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Dal Passo del Brattello al Passo della Cisa      percorso svolto il 3 settembre 2003 02

Immagini dal percorso

 

Vincenzo Boffetti e Giuseppe Moretti
a piedi; dal Passo del Brattello al
Passo della Cisa
- percorsi in Appennino -
tredicesima puntata

 

Click per ingrandire
Introduzione di Mauro Delgrosso
Sperimentazione, testi dei percorsi e foto di Vincenzo Boffetti e Giuseppe Moretti
Attenzione: il  materiale fotografico e i testi riportati sono di proprietà degli autori; é espressamente vietato l'utilizzo in qualsiasi forma, anche parziale o modificata, e per qualsiasi motivo.


Le "Pradette"

Faggeta "giovane"

Le "Pradette"

Verso lo chalet

Riflessi di luce

Faggeta "giovane"

Il Lago della Orma

Il bivio: Lago dell'Orma o Belforte

Mucche al pascolo

Mucche al pascolo

Un masso nel bosco

Una mucca al pascolo

Grondola e Guinadi

Lo chalet del Molinatico

Il Monte Giogallo

La Chiesetta del Passo della Cisa

La Baita della Forestale

La Chiesetta del Passo della Cisa

La Madonnina della Chiesa della Cisa

Un camminatore

Giunchi

Nuvole

In memoria

Nuvole

Il termine del gatto

Un percorso nel bosco

Il termine del gatto

Segnaletica CAI

Segnaletica GEA

Segnaletica

Panorami

Ombre nel faggeto

Panorami

Nuvole

Panorami

Nuvole
 
Un antico tetto in piane
 
Sperimentazione, testi dei percorsi e foto di Vincenzo Boffetti e Giuseppe Moretti
Tutti i diritti sono riservati, proprietà esclusiva del portale Valtaro.it, é vietata ogni forma di utilizzo non autorizzato.

 

Un nuovo percorso,  che collega due passi storici: dal Brattello alla Cisa e ritorno; l'ennesima via sui cirnali fatta a piedi, studiata dai due appassionati Vincenzo Boffetti e Giuseppe Moretti.
Un collage tra bosco, roccia, antiche costruzioni e opere naturali; come sempre tante immagini, come sempre da cartolina.

ITINERARIO: DAL PASSO DEL BRATTELLO AL PASSO DELLA CISA
Località di partenza: passo del Brattello
Tempo: 6 ore

Itinerario: partiamo dal Passo del Brattello alle ore 7.45 per la strada sterrata comoda ed ampia. Il primo tratto è abbastanza ripido per almeno 15 minuti, poi arrivati sul Monte Croce di Ferro m. 1173 la strada si fa più agevole. Proseguiamo attraverso il crinale spartiacque e superato Monte Borraccia (m. 1259), anziché proseguire per la vetta del Monte Molinatico, scendiamo sulla sinistra in direzione Monte Giogallo, percorrendo una strada carraia tra ampi prati e macchie sparse di faggi. Percorsi circa 500 metri, svoltiamo a sinistra per un sentiero che si addentra nel bosco, esso è interamente segnalato dal C.A.I. Il sentiero prosegue su sali e scendi continui, mentre il suo fondo è per buona parte terroso e morbido e il cammino è contornato da boschi di faggio. Attraversiamo vari ruscelli fino ad arrivare ad un’ampia apertura da dove si può ammirare uno stupendo panorama. Scendiamo poi per uno stretto sentiero in crinale e appena arrivati in piano, sulla sinistra, incontriamo una polla d’acqua e, più avanti, un grosso masso. Aggiriamo questo ultimo sulla destra; a sinistra invece il sentiero prosegue con il segnavia n. 837 per Belforte. Continuiamo in discesa fino ad arrivare su un piccolo piano, dove la Guardia Forestale nel 1960 ha costruito un rifugio. Ora la discesa si fa più ripida e, alle 10.30, dopo aver raggiunto una zona aperta, arriviamo alla chiesetta del Passo della Cisa dedicata alla Madonna della Guardia. Alle ore 11 riprendiamo il sentiero a ritroso fino all’enorme masso, nominato in precedenza, che si raggiunge dopo una salita di circa 35 minuti. Qui abbandoniamo il sentiero segnalato come GEA 00 e proseguiamo sulla destra con il sentiero N. 837 direzione Belforte, dove si possono notare innumerevoli macigni affioranti dal terreno. Proseguiamo in piano per circa 6 minuti e, a monte del percorso, possiamo notare il famoso “Termine del Gatto”. Imbocchiamo poi, 50 metri dopo, un bivio che svolta a sinistra: essa è una vecchia mulattiera (aperta ai tempi di Napoleone) in posizione Nord rispetto al Molinatico, probabilmente usato parecchi anni fa dagli abitanti di Baselica per raggiungere la Cisa. Essa porta dopo un’ora di cammino in località Pradelle e poi al lago Orma e si presenta comunque ben marcata e in gran parte in piano con parecchie discese, completamente immersa in boschi di faggio. Dal lago scendiamo attraverso una bellissima faggeta d’alto fusto fino al piazzale dello chalet. Da qui prendiamo un sentiero che costeggia sulla sinistra il recinto dei cinghiali: è “la via del castagno” che porta a Pontolo. Abbandoniamo, però, lo stesso dopo circa quaranta minuti di cammino per risalire sul crinale a sinistra. Arrivati in cima c’immettiamo sulla strada sterrata percorsa di mattino, che sale al Molinatico, all’altezza di Monte Croce di Ferro e Monte Borraccia. Alle ore 14.30 ci ritroviamo al Passo del Brattello.

Per informazioni sui percorsi é possibile contattare Vincenzo Boffetti allo
0525 97706

Il percorso n° 1 é visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso1

Il percorso n° 2 é visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso2

Il percorso n° 3 é visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso
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Il percorso n° 4 é visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso4

 Il percorso n° 5 é visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso
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Il percorso n° 6 é visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso6

Il percorso n° 7 é visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso
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Il percorso n° 8 é visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso8

Il percorso n° 9 é visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso
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Il percorso n° 10 é visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso10

Il percorso n° 11 é visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso1
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Il percorso n° 12 é visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso12