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Dal Prato Bure al Passo delle Pianazze, attraverso il Monte Camulara      Percorso svolto il 16 Giugno 2005 02

Immagini dal percorso

 

Vincenzo Boffetti e Giuseppe Moretti
a piedi; dal Prato Bure fino al Passo delle Pianazze
- percorsi in Appennino -
trentaduesima puntata

 

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Introduzione di Mauro Delgrosso
Sperimentazione, testi dei percorsi e foto di Vincenzo Boffetti e Giuseppe Moretti
Attenzione: il  materiale fotografico e i testi riportati sono di proprietà degli autori; é espressamente vietato l'utilizzo in qualsiasi forma, anche parziale o modificata, e per qualsiasi motivo.

Sperimentazione, testi dei percorsi e foto di Vincenzo Boffetti e Giuseppe Moretti
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Boffetti e Moretti ci guidano questa settimana nell'esplorazione dell'Appennino Piacentino: un percorso dal Prato Bure fino al Passo delle Pianazze, attraversando il crinale unico del Monte Camulara. Come sempre,  ad accompagnare i nostri camminatori, le immagini e gli scenari naturali delle nostre montagne.

Da Prato Bure al Passo delle Pianazze, attraverso il Monte Camulara

Località di partenza: Prato Bure
Tempo di percorrenza: 6 ore circa (andata e ritorno)

ITINERARIO:
occorre fare una piccola premessa; Prato Bure è una località al confine tra la provincia di Parma e Piacenza ed è facilmente raggiungibile in macchina seguendo la strada che da Bedonia si dirige verso Ponte Ceno e poi prosegue per CasamurataCornolo. Prima di arrivare a S.Giustina si prende il bivio per Granere; una volta arrivati in questa piccola frazione del comune di Bardi bisogna imboccare una strada sterrata, dietro all’agriturismo Milietto, di circa cinque chilometri che conduce a Prato Bure località di partenza della nostra escursione. 
Il Monte Camulara è sicuramente la montagna meno conosciuta di questa zona, soprattutto rispetto ai ben più conosciuti Monte Ragola, Monte Nero e Monte Maggiorasca, ma ugualmente interessante per la sua forma stranamente “allungata”.
Partiamo alle ore 9.00 da Prato Bure che si trova nella sella tra il Ragola e il Camulara (m. 1561), ci arrampichiamo, ed in pochi minuti ci troviamo sul Camulara.
Il sentiero è ben marcato ed è quindi impossibile sbagliarsi.
La montagna, come già detto, è di forma allungata, camminiamo quindi sempre in quota e a noi non si
presentano forti pendenze, il tratto quindi è in generale poco impegnativo. Il panorama è suggestivo e i prati si susseguono ai boschi. Il nostro intento è di raggiungere il Passo delle Pianazze camminando sul sentiero N. 39 a Sud della montagna e al ritorno di aggirare la montagna seguendo il sentiero N. 35 a Nord.
Dopo circa mezzora di cammino finisce il falso piano del monte ed una ripida discesa ci porta in pochi minuti al bivio con una strada sterrata ben battuta e larga.
Alle 10.05 ci troviamo in località Termini segnalata con un gran masso: questo è il punto d’incontro dei sentieri N. 39 e N. 35. Continuiamo il nostro cammino sempre in piano su carreggiata ampia, fino a che una lunga discesa ci porta ad un bivio: sono le 10.25.

Alla nostra destra un sentiero porta a Granere, noi però scegliamo il sentiero di sinistra perché prosegue nella direzione del nostro percorso. È un tratto ancora in discesa, quest’ultima continua fino ad arrivare ad un punto in cui la strada è sbarrata da un cancello al di là del quale la stessa strada si fa più in piano ed in poco tempo giungiamo al passo delle Pianazze. Sono le 11.15.
Dopo un buon pasto ristoratore presso il seminario villa Regina Mundi che si trova a circa 15 minuti, a piedi, dal passo, nel versante piacentino, alle ore 15.00 riprendiamo il cammino per il ritorno. Saliamo per la stessa strada del mattino fino a raggiungere la località Termini e qui facciamo la variante al percorso seguendo per l’appunto il sentiero N. 35 che si snoda ai piedi e a Nord del Camulara e porta in località Prato Grande e in seguito al Passo dello Zovallo. Anche in questi luoghi, soprattutto nel primo tratto, è molto suggestiva l’alternanza tra boschi e prati. Improvvisamente però una ripida salita ci riporta in quota e il sentiero entra decisamente nel folto del bosco. Alle 15.45 arriviamo a Prato Grande
E’ importante far notare che in quest’ultima parte del percorso, in caso di nebbia, può risultare difficoltoso trovare il segnavia del percorso a causa del fatto che le piante, dove solitamente questi segnali sono collocati, sono distanti le une dalle altre, perché disseminate in grandi prati. Lo stesso Prato, che si presenta come un’enorme spianata, è sicuramente un’antica conca di lago ed infatti ancora oggi mentre si transita è facile sentire sotto i piedi la terra molle e fradicia d’acqua, inoltre sono numerosi anche i ruscelli che la percorrono.

Arrivati ad un bivio segnalato da un palo direzionale, nei pressi di un ruscello, abbandoniamo il sentiero N. 35 e riprendiamo il N. 39 che in leggera salita ci riporta a Prato Bure sono le 16.15. 

Per informazioni sui percorsi é possibile contattare Vincenzo Boffetti allo 0525 97706

per rivedere tutte i percorsi di Boffetti e Moretti: