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Immagini dal
percorso,
nel Parco dei cento laghi
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Vincenzo Boffetti
e Giuseppe Moretti
a piedi; sugli splendidi crinali che
dividono la Val Parma dalla Toscana
- percorsi in Appennino -
ventunesima puntata |
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Vincenzo Boffetti e
Giuseppe Moretti,
sulle vette delle
montagne più alte della Provincia, partendo dai Lagoni del Parco dei
Cento Laghi: per vedere la Toscana, le Alpi Apuane, il Mare. Un luogo,
un percorso, per essere e sentirci più vicini a noi stessi. |
Percorso:
LAGONI – M. PAITINO – M. SILLARA – PASSO COMPIONE – M. BRAGALATA – M.
BOCCO.
Località di partenza: Lagoni (parco dei Cento Laghi Val Parma)
Tempo di percorrenza: 8 ore circa (andata e ritorno)
Partiamo dal rifugio bar ristoro i Lagoni (m. 1339) alle ore 8.10, tramite
il sentiero segnalato dal C.A.I. N° 711.
Dopo circa 40 minuti arriviamo ad una biforcazione: a destra, con segnaletica N°715, si può salire per il lago
Scuro, capanne di Badignana o il M. Matto e M. Paitino. Scegliamo il percorso a sinistra per le Capanne del
Lago Scuro, M.Paitino con segnavia N° 713 perché, per quest’ultimo monte è la via più breve. Arrivati alle capanne
ci fermiamo alcuni minuti per rinfrescarci e riempire le borracce.
Riprendiamo a salire questa volta per una ripida via, un sentiero faticoso che presenta grandi massi d’arenaria, tanto che in alcuni passaggi dobbiamo
aiutarci anche con le mani. Arrivati in una piccola valle denominata “Buca
della Neve” perché la neve vi rimane per buona parte dell’anno, rallentiamo
per recuperare le energie perse. Riprendiamo con il nostro solito passo: questa volta percorriamo una salita meno ripida, fino ad arrivare sul
sentiero dell’Alta Via 0/0 sulla sella fra il M. Matto e il
M. Paitino.
Noi seguitiamo in direzione M. Paitino (m. 1815) dove arriviamo alle ore 9.40.
Naturalmente il panorama lassù è veramente stupendo, di gran bellezza alpestre: si spazia dall’Emilia, dove si possono ammirare stupendi laghetti,
alla Toscana, dalle Alpi Apuane, al Mare. Vale veramente la pena di aver faticato per arrivare fin lassù, perché la vista ripaga di tutto.
Proseguiamo per i sali e scendi in cresta per raggiungere il M. Sillara (m.
1861) il più alto della catena Appenninica parmense, dove arriviamo alle ore
10.15. Oltrepassato il Sillara il tragitto diventa più agevole questo ci
permette di osservare meglio il paesaggio. Oltrepassiamo Passo Compione (m.
1794) alle 11.00 siamo sul Bragalata (m. 1836). Da lì la vista si sofferma
anche sugli impianti di risalita di Prato Spilla.
Sempre in cresta proseguiamo per l’ “ultima fatica”: la conquista del M.
Bocco (m. 1791). Vi arriviamo alle ore 12.00 dopo aver oltrepassato l’ultimo
pilone degli impianti di risalita. Lassù rifermiamo per circa una
mezz’oretta, il tempo di mettere sotto i denti alcuni panini. Poi via per il
ritorno che è stato più difficoltoso dell’andata per problemi fisici
alquanto seri dovuti a crampi muscolari per mancanza di sali: l’esperienza
non è mai troppa.
Per informazioni sui
percorsi é possibile contattare Vincenzo Boffetti allo
0525 97706
per rivedere tutte i
percorsi di Boffetti e Moretti (ben venti!):

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