dove qualcuno ha fissato un tratto di corda per meglio
facilitare il passaggio. A questo punto il sentiero si restringe salendo
attraverso una fitta pineta, dove solo alcune rade aperture ci permettono di
vedere Lagdei e la catena del Monte Marmagna. A circa 1,15 ore
dalla partenza troviamo il cartello del CAI con indicazione il Lago Santo,
noi proseguiamo diritti verso i Monti Fosco e Orsaro.
Percorriamo ancora un tratto di bosco sempre in salita, fino ad arrivare al
bivio per il M. Fosco, naturalmente noi lo evitiamo e proseguiamo. Il
percorso si fa più dolce fino ad arrivare al bivio per il Monte Orsaro,
che imbocchiamo in salita. Usciamo infine dal bosco: i prati che circondano
il monte sono ricoperti di piante di mirtillo.
Raggiungiamo la cima del Monte Orsaro, (m.1831), in 2 ore circa dalla
partenza. Sulla cima è stata collocata la statua della Madonna. Il panorama
è stupendo: ad Ovest tutta la Val Parma, a sud-ovest possiamo ammirare la
Val Magra e Pontremoli, a Nord il Monte Molinatico, inoltre il
panorama spazia dalle Alpi al mare.
Scendiamo alla Bocchetta dell’Orsaro, a quota m. 1724, per risalire
sul Monte Braiola (m.1821) scalandolo da Nord. Sulla vetta notiamo un
cippo di confine di Maria Luigia. Scendiamo ancora e risaliamo per il
Monte Marmagna (m.1852), in vetta è stata collocata una grossa croce di
ferro di circa 10 m d’altezza (datata 1901 e ristrutturata nel 1967) ai suoi
piedi possiamo ammirare la statua di una Madonnina.
Scendiamo dal Monte Marmagna alle ore 11.30 ed arriviamo alla Sella
(m. 1736) del crinale fra il Monte Aquilotto e il Monte Marmagna.
A questo punto abbandoniamo il segnavia o/o della G.E.A. (Grande Escursione
Appenninica) e imbocchiamo il sentiero N. 723 che abbandona il
crinale e scende al Lago Santo: ora il sentiero si fa più sassoso,
nei prati possiamo vedere innumerevoli cataste di sassi formate dai pastori
per recuperare terreno per la pastorizia. Dopo aver oltrepassato un ruscello
rientriamo nel bosco, fino ad arrivare ad un bivio (esso indica, a destra,
il Passo delle Guadine col segnavia N. 719) noi proseguiamo
per il lago. Poco più avanti entriamo in una fitta pineta ed incontriamo
l’ultimo bivio: a sinistra si sale con il sentiero N. 729 per la
Bocchetta dell’Orsaro a destra si scende per il lago. Continuiamo tra
una cornice di grossi faggi e un fondo sassoso. Finalmente si vede l’acqua
del bellissimo lago. Lo raggiungiamo alle ore 12.15, dopo 4.5 ore di
cammino. Il rifugio è collocato sulla punta nord-ovest a m. 1507 di quota e
dedicato al sen. Giovanni Mariotti.
Il Lago Santo, d’origine glaciale, è il più noto di tutto l’Appennino
parmense, da qui nasce il Torrente Parma.
Dopo aver mangiato un’ottima polenta con formaggio e salsicce nel rifugio,
riprendiamo il nostro cammino e scendiamo dal Lago Santo, dopo circa
15 minuti incontriamo un primo bivio: a destra per Lagdei, a sinistra
per località Ponte Rotto.
Ci dirigiamo verso Ponte Rotto. Arrivati, incontriamo di nuovo un
bivio: noi imbocchiamo il sentiero N. 723 alla nostra destra che
arriva a Bosco di Corniglio. Scendiamo il sentiero contornato da un
antico muro a secco dentro ad una fitta pineta. Giunti in fondo alla discesa
si prosegue diritti su un falso piano fino a raggiungere un altro crocevia
che svolta a sinistra,con il segnavia N. 725, verso la Bocchetta
del Tavola; noi continuiamo diritti, ma abbandoniamo il sentiero N.
723 e ci immettiamo seguendo una segnaletica a bollini verde chiaro e
verde scuro in una strada sterrata ampia ed in piano. Dopo alcuni minuti su
detto percorso saliamo a destra su una pista segnalata per cavalli che ci
riporta ai Prati della Tavola. Da lì in poco tempo ed in discesa alle
ore 15.30 ci ritroviamo al Passo del Cirone.
Per informazioni sui
percorsi é possibile contattare Vincenzo Boffetti allo
0525 97706
Il percorso
n°1 é
visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso1
Il percorso
n°2 é
visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso2
Il percorso
n°3 é
visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso3
Il percorso
n°4 é
visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso4
Il percorso
n°5 é
visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso5
Il percorso
n°6 é
visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso6
Il percorso
n°6 é
visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso7
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