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Santa Maria del Taro - Monte Penna       Percorso svolto il 14 Agosto 2004 02

Immagini dal percorso

 

Vincenzo Boffetti e Giuseppe Moretti
a piedi; camminando intorno al Monte Penna,
con la vista sul mare ligure
- percorsi in Appennino -
ventiduesima puntata

 

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Introduzione di Mauro Delgrosso
Sperimentazione, testi dei percorsi e foto di Vincenzo Boffetti e Giuseppe Moretti
Attenzione: il  materiale fotografico e i testi riportati sono di proprietà degli autori; é espressamente vietato l'utilizzo in qualsiasi forma, anche parziale o modificata, e per qualsiasi motivo.

 
Sperimentazione, testi dei percorsi e foto di Vincenzo Boffetti e Giuseppe Moretti
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 Vincenzo Boffetti e Giuseppe Moretti, in esplorazione sulle nostre montagne, con l'occhio attento dei camminatori, appassionati del nostro ambiente naturale; ancora una volta intorno al Monte Penna. Con la vista del mare di Liguria, sotto gli occhi.

Percorso: Monte Penna e dintorni.

Località di partenza: Torre Piezometrica di Grondana

Come per il percorso N°20 partiamo dalla torre Piezometrica alle ore 7.00 in direzione “diga sul torrente Incisa”, ma fatti pochi passi prendiamo il sentiero sulla destra a salire.

Esso si presenta con un solco ben marcato nei prati e sale verso Monte Quatese, la grande distesa verde di erba però non permette che la segnaletica del C.A.I. (N°865/A) sia visibile e tanto meno numerosa.
In compenso il tratto panoramico è molto suggestivo: si spazia dal Passo del Bocco al Mar Ligure, dal Monte Zatta al Porcile e dal Verruca al Gottero.
Naturalmente sopra di noi si erge maestoso il Monte Penna.
Da questo sentiero nel 1937, con un apposito carrello, fu trasportata la statua della Madonna che ancora oggi si erge sulla sommità del M.Penna.
Intanto continuiamo a salire fino a raggiungere le prime macchie di faggio: siamo entrati nell’alto fusto della gran foresta del Penna. Dopo circa un ora e mezza il sentiero s’immette sull’anello stradale che gira intorno alla montagna, a circa 10 minuti di strada dal Passo dell’Incisa. Scendiamo per questa strada e dopo 20 minuti arriviamo alle sorgenti del fiume Taro.
Prestiamo attenzione quando, dopo poche centinaia di metri, sulla nostra destra, il sentiero N°865 scende riattraversando il fiume, fino a sbucare, dopo circa un’ora, direttamente sopra alla diga ben costruita per la produzione di energia elettrica pulita.
Invece di scendere per la strada asfaltata, prendiamo a destra un buon sentiero che segue in parte un canale coperto: è questo il collegamento fra la torre e la diga, usato per il trasporto dell’acqua, appunto da torre a diga, quando vi è scarsità di acqua.
Alle ore 10.00 siamo nuovamente alla macchina.

Per informazioni sui percorsi é possibile contattare Vincenzo Boffetti allo
0525 97706

per rivedere tutte i percorsi di Boffetti e Moretti  (ben diciannove!):