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Alla conquista del Monte Barigazzo      percorso svolto il 6 giugno 2003 02

Immagini dal percorso

 

Vincenzo Boffetti e Giuseppe Moretti
a piedi; la conquista del Monte Barigazzo
- percorsi in Appennino -
dodicesima puntata -

 

Click per ingrandire
Introduzione di Mauro Delgrosso
Sperimentazione, testi dei percorsi e foto di Vincenzo Boffetti e Giuseppe Moretti
Attenzione: il  materiale fotografico e i testi riportati sono di proprietà degli autori; é espressamente vietato l'utilizzo in qualsiasi forma, anche parziale o modificata, e per qualsiasi motivo.


La Maestà di Caffaraccia

Alta Val Vona

La Maestà di Caffaraccia

Co' di Vona, le sorgenti

Il Rio Testanello

La Maestà di Caffaraccia

Il Giglio di San Giovann

Le trincee...

Campanella Barbuta

Il Monte Barigazzo

La Val Noveglia

Alta Val Mozzola

Un cavallo di razza Bardigiana, al pascolo

Un cavallo di razza Bardigiana, al pascolo

Un cavallo di razza Bardigiana, al pascolo

La Chiesa sul Monte Barigazzo

Un cavallo di razza Bardigiana

Pratoni

Pratoni

Un cane, nel verde

Una faggeta

Sulla cima del Barigazzo

Villa Ferrari

Sulla cima del Barigazzo

Le creste, viste dal Cavedosso

Tosca

Pianelleto

Lago Buono

Lavacchielli

In trattoria, a Tosca

I resti dell'antica città di "Umbria"

I resti dell'antica città di "Umbria"

I resti dell'antica città di "Umbria"

Una faggeta

Il Lago di Città

Una faggeta

Il Monte Dosso

Una lapide

Il panorama

L'antica strada nel bosco
 
La Valle del Rio Testanello
Sperimentazione, testi dei percorsi e foto di Vincenzo Boffetti e Giuseppe Moretti
Tutti i diritti sono riservati, proprietà esclusiva del portale Valtaro.it, é vietata ogni forma di utilizzo non autorizzato.

 

Un nuovo percorso,  per la "conquista" del monte Barigazzo, partendo dalla Val Vona; l'ennesima via nel verde fatta a piedi, studiata dai due appassionati Vincenzo Boffetti e Giuseppe Moretti.
Scorci, immagini, come sempre da cartolina.

ITINERARIO: ALLA CONQUISTA DEL BARIGAZZO

Località di partenza: Valesi (S.Pietro di Borgotaro)
Tempo 12 ore

Itinerario: a Valesi riprendiamo l’itinerario N° 7 “La via dei monasteri”, la partenza è fissata per le ore 6.00.
Saliamo per la comoda strada sterrata, oltrepassiamo La Cornice (m. 950) e, tra boschi di castagno e di faggio, giungiamo a Pradonico alle ore 7.00 (località conosciuta per la famosa festa “del lago Buono” organizzata dagli abitanti della Val Vona ogni prima domenica d’Agosto).
Anziché salire per il lago Buono giriamo a sinistra attraversando i prati, superiamo il Co di Vona (località dove nasce lo stesso torrente) ed arriviamo alle ore 7.20 alla Maestà di Caffaraccia. Dopo alcuni minuti di sosta per ammirare la Cappella e bere un sorso d’acqua, riprendiamo il cammino per il sentiero che parte dietro la Maestà; il percorso è interamente indicato con il segnavia n° 803 dal C.A.I.di Fidenza. Da qui saliamo verso il Monte La Tagliata (m. 1232) e, arrivati su una zona pianeggiante, dopo circa 20 minuti, ci immettiamo sul sentiero che arriva dal lago Buono. Il percorso si fa più facile anche perché si mantiene in quota tra boschi di faggio e prativi; quando iniziamo a scendere al Passo del Lupo possiamo ammirare la valle del Rio di Testanello. In questa zona attraversiamo dei piccoli avvallamenti “le trincee”, denominate tali perché rassomiglianti ai ripari costruiti durante le numerose battaglie di guerra. Alle 9.00 siamo sul Monte Grosso (m. 1182) con la sua magnifica vista panoramica su tutta la Val Mozzola. Si prosegue sulla dorsale, ma stando attenti ad imboccare sulla destra un sentiero un poco ripido segnalato dal C.A.I, prima di giungere in prossimità del bivio per Lavacchielli e più avanti per Pianelleto, in questo modo si affronta così l’ultimo tratto che ci porterà sul Monte Barigazzo (m. 1288). Alle 10.00 siamo sulla cima, risalendo un ampio prato punteggiato da grandi faggi, su di essa è stata collocata una croce ed un cippo dedicato alla Resistenza. La montagna è sicuramente una tra le più belle della nostra zona, famosa per i suoi faggi secolari; tra i prati possiamo ammirare una graziosa chiesa costruita con le offerte e i sacrifici degli abitanti di Tosca e dintorni. Essa fu inizialmente dedicata a S. Giovanni Battista, poi alla Madonna della Guardia. Nei prati circostanti è stato costruito un ampio parcheggio sterrato ed una baita di montagna, in questo luogo, in Agosto, viene organizzata una festa dagli abitanti di Tosca.
Lasciamo la chiesa alle nostre spalle e scendiamo per la carrabile. Alle 10.40 siamo al bivio per Città d’Umbria. Proseguiamo in discesa arrivando alle 11.20 in prossimità delle frazioni di Ferrari e Bianchi, così da essere alle 11.35 a Tosca. Ci fermiamo a mangiare nella locale trattoria, e alle 13.00 ripartiamo. Riprendiamo la strada fatta in precedenza fino al bivio per Città d’Umbria (m. 978). Svoltiamo a destra e dopo circa trecento metri avvistiamo un piccolo stagno, il “Lago di Città” che in estate tende a prosciugarsi, sopra di esso, in una piccola altura, si possono notare i resti di un antico castelliere. In questa zona sono stati fatti dei rilievi archeologici: c’è chi pensa che l’insediamento fu costruito dai Toschi e Umbri, altri dai Liguri come avamposto di difesa contro i Romani e altri ancora dai Signori Longobardi, nel tardo Medioevo, come fortezza d’avvistamento. Rimane comunque compito degli archeologi fare luce su questo mistero. Intanto proseguiamo sempre sul sentiero segnalato dal C.A.I che prosegue in salita fino a raggiungere un pianoro dove possiamo vedere un’estesa torbiera denominata “Lago di Giorgio”. Risaliamo fino ad entrare in un caratteristico avvallamento e al bivio indicato saliamo al Monte Cravedosso (m. 1101) dove arriviamo alle ore 15.20. Il panorama ci ripaga dello sforzo compiuto, da lì possiamo ammirare il Monte Dosso, la Val Ceno e le famose Creste del Barigazzo (m. 1159). Scendiamo il ripido sentiero ritrovandoci nell’avvallamento e riprendiamo in direzione delle Creste, quando arriviamo al di sotto di esse imbocchiamo a destra un sentiero in salita. Arrivati sulla cima scendiamo per località Pareto, poi tramite una carrozzabile, a Pianelleto: caratteristica frazione ai piedi del Barigazzo, dove arriviamo alle ore 16.00. Qui ci coglie un violento temporale e dobbiamo indossare l’apposito impermeabile che teniamo sempre in fondo allo zaino. Prendiamo in direzione Sud rispetto ai casolari del piccolo paese e dopo circa cinquecento metri scendiamo a destra per raggiungere Lavacchielli un paesino formato da case tutte in pietra, molto caratteristico, abbandonato da molti decenni e ormai circondato e invaso dal bosco che lo sta soffocando e distruggendo.
Tra queste case diroccate, parte un sentiero in salita, che dopo circa una quarantina di minuti ci riporta sul sentiero già percorso al mattino. Ritorniamo al Monte La Tagliata, ma anziché scendere per la Maestà di Caffaraccia prendiamo il sentiero per il Lago Buono. Alle 19.00 siamo a Pradonico, alle 19.45 a Valesi di San Pietro.

Per informazioni sui percorsi é possibile contattare Vincenzo Boffetti allo
0525 97706

Il percorso n° 1 é visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso1

Il percorso n° 2 é visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso2

Il percorso n° 3 é visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso
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Il percorso n° 4 é visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso4

 Il percorso n° 5 é visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso
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Il percorso n° 6 é visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso6

Il percorso n° 7 é visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso
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Il percorso n° 8 é visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso8

Il percorso n° 9 é visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso
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Il percorso n° 10 é visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso10

Il percorso n° 10 é visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso1
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