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Vincenzo Boffetti e Giuseppe Moretti,
percorrono un
antico e suggestivo tratto di strada: da Borgotaro a Pontremoli, sulle orme dei
pellegrini della millenaria Via Francigena, diretti a Roma. |
LA VIA DEI MONASTERI
- da Borgo Val di Taro a Pontremoli -
Località di partenza: Borgo Val di Taro
Tempo di percorrenza: 5-6 ore (ritorno in treno)
ITINERARIO: riprendiamo l’itinerario della “Via dei Monasteri” (la prima
parte da Borgotaro a Bardi è stata già descritta nel
percorso N° 6).
Andiamo ora alla scoperta della seconda parte del nostro itinerario, in
particolare del percorso da Borgotaro a Pontremoli.
La via dei monasteri era nel Medioevo un attraversamento secondario in
alternativa alla via Francigena che raggiungeva, attraverso la via di
M. Bardone, il Passo della Cisa e poi Pontremoli; era
quest’ultima un antica via Parma – Luni, costruita dai
Romani per combattere l’antico popolo dei Liguri.
I pellegrini anziché come detto arrivare fino a Parma abbandonavano
la via principale a Fiorenzuola, risalivano verso Castell’Arquato
(castrum longobardo), Vernasca e superato il Passo del
Pelizzone scendevano a Bardi. A questo punto si risaliva la Val
Noveglia passando per Monastero e si scendeva a Borgotaro.
I viandanti potevano fermarsi durante il percorso presso le chiese o gli
Ospizi gestiti dai numerosi monaci dei monasteri, dove potevano riposare e
rifocillarsi con del buon cibo. Da Borgotaro si risaliva in direzione
Rovinaglia - S.Vincenzo e Valdena fino ad arrivare al
Passo del Borgallo. Da qui si scendeva lungo la Val Verde fino a
raggiungere Pontremoli.
Partiamo alle ore 8.00 dalla chiesa di Valdena, una piccola frazione
della Val Tarodine. Saliamo per una comoda strada in direzione
Valvenera, dopo alcune centinaia di metri sulla destra è visibile una
diga di contenimento dell’acqua usata per produrre energia elettrica.
Entriamo nei boschi di Castagno, dopo circa 35 minuti di salita arriviamo ad
un bivio e a sinistra saliamo per fontana Gilenta-Passo del Borgallo.
Camminiamo ancora tra i Castagni, fino ad arrivare alle prime Pinete, è
facile però vedere anche alcuni piccoli boschi di Betulle, con la loro
caratteristica corteccia bianca. Dopo 15 minuti raggiungiamo un secondo
bivio e lì prendiamo a sinistra per il Passo del Borgallo. Il
sentiero è inizialmente piano poi tende a risalire leggermente; alle 9.15
siamo sul passo.
Dopo una piccola sosta per ammirare il panorama, riprendiamo il cammino e
scendiamo nella Val Verde, davanti a noi possiamo ammirare il
grazioso paese della Cervara e più in là la maestosa catena delle
Alpi Apuane. Dopo circa un chilometro, sempre camminando attraverso
boschi di Castagno, possiamo vedere antichi caseggiati diroccati, un tempo
abitati da pastori nei periodi estivi infatti, su questo versante toscano,
non è raro imbattersi in innumerevoli villaggi, tutti un po’ simili fra
loro, in particolare in passato, per il loro caratteristico tetto in paglia.
Alle 9.50 c’immettiamo sulla strada sterrata che sale al Passo del
Bratello e proseguiamo in discesa verso Pian di Valle dove
giungiamo alle 10.10. Ora la strada è asfaltata e più comoda rispetto a
prima, dopo poco passiamo di fianco al piccolo cimitero e prendiamo a
sinistra per la frazione di S. Lorenzo dove arriviamo dopo dieci
minuti. Qui imbocchiamo un piccolo sentiero che taglia nel bosco e ci
permette di raggiungere in poco tempo un paesino chiamato Baselica.
Continuiamo per la strada principale, abbiamo il tempo per una piccola
visita al borgo e alle 10.55 giungiamo a Guinadi.
Entriamo nel piccolo paese fino a raggiungere nella parte Ovest dello stesso
un antico sentiero selciato che si snoda tra due vecchie mura e dove si può
ammirare un’antica Maestà di marmo Carrarese raffigurante S. Lucia.
Arrivati in fondo si riprende la strada asfaltata, lungo questa si diramano
piccoli sentieri, piccole scorciatoie che permettono di abbreviare il
percorso. Arriviamo così al bivio per Grondola: a questo punto è bene
sottolineare che le vie per arrivare a Pontremoli sono due.
La prima ci permette di proseguire diritti sulla strada comoda ed in piano
che segue il percorso del Torrente Verde passando, in primo
luogo, sotto il cavalcavia della Ferrovia e, in secondo luogo, attraverso
quello dell’Autostrada; la seconda soluzione invece ci permette di arrivare
a Grondola ed immetterci sulla strada che scende dal Passo del
Bratello. Noi scegliamo quest’ultima visto che la prima via l’avevamo
già percorsa.
Arrivati a Grondola diamo uno sguardo al caratteristico paese e poi
proseguiamo lungo la carrozzabile del Bratello fino a raggiungere un
altro caratteristico paesino di nome Traverde. A circa due
chilometri, scendendo in un ampio tornante della strada, prendiamo sulla
destra un sentiero sterrato ma spazioso, sicuramente antichissimo che in
breve tempo ci porta ad ammirare un antico oratorio dedicato a S.
Giminiano ed il castello del paese. Alle 13.15 entriamo in Pontremoli.
Per informazioni sui
percorsi é possibile contattare Vincenzo Boffetti allo
0525 97706
per rivedere tutte i
percorsi di Boffetti e Moretti:
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