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Vincenzo Boffetti e a Giuseppe Moretti,
i due infaticabili
appassionati di camminate e di natura in questa "puntata" telematica
ci portano a scoprire i crinali e le spettacolari viste che circondano
Squarci di Albareto, fino al Passo dei Due Santi e ritorno. |
Percorso:
SQUARCI di Albareto- PASSO
DEI TRE CONFINI- PASSO DEI DUE SANTI – SQUARCI di Albareto.
Località di
partenza: SQUARCI
Tempo di percorrenza: 8 ore circa
Il percorso da Squarci al Passo dei Tre Confini, è già stata
descritto nell’itinerario (N°
14 il Monte Gottero).
Tempo di risalita di questo primo tratto circa 1.30
Ripartiamo alle ore 8.30 dal Passo dei Tre Confini, così chiamato per
il punto geometrico dove le tre regioni si toccano (Emilia, Toscana e
Liguria)
Dopo alcune centinaia di metri scompare la segnaletica del C.a.i., un
importante punto di riferimento e, per questo motivo, il nostro consiglio è
di seguire il crinale oppure (come dice Moretti in modo simpatico) debordare
verso la parte toscana.
Per il crinale inoltre si possono seguire sia i Termini di confine, voluti
appositamente da Maria Luigia, oppure i Cartelli di Caccia della Provincia
di Parma.
Quest’ultima soluzione è più difficoltosa, infatti non esiste un sentiero
ben marcato dove poter camminare e inoltre si devono affrontare saliscendi
scomodi e faticosi.
Per nostra fortuna dopo circa 45 minuti di cammino un po’ “insicuro”
ritroviamo il sentiero, comodo, ampio, ben marcato e soprattutto segnalato
dal C.A.I.
Camminiamo in mezzo all’alto fusto del Faggio in località Costa Pianelle m.
1420.
In località Busanca m. 1410 troviamo a destra un bivio per Adelano,
ma proseguiamo diritti.
Dopo circa 2 ore di marcia, arriviamo in località Prato m. 1561. A
questo punto il bosco si fa più rado e lascia spazio ad ampi alpeggi. Poco
più avanti arriviamo in un pianoro con bivio a destra per Albareto e
a sinistra per Adelano. Scegliamo di proseguire diritti in salita,
superato M. Tecchione m. 1583 proseguiamo per il Passo dei due
Santi, dove arriviamo alle ore 11.00, scendendo lungo le piste da sci di
Zum-Zeri.
Al passo ci fermiamo per circa mezzora per mangiare alcuni panini. Più
tardi, dopo il breve pasto scendiamo per raggiungere la località di
Pradeschei imboccando il sentiero in discesa che parte dalla
Cappelletta. Il sentiero, che noi riteniamo più corto e scorrevole
rispetto all’altro, costeggia per un buon tratto il torrente Tarodine.
Arrivati al guado in prossimità del Bacino filtrante, proseguiamo fino a
raggiungere la Casermetta; poco dopo siamo a Pradeschei, sono
le 12.20.
Sulla sinistra del prato imbocchiamo un sentiero a salire, è uno dei tre che
portano al passo dei due Santi.
Si sale fino a raggiungere un piccolo rifugio in legno, in prossimità di un
bivio, dove a sinistra si prosegue per il Passo, diritti per il Torrente
Lecora. Lo imbocchiamo e proseguiamo sempre diritti fino al torrente
sopra citato dove la strada si interrompe.
Attraversiamo il guado e risaliamo dall’altra sponda, arrivati sul pianoro
troviamo un sentiero ben marcato: questo è il percorso che ci riporterà in
località Squarci.
E’ importante però tenersi sul percorso principale perché innumerevoli sono
i bivi e quindi le possibilità di sbagliare percorso, comunque il nostro
sentiero è riconoscibile perché rimane sempre di costa e quindi non bisogna
ne salire ne scendere, ma mantenersi sempre in quota.
Più tardi, dopo aver oltrepassato una torbiera delimitata da una palizzata
di legno, arriviamo ad un incrocio contrassegnato a destra da un cartello di
legno, noi proseguiamo a sinistra (in discesa) e oltrepassiamo un piccolo
torrente denominato “il Gotrino”. Il percorso è lungo ma piacevole:
nella prima parte ci accolgono grandi Faggi, mentre nella seconda freschi
castagni e pinete. Arrivati in prossimità delle valli del Torrente
Schiena e del Gotra, scendiamo per raggiungere la località di
Zalloni. Infine, dopo circa un chilometro, alle ore 15.15 ci ritroviamo
in località Squarci.
Per informazioni sui
percorsi é possibile contattare Vincenzo Boffetti allo
0525 97706
per rivedere tutte i
percorsi di Boffetti e Moretti (ben diciotto!):

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