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Click per ingrandire
Introduzione di
Mauro
Delgrosso
Sperimentazione, testi dei percorsi e foto di
Vincenzo Boffetti e Giuseppe Moretti
Attenzione: il materiale
fotografico e i testi riportati sono di proprietà degli autori;
é espressamente vietato l'utilizzo in qualsiasi forma, anche parziale o
modificata, e per qualsiasi motivo. |

La Maestà di Caffaraccia |

Alta Val Vona |

La Maestà di Caffaraccia |

Co' di Vona, le sorgenti |

Il Rio Testanello |

La Maestà di Caffaraccia |

Il Giglio di San Giovann |

Le trincee... |

Campanella Barbuta |

Il Monte Barigazzo |

La Val Noveglia |

Alta Val Mozzola |

Un cavallo di razza
Bardigiana, al pascolo |

Un cavallo di razza
Bardigiana, al pascolo |

Un cavallo di razza
Bardigiana, al pascolo |

La Chiesa sul Monte
Barigazzo |

Un cavallo di razza
Bardigiana |

Pratoni |

Pratoni |

Un cane, nel verde |

Una faggeta |

Sulla cima del Barigazzo |

Villa Ferrari |

Sulla cima del Barigazzo |

Le creste, viste dal
Cavedosso |

Tosca |

Pianelleto |

Lago Buono |

Lavacchielli |

In trattoria, a Tosca |

I resti dell'antica città
di "Umbria" |

I resti dell'antica città
di "Umbria" |

I resti dell'antica città
di "Umbria" |

Una faggeta |

Il Lago di Città |

Una faggeta |

Il Monte Dosso |

Una lapide |

Il panorama |

L'antica strada nel bosco |
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La Valle del Rio
Testanello |
Sperimentazione, testi dei percorsi e foto
di Vincenzo Boffetti e Giuseppe Moretti
Tutti i diritti sono riservati, proprietà esclusiva del portale
Valtaro.it, é vietata ogni forma di utilizzo non autorizzato. |
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Un
nuovo percorso, per
la "conquista" del monte Barigazzo, partendo dalla Val Vona;
l'ennesima via nel verde fatta a piedi, studiata dai due appassionati Vincenzo Boffetti e
Giuseppe Moretti.
Scorci,
immagini, come sempre da cartolina. |
ITINERARIO: ALLA
CONQUISTA DEL BARIGAZZO
Località di partenza: Valesi (S.Pietro di Borgotaro)
Tempo 12 ore
Itinerario: a Valesi riprendiamo l’itinerario N° 7 “La via dei
monasteri”, la partenza è fissata per le ore 6.00.
Saliamo per la comoda strada sterrata, oltrepassiamo La Cornice (m. 950) e,
tra boschi di castagno e di faggio, giungiamo a Pradonico alle ore 7.00
(località conosciuta per la famosa festa “del lago Buono” organizzata dagli
abitanti della Val Vona ogni prima domenica d’Agosto).
Anziché salire per il lago Buono giriamo a sinistra attraversando i prati,
superiamo il Co di Vona (località dove nasce lo stesso torrente) ed
arriviamo alle ore 7.20 alla Maestà di Caffaraccia. Dopo alcuni minuti di
sosta per ammirare la Cappella e bere un sorso d’acqua, riprendiamo il
cammino per il sentiero che parte dietro la Maestà; il percorso è
interamente indicato con il segnavia n° 803 dal C.A.I.di Fidenza. Da qui
saliamo verso il Monte La Tagliata (m. 1232) e, arrivati su una zona
pianeggiante, dopo circa 20 minuti, ci immettiamo sul sentiero che arriva
dal lago Buono. Il percorso si fa più facile anche perché si mantiene in
quota tra boschi di faggio e prativi; quando iniziamo a scendere al Passo
del Lupo possiamo ammirare la valle del Rio di Testanello. In questa zona
attraversiamo dei piccoli avvallamenti “le trincee”, denominate tali perché
rassomiglianti ai ripari costruiti durante le numerose battaglie di guerra.
Alle 9.00 siamo sul Monte Grosso (m. 1182) con la sua magnifica vista
panoramica su tutta la Val Mozzola. Si prosegue sulla dorsale, ma stando
attenti ad imboccare sulla destra un sentiero un poco ripido segnalato dal
C.A.I, prima di giungere in prossimità del bivio per Lavacchielli e più
avanti per Pianelleto, in questo modo si affronta così l’ultimo
tratto che ci porterà sul Monte Barigazzo (m. 1288). Alle 10.00 siamo sulla cima,
risalendo un ampio prato punteggiato da grandi faggi, su di essa è stata
collocata una croce ed un cippo dedicato alla Resistenza. La montagna è
sicuramente una tra le più belle della nostra zona, famosa per i suoi faggi
secolari; tra i prati possiamo ammirare una graziosa chiesa costruita con le
offerte e i sacrifici degli abitanti di Tosca e dintorni. Essa fu
inizialmente dedicata a S. Giovanni Battista, poi alla Madonna della
Guardia. Nei prati circostanti è stato costruito un ampio parcheggio
sterrato ed una baita di montagna, in questo luogo, in Agosto, viene
organizzata una festa dagli abitanti di Tosca.
Lasciamo la chiesa alle nostre spalle e scendiamo per la carrabile. Alle
10.40 siamo al bivio per Città d’Umbria. Proseguiamo in discesa arrivando
alle 11.20 in prossimità delle frazioni di Ferrari e Bianchi, così da essere
alle 11.35 a Tosca. Ci fermiamo a mangiare nella locale trattoria, e alle
13.00 ripartiamo. Riprendiamo la strada fatta in precedenza fino al bivio
per Città d’Umbria (m. 978). Svoltiamo a destra e dopo circa trecento metri
avvistiamo un piccolo stagno, il “Lago di Città” che in estate tende a
prosciugarsi, sopra di esso, in una piccola altura, si possono notare i
resti di un antico castelliere. In questa zona sono stati fatti dei rilievi
archeologici: c’è chi pensa che l’insediamento fu costruito dai Toschi e
Umbri, altri dai Liguri come avamposto di difesa contro i Romani e altri
ancora dai Signori Longobardi, nel tardo Medioevo, come fortezza
d’avvistamento. Rimane comunque compito degli archeologi fare luce su questo
mistero. Intanto proseguiamo sempre sul sentiero segnalato dal C.A.I che
prosegue in salita fino a raggiungere un pianoro dove possiamo vedere
un’estesa torbiera denominata “Lago di Giorgio”. Risaliamo fino ad
entrare in un caratteristico avvallamento e al bivio indicato saliamo al
Monte Cravedosso (m. 1101) dove arriviamo alle ore 15.20. Il panorama ci ripaga
dello sforzo compiuto, da lì possiamo ammirare il Monte Dosso, la Val Ceno e le
famose Creste del Barigazzo (m. 1159). Scendiamo il ripido sentiero
ritrovandoci nell’avvallamento e riprendiamo in direzione delle Creste,
quando arriviamo al di sotto di esse imbocchiamo a destra un sentiero in
salita. Arrivati sulla cima scendiamo per località Pareto, poi tramite una
carrozzabile, a Pianelleto: caratteristica frazione ai piedi del Barigazzo,
dove arriviamo alle ore 16.00. Qui ci coglie un violento temporale e
dobbiamo indossare l’apposito impermeabile che teniamo sempre in fondo allo
zaino. Prendiamo in direzione Sud rispetto ai casolari del piccolo paese e
dopo circa cinquecento metri scendiamo a destra per raggiungere Lavacchielli
un paesino formato da case tutte in pietra, molto caratteristico,
abbandonato da molti decenni e ormai circondato e invaso dal bosco che lo
sta soffocando e distruggendo.
Tra queste case diroccate, parte un sentiero in salita, che dopo circa una
quarantina di minuti ci riporta sul sentiero già percorso al mattino.
Ritorniamo al Monte La Tagliata, ma anziché scendere per la Maestà di Caffaraccia prendiamo il sentiero per il
Lago Buono. Alle 19.00 siamo a Pradonico, alle 19.45 a Valesi di San Pietro.
Per informazioni sui
percorsi é possibile contattare Vincenzo Boffetti allo
0525 97706
Il percorso
n° 1 é
visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso1
Il percorso
n° 2 é
visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso2
Il percorso
n° 3 é
visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso3
Il percorso
n° 4 é
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Il percorso
n° 5 é
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Il percorso
n° 6 é
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Il percorso
n° 7 é
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