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Monte Lama - Una vista sulla Valceno      Percorso svolto il 10 ottobre 2004 02

Immagini dal percorso

 

Vincenzo Boffetti e Giuseppe Moretti
a piedi intorno a Bardi
- percorsi in Appennino -
venticinquesima puntata

 

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Introduzione di Mauro Delgrosso
Sperimentazione, testi dei percorsi e foto di Vincenzo Boffetti e Giuseppe Moretti
Attenzione: il  materiale fotografico e i testi riportati sono di proprietà degli autori; é espressamente vietato l'utilizzo in qualsiasi forma, anche parziale o modificata, e per qualsiasi motivo.

Sperimentazione, testi dei percorsi e foto di Vincenzo Boffetti e Giuseppe Moretti
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Vincenzo Boffetti e Giuseppe Moretti, alla scoperta dei dintorni di Bardi e dei bellissimi panorami della Valceno e delle vicine montagne piacentine. Come sempre, immagini splendide.

Percorso: intorno al Passo PELIZZONE - MONTE LAMA - Passo LINGUADA’

Località di partenza: Passo del Pelizzone
Tempo di percorrenza: 7 ore circa (andata e ritorno)

Il Monte Lama (m.1317) è situato a Nord di Bardi al confine con il piacentino. Sono almeno due i sentieri che raggiungono questa montagna: il primo, con segnaletica del C.A.I. N°803, parte ad un chilometro da Bardi sulla strada per Grezzo, sfiorando Monte Coloreti, Monte Crodolo, fino al Monte Castellaccio dove incontra il sentiero N° 801 per il Monte Lama. Il secondo, con segnavia N° 801, parte dal Passo del Pelizzone. Scegliamo il secondo sentiero.
La giornata non promette bene, quando partiamo alle ore 8.00 dal passo, il vento soffia forte ed il cielo è completamente coperto. 
Il primo tratto di strada, fino all’incrocio con il metanodotto, è in piano e con fondo ghiaioso, in seguito la strada diventa sentiero e si entra nel bosco fitto di Faggio. Proseguendo per la via diritta e sicura, benchè in leggera salita, raggiungiamo l’incrocio con il sentiero N°803c che scende in località Gazzo (piccola frazione di Bardi). Noi proseguiamo in ogni modo sempre dritto fino ai piedi del Monte Groppo di Gora. La montagna si presenta come un enorme roccione, luogo ideale per un branco di capre selvatiche, che, infatti, incontriamo. A Sud-Ovest dello stesso si può notare una grossa cava di sassi. Il sentiero che sale è molto ripido ed il nostro passo rallenta in conseguenza alla pendenza. Oltrepassata la prima montagna scendiamo sempre in direzione M. Lama, e sfioriamo il Monte Castellaccio, dove incontriamo il sentiero N°803 che s’immette sul nostro.
Saliamo verso la cima della vetta alla quale giungiamo alle ore 10.00.
La montagna si presenta con ampi spazi verdi e cespugli di faggio contorti dal vento. Dopo esserci riposati per alcuni minuti scendiamo in direzione Ovest per un sentiero alquanto ripido ma fortunatamente non molto lungo, in direzione Passo del Linguadà attraverso la Costa della Stirata dove arriviamo alle ore 11.30.

Per informazioni sui percorsi é possibile contattare Vincenzo Boffetti allo 0525 97706

per rivedere tutte i percorsi di Boffetti e Moretti  (ben diciannove!):