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Un
altro spunto per una bella camminata sui nostri monti: Vincenzo Boffetti e
Giuseppe Moretti ci guidano dal Passo dell'Incisa fino al Passo del
Bocco.
Come sempre immagini e scenari incredibili. |
Dal Passo
dell'Incisa fino al Passo del Bocco
Località di partenza: passo
dell’Incisa
Tempo di percorrenza: 6 ore circa (andata e ritorno)
Attenzione. alcuni passaggi sono di media difficoltà, non adatti a tutti.
ITINERARIO: partiamo alle
ore 8.00 dal Passo dell’Incisa (m. 1463). Il passo era un tempo un’
importante crocevia tra il M. Cantomoro e il M. Penna, ancora
oggi, infatti, in questa zona è ancora possibile vedere alcuni ruderi di
“ospitali”, i luoghi in cui i pellegrini trovavano un rifugio accogliente e
sicuro.
Scendiamo tra faggi ad alto fusto seguendo la segnaletica rossa e bianca
dell’Alta Via. Passati pochi minuti, dopo aver passato un prato con
grossi accumuli di pietre, chiamato appunto “mare di pietre”,
giungiamo alle 8.15 alla Fontana del Bècio. Ci fermiamo per
riempire le borracce di questa leggera e fresca acqua di sorgente e
continuiamo il cammino spediti tra boschi di faggio fino a raggiungere la
Rocca della Scaletta (m. 1258). Sono le 8.45, il sentiero è diventato
scosceso tanto che dobbiamo chiudere i bastoncini perché in alcuni punti è
necessario usare le mani come punto d’appoggio. Le difficoltà finiscono
quando raggiungiamo finalmente il Passo della Scaletta. Camminiamo
adesso per un sentiero in piano costeggiando pinete e paletti con filo
spinato per animali al pascolo fino ad arrivare ad una fontana. Poco dopo,
arrivati alla sella tra il M. Ghiffi (m. 1237) ed il M. Pertusa
(m. 1226) scendiamo e alle ore 9.45 ci troviamo sulla strada asfaltata del
comune di Mezzanego. Proseguiamo in leggera salita in direzione
Passo del Ghiffi (m. 1081) e dopo circa quattro chilometri arriviamo
alla nostra meta. Sono le 10.35.
Dal Passo del Bocco (m. 956) ripartiamo alle ore 11.00 per ritornare
al Passo dell’Incisa, facendo però alcune varianti al percorso d’andata.
Infatti, raggiunto nuovamente il Passo del Griffi, troviamo sulla
destra un sentiero che sale al Monte (da cui lo stesso passo trae il
nome), lo imbocchiamo e alle 12.00 siamo in vetta. A questo punto scendiamo
dal versante Est dello stesso dove c’immettiamo sul sentiero percorso al
mattino, sono 12.05. Camminiamo a ritroso, sotto di noi possiamo ammirare la
valle del Taro ed in lontananza il M. Gottero, fino ad arrivare
nuovamente al Passo della Scaletta alle ore12.55.
Qui creiamo nuovamente una variante rispetto al percorso di andata, infatti,
invece di risalire alla Rocca della Scaletta prendiamo il sentiero a
sinistra e dopo aver oltrepassato una suggestiva zona rocciosa con un
ponticello che attraversa un impervio torrente, saliamo in direzione
Rocca dei Porcelletti e poi a sinistra per il Prato Mollo (m.
1480). Salendo in direzione Nord-Est del prato raggiungiamo alle ore 13.40
il Rifugio Monte Aiona. Dopo una breve pausa per recuperare
ripartiamo in direzione Nord per il Passo della Spingarda (m. 1549). Sul
passo troviamo la segnaletica dell’Alta Valtaro, la seguiamo e
camminiamo verso Est per ritornare al Passo dell’Incisa, il percorso
che intraprendiamo si snoda tra boschi di faggio e prati cosparsi di massi.
Dopo aver sfiorato il M. Nero e il M. Cantamoro un breve ma
ripida discesa ci riporta all’Incisa. Sono le ore 15.00.
Per informazioni sui
percorsi é possibile contattare Vincenzo Boffetti allo
0525 97706
per rivedere tutte i
percorsi di Boffetti e Moretti:
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