|
|
|
Un
"bentornati" a Vincenzo Boffetti e a Giuseppe Moretti,
i due infaticabili
appassionati di camminate e di natura: con il loro prezioso lavoro ci
stanno facendo scoprire tanti angoli bellissimi della nostra montagna.
In questa
"puntata" ci
portano a conoscere la frazione di Rovinaglia e i suoi incontaminati
dintorni. |
Percorso:
ROVINAGLIA – PRADESCHEI
Località di partenza: Rovinaglia - Borgotaro
Tempo di percorrenza: 1.45 ore, circa.
Rovinaglia, frazione di Borgotaro, è la località di partenza del nostro
itinerario. Il percorso si svolge tra boschi di castagno e fitte pinete,
immersi nella natura tra silenzio e quiete.
La prima parte del percorso è sicuramente la più impegnativa: per circa
quaranta minuti si sale fino ad arrivare in località “Groppo del soldato”,
appena dopo si arriva sul piano e la strada si fa più agevole.
Arrivati alla Mistà, che raffigura S. Pietro, si entra nelle prime pinete
dove l’aria è tersa e salubre.
Più avanti si oltrepassa il bivio dove, sulla sinistra, un sentiero porta ai
“Nola” un importante agglomerato di casupole con tetti di paglia ora
diroccate e usate nei tempi antichi dai nostri valligiani nel periodo
estivo.
Usciti dalla pineta si prosegue sempre diritti tra boschi di faggio e dopo
circa quindici minuti si arriva a Pradeschei, un grande prato fiorito, dove
più a sud vi è anche un piccolissimo laghetto.
Se dovete fare rifornimento d’acqua a circa cinquecento metri, sulla strada
carrozzabile per Albareto, trovate la famosa fontana del Fò.
In direzione Sud di Pradeschei, verso il laghetto, si continua sul piano in
direzione Passo dei due Santi; dopo circa dieci minuti si arriva ad una
Casermetta in pietra costruita dalla Comunalia d’Albareto. Poco più avanti
si può vedere il “Bacino filtrante” sul Tarodine costruito da Montagna 2000
che entra in funzione d’Estate quando l’acqua per il paese è così scarsa da
richiedere rifornimenti allo stesso torrente.
Ad Est di Pradeschei, sorge Monte Ribone dove recentemente è stata fatta una
scoperta eccezionale: è stata ritrovata una stele funeraria, probabilmente
appartenente a un uomo etrusco, questo a prova che la via dei “Due Santi”
già allora era una strada molto importante per i collegamenti tra la Toscana
e la pianura Padana.
Per informazioni sui
percorsi é possibile contattare Vincenzo Boffetti allo
0525 97706
per rivedere tutte i
percorsi di Boffetti e Moretti (ben diciassette!):

|
|