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Da Borgotaro a Pontremoli      Percorso svolto il 31 Gennaio 2005 02

Immagini dal percorso

 

Vincenzo Boffetti e Giuseppe Moretti
a piedi; camminando da Borgotaro fino a
Pontremoli
- percorsi in Appennino -
ventinovesima puntata

 

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Introduzione di Mauro Delgrosso
Sperimentazione, testi dei percorsi e foto di Vincenzo Boffetti e Giuseppe Moretti
Attenzione: il  materiale fotografico e i testi riportati sono di proprietà degli autori; é espressamente vietato l'utilizzo in qualsiasi forma, anche parziale o modificata, e per qualsiasi motivo.

Un po' di Borgotaro...
Le immagini...
Il percorso...
   
Sperimentazione, testi dei percorsi e foto di Vincenzo Boffetti e Giuseppe Moretti
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 Vincenzo Boffetti e Giuseppe Moretti, percorrono un antico e suggestivo tratto di strada: da Borgotaro a Pontremoli, sulle orme dei pellegrini della millenaria Via Francigena, diretti a Roma.

LA VIA DEI MONASTERI
- da Borgo Val di Taro a Pontremoli -

Località di partenza: Borgo Val di Taro
Tempo di percorrenza: 5-6 ore (ritorno in treno)

ITINERARIO: riprendiamo l’itinerario della “Via dei Monasteri” (la prima parte da Borgotaro a Bardi è stata già descritta nel
percorso N° 6).
Andiamo ora alla scoperta della seconda parte del nostro itinerario, in particolare del percorso da Borgotaro a Pontremoli.

La via dei monasteri era nel Medioevo un attraversamento secondario in alternativa alla via Francigena che raggiungeva, attraverso la via di M. Bardone, il Passo della Cisa e poi Pontremoli; era quest’ultima un antica via ParmaLuni, costruita dai Romani per combattere l’antico popolo dei Liguri.
I pellegrini anziché come detto arrivare fino a Parma abbandonavano la via principale a Fiorenzuola, risalivano verso Castell’Arquato (castrum longobardo), Vernasca e superato il Passo del Pelizzone scendevano a Bardi. A questo punto si risaliva la Val Noveglia passando per Monastero e si scendeva a Borgotaro.
I viandanti potevano fermarsi durante il percorso presso le chiese o gli Ospizi gestiti dai numerosi monaci dei monasteri, dove potevano riposare e rifocillarsi con del buon cibo. Da Borgotaro si risaliva in direzione Rovinaglia - S.Vincenzo e Valdena fino ad arrivare al Passo del Borgallo. Da qui si scendeva lungo la Val Verde fino a raggiungere Pontremoli.


Partiamo alle ore 8.00 dalla chiesa di Valdena, una piccola frazione della Val Tarodine. Saliamo per una comoda strada in direzione Valvenera, dopo alcune centinaia di metri sulla destra è visibile una diga di contenimento dell’acqua usata per produrre energia elettrica.
Entriamo nei boschi di Castagno, dopo circa 35 minuti di salita arriviamo ad un bivio e a sinistra saliamo per fontana Gilenta-Passo del Borgallo.
Camminiamo ancora tra i Castagni, fino ad arrivare alle prime Pinete, è facile però vedere anche alcuni piccoli boschi di Betulle, con la loro caratteristica corteccia bianca. Dopo 15 minuti raggiungiamo un secondo bivio e lì prendiamo a sinistra per il Passo del Borgallo. Il sentiero è inizialmente piano poi tende a risalire leggermente; alle 9.15 siamo sul passo.
Dopo una piccola sosta per ammirare il panorama, riprendiamo il cammino e scendiamo nella Val Verde, davanti a noi possiamo ammirare il grazioso paese della Cervara e più in là la maestosa catena delle Alpi Apuane. Dopo circa un chilometro, sempre camminando attraverso boschi di Castagno, possiamo vedere antichi caseggiati diroccati, un tempo abitati da pastori nei periodi estivi infatti, su questo versante toscano, non è raro imbattersi in innumerevoli villaggi, tutti un po’ simili fra loro, in particolare in passato, per il loro caratteristico tetto in paglia.
Alle 9.50 c’immettiamo sulla strada sterrata che sale al Passo del Bratello e proseguiamo in discesa verso Pian di Valle dove giungiamo alle 10.10. Ora la strada è asfaltata e più comoda rispetto a prima, dopo poco passiamo di fianco al piccolo cimitero e prendiamo a sinistra per la frazione di S. Lorenzo dove arriviamo dopo dieci minuti. Qui imbocchiamo un piccolo sentiero che taglia nel bosco e ci permette di raggiungere in poco tempo un paesino chiamato Baselica.
Continuiamo per la strada principale, abbiamo il tempo per una piccola visita al borgo e alle 10.55 giungiamo a Guinadi.
Entriamo nel piccolo paese fino a raggiungere nella parte Ovest dello stesso un antico sentiero selciato che si snoda tra due vecchie mura e dove si può ammirare un’antica Maestà di marmo Carrarese raffigurante S. Lucia. Arrivati in fondo si riprende la strada asfaltata, lungo questa si diramano piccoli sentieri, piccole scorciatoie che permettono di abbreviare il percorso. Arriviamo così al bivio per Grondola: a questo punto è bene sottolineare che le vie per arrivare a Pontremoli sono due.
La prima ci permette di proseguire diritti sulla strada comoda ed in piano che segue il percorso del Torrente Verde passando, in primo luogo, sotto il cavalcavia della Ferrovia e, in secondo luogo, attraverso quello dell’Autostrada; la seconda soluzione invece ci permette di arrivare a Grondola ed immetterci sulla strada che scende dal Passo del Bratello. Noi scegliamo quest’ultima visto che la prima via l’avevamo già percorsa.
Arrivati a Grondola diamo uno sguardo al caratteristico paese e poi proseguiamo lungo la carrozzabile del Bratello fino a raggiungere un altro caratteristico paesino di nome Traverde. A circa due chilometri, scendendo in un ampio tornante della strada, prendiamo sulla destra un sentiero sterrato ma spazioso, sicuramente antichissimo che in breve tempo ci porta ad ammirare un antico oratorio dedicato a S. Giminiano ed il castello del paese. Alle 13.15 entriamo in Pontremoli.

Per informazioni sui percorsi é possibile contattare Vincenzo Boffetti allo 0525 97706

per rivedere tutte i percorsi di Boffetti e Moretti: