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Alla scoperta dei crinali della Val Parma      percorso svolto il 14 maggio 2003 02

Immagini dal percorso

 

Vincenzo Boffetti e Giuseppe Moretti
a piedi; sui Crinali della Val Parma
- percorsi in Appennino - ottava puntata -

 

Click per ingrandire
Introduzione di Mauro Delgrosso
Sperimentazione, testi dei percorsi e foto di Vincenzo Boffetti e Giuseppe Moretti
Attenzione: il  materiale fotografico e i testi riportati sono di proprietà degli autori; é espressamente vietato l'utilizzo in qualsiasi forma, anche parziale o modificata, e per qualsiasi motivo.


La Chiesetta del passo del Cirone

Il Passo della Pracchiola

La Chiesetta del passo del Cirone

I Prati del "Tavola"

I Prati del "Tavola"

I crinali

La sorgente del Rio Grande

Il bosco di faggio

La pineta

La dorsale

Vincenzo Boffetti

Il Monte Marmagna

Il massiccio del Molinatico, in lontananza
 

La vetta del Monte Orsaro
 

Il Monte Orsaro
 

Il Monte Braiola, fra le nuvole

Salita
 

La Val Parma
 

La vetta del Monte Marmagna

Salita

Il Lago Santo

Verso la vetta del Marmagna

In mezzo ai sassi

Un panorama

Il Lago Santo

A tavola, nel rifugio

La stele in ricordo della battaglia del Lago Santo

Un percorso in pineta
 
I Lagdei
Sperimentazione, testi dei percorsi e foto di Vincenzo Boffetti e Giuseppe Moretti
Tutti i diritti sono riservati, proprietà esclusiva del portale Valtaro.it, é vietata ogni forma di utilizzo non autorizzato.

 

Le Valli Parmensi, la Val Parma, il percorso dei due appassionati Vincenzo Boffetti e Giuseppe Moretti: una serie di crinali e di montagne bellissime della Val Parma. Sullo sfondo, in lontananza, Molinatico e i massicci della Valtaro.
Una serie di sentieri, di scalate, di percorsi a volte impegnativi, alla scoperta delle vette principali e del Lago Santo.

ITINERARIO: LE VALLI PARMENSI

LA VAL PARMA

Partenza dal passo del Cirone
Tempo 6.5 ore

NB: tutto il percorso è segnalato con segnavia Rosso e Bianco del CAI, esclusa la parte finale del sentiero dei cavalli. Non è consigliabile percorrere il segnavia o/o del crinale nel periodo di innevamento.

ITINERARIO: partiamo dal Passo del Cirone (m. 1248) per il segnavia 0/0 del C.A.I. alle ore 7.45, (sulla destra si può notare una meravigliosa chiesetta appena ristrutturata). Dopo una breve salita incontriamo un primo bivio: a sinistra il sentiero N. 128 porta al Monte Orsaro ma è sconsigliabile per i meno esperti, noi continuiamo diritti e dopo una breve ma irta salita arriviamo ai prati della Tavola (m. 1450). Superati i prati scendiamo per circa duecento metri fino ad arrivare alla Bocchetta del Tavola a quota m. 1444 dove troviamo un cippo confinario (Emilia–Toscana).
A questo incrocio parte a destra un sentiero del Cai per Giù di Ghifo e Pracchiola e a sinistra il sentiero N. 725 per Lagdei (a tre minuti sotto questo sentiero, c’è la sorgente del Rio Grande). Noi saliamo diritti sul sentiero ben segnato e largo nel bosco di faggio contrassegnato sempre con il segnavia 0/0. Salendo arriviamo su di un tratto di sentiero franato dove qualcuno ha fissato un tratto di corda per meglio facilitare il passaggio. A questo punto il sentiero si restringe salendo attraverso una fitta pineta, dove solo alcune rade aperture ci permettono di vedere Lagdei e la catena del Monte Marmagna. A circa 1,15 ore dalla partenza troviamo il cartello del CAI con indicazione il Lago Santo, noi proseguiamo diritti verso i Monti Fosco e Orsaro.
Percorriamo ancora un tratto di bosco sempre in salita, fino ad arrivare al bivio per il M. Fosco, naturalmente noi lo evitiamo e proseguiamo. Il percorso si fa più dolce fino ad arrivare al bivio per il Monte Orsaro, che imbocchiamo in salita. Usciamo infine dal bosco: i prati che circondano il monte sono ricoperti di piante di mirtillo.
Raggiungiamo la cima del Monte Orsaro, (m.1831), in 2 ore circa dalla partenza. Sulla cima è stata collocata la statua della Madonna. Il panorama è stupendo: ad Ovest tutta la Val Parma, a sud-ovest possiamo ammirare la Val Magra e Pontremoli, a Nord il Monte Molinatico, inoltre il panorama spazia dalle Alpi al mare.
Scendiamo alla Bocchetta dell’Orsaro, a quota m. 1724, per risalire sul Monte Braiola (m.1821) scalandolo da Nord. Sulla vetta notiamo un cippo di confine di Maria Luigia. Scendiamo ancora e risaliamo per il Monte Marmagna (m.1852), in vetta è stata collocata una grossa croce di ferro di circa 10 m d’altezza (datata 1901 e ristrutturata nel 1967) ai suoi piedi possiamo ammirare la statua di una Madonnina.
Scendiamo dal Monte Marmagna alle ore 11.30 ed arriviamo alla Sella (m. 1736) del crinale fra il Monte Aquilotto e il Monte Marmagna. A questo punto abbandoniamo il segnavia o/o della G.E.A. (Grande Escursione Appenninica) e imbocchiamo il sentiero N. 723 che abbandona il crinale e scende al Lago Santo: ora il sentiero si fa più sassoso, nei prati possiamo vedere innumerevoli cataste di sassi formate dai pastori per recuperare terreno per la pastorizia. Dopo aver oltrepassato un ruscello rientriamo nel bosco, fino ad arrivare ad un bivio (esso indica, a destra, il Passo delle Guadine col segnavia N. 719) noi proseguiamo per il lago. Poco più avanti entriamo in una fitta pineta ed incontriamo l’ultimo bivio: a sinistra si sale con il sentiero N. 729 per la Bocchetta dell’Orsaro a destra si scende per il lago. Continuiamo tra una cornice di grossi faggi e un fondo sassoso. Finalmente si vede l’acqua del bellissimo lago. Lo raggiungiamo alle ore 12.15, dopo 4.5 ore di cammino. Il rifugio è collocato sulla punta nord-ovest a m. 1507 di quota e dedicato al sen. Giovanni Mariotti.
Il Lago Santo, d’origine glaciale, è il più noto di tutto l’Appennino parmense, da qui nasce il Torrente Parma.
Dopo aver mangiato un’ottima polenta con formaggio e salsicce nel rifugio, riprendiamo il nostro cammino e scendiamo dal Lago Santo, dopo circa 15 minuti incontriamo un primo bivio: a destra per Lagdei, a sinistra per località Ponte Rotto.
Ci dirigiamo verso Ponte Rotto. Arrivati, incontriamo di nuovo un bivio: noi imbocchiamo il sentiero N. 723 alla nostra destra che arriva a Bosco di Corniglio. Scendiamo il sentiero contornato da un antico muro a secco dentro ad una fitta pineta. Giunti in fondo alla discesa si prosegue diritti su un falso piano fino a raggiungere un altro crocevia che svolta a sinistra,con il segnavia N. 725, verso la Bocchetta del Tavola; noi continuiamo diritti, ma abbandoniamo il sentiero N. 723 e ci immettiamo seguendo una segnaletica a bollini verde chiaro e verde scuro in una strada sterrata ampia ed in piano. Dopo alcuni minuti su detto percorso saliamo a destra su una pista segnalata per cavalli che ci riporta ai Prati della Tavola. Da lì in poco tempo ed in discesa alle ore 15.30 ci ritroviamo al Passo del Cirone.
 

Per informazioni sui percorsi é possibile contattare Vincenzo Boffetti allo 0525 97706

Il percorso n°1 é visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso1

Il percorso n°2 é visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso2

Il percorso n°3 é visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso
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Il percorso n°4 é visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso4

 Il percorso n°5 é visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso
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Il percorso n°6 é visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso6

Il percorso n°6 é visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso
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