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Alla scoperta della Val d'Aveto, della Val Lecca e Nure      percorso svolto il 24 maggio 2003 02

Immagini dal percorso

 

Vincenzo Boffetti e Giuseppe Moretti
a piedi; in Val di Vara
- percorsi in Appennino - decima puntata -

 

Click per ingrandire
Introduzione di Mauro Delgrosso
Sperimentazione, testi dei percorsi e foto di Vincenzo Boffetti e Giuseppe Moretti
Attenzione: il  materiale fotografico e i testi riportati sono di proprietà degli autori; é espressamente vietato l'utilizzo in qualsiasi forma, anche parziale o modificata, e per qualsiasi motivo.


Il monte Penna e il Monte Cantamoro

La Madonna sul Monte Maggiorasca

Val d'Aveto

Panorama

La vecchia "bindonvia"

Panorama

Prato Cipolla

Il Lago Nero

Il passo dello Zovallo

Il monte Ragola

Il monte Ragola

Val Nure

Il monte Ragola

Prato Grande

Granere

Agriturismo Milietto

Il monte Ragola

Prati di erba erica

Panorama

Prà Mollo

Panorama

Il Lago Bino
 

La Dogana di Maria Luigia

Il Lago Bino

Cavlli Bardigiani

Cielo, acqua e prati

Puledro di "Bardigiano"
 
Seduti sul pratone
 
Sperimentazione, testi dei percorsi e foto di Vincenzo Boffetti e Giuseppe Moretti
Tutti i diritti sono riservati, proprietà esclusiva del portale Valtaro.it, é vietata ogni forma di utilizzo non autorizzato.

 

Un percorso intorno al Passo del Tomarlo, il crocevia tra tre Valli incredibili per natura e bellezza; un percorso a piedi, fatto dai due appassionati Vincenzo Boffetti e Giuseppe Moretti.
Da qui, da questo angolo di paradiso, l'antica genesi delle Valli che si buttano in Liguria o nel Piacentino; orizzonti dove lo sguardo e il pensiero possono spaziare. Dove i prati, le acque e il cielo si fondono. E la loro unione aiuta a pensare, camminando.

ITINERARIO: SULLO SPARTIACQUE DELLA
VAL D’AVETO – VAL LECCA – VAL NURE

Partenza dal Passo del Tomarlo
Tempo 11 ore (NB percorso impegnativo)

Partiamo dal Passo del Tomarlo (m.1408) alle ore 7.15 per raggiungere la vetta del Monte Maggiorasca (m. 1801). Il sentiero è ben segnato; ultimamente su di esso sono stati interrati dei paletti di legno per meglio facilitare la salita che nel primo tratto è abbastanza ripida. Dopo circa 15’ s’incontra sulla sinistra un segnavia con indicazione S.Stefano d’Aveto. Usciamo dal bosco e sfioriamo Monte Croce Martincano (m. 1732), il panorama è stupendo, possiamo ammirare di fronte il Monte Penna e il Monte Aiona. Alle 7.45 siamo al bivio per la Rocca del Prete. Proseguiamo a destra verso il monte nel bosco fino a giungere in una zona pianeggiante caratterizzata da prati con presenza d’acqua.
Superata la zona si prosegue in salita dentro una faggeta contorta e bassa, fino a sbucare all’aperto: qui il sentiero ben marcato ci conduce al Maggiorasca dove arriviamo alle ore 8.05.
Sulla vetta è stata collocata una Madonna con Bambino dai valligiani di S. Stefano. Scendiamo in direzione Monte Bue, aggiriamo il rifugio ormai da tempo chiuso e ci dirigiamo in fondo al prato in discesa fino a raggiungere sulla destra il bosco.
Qui seguiamo il segnavia rosso e bianco del C.A.I. in discesa lungo una vecchia pista da sci fino a raggiungere un pianoro, qui anziché salire per il Monte Nero (m. 1753), si prende sulla sinistra un sentiero nel prato per il lago Nero dove arriviamo, alle ore 9.05, percorrendo una discesa accidentata e molto sassosa. Il lago Nero a quota m. 1540, d’origine glaciale, è lungo circa 150 metri. Lo lasciamo alle nostre spalle e scendiamo per raggiungere il Passo dello Zovallo a m. 1474, attraversata la statale per Ferriere, saliamo al Monte Zovallo dove dopo pochi minuti di cammino giungiamo ai piedi del Monte Ragola (m. 1711) dove, anziché salire direttamente sul monte imbocchiamo sulla sinistra il sentiero N° 35 che lo aggira su tutta la parte Nord-Ovest. Arriviamo alle ore 11.30 in località Prato Grande (m. 1425). Esso è un’enorme spianata considerata un’antica conca di lago. Da questa zona partono alcuni sentieri: il N° 35 prosegue per il passo delle Pianazze e scende lungo il Prato Grande; il N° 21 a sinistra verso il lago Bino e il N° 39 (variante del N° 35; i due si ricongiungeranno più avanti). Saliamo tra il Monte Camulara (m. 1561) e il Monte Ragolino (m. 1647), arrivati in cima abbandoniamo il sentiero N° 39 per prendere in discesa il N° 801a che ci porta in un grazioso paesino di nome Granere presso S. Giustina, dove arriviamo alle ore 12.30. Ripartiamo da Granere, dopo esserci ben rifocillati presso l’agriturismo “Milietto”, ritrovandoci a Prato Grande alle ore 15.30. Con una piccola deviazione per il sentiero N° 21 scendiamo attraverso “Pramollo” al Lago Bino. Il lago, di origine glaciale, è l’unico lago dove, in estate, si possono osservare le ninfee.
Le spianate di Prato Grande e Pramollo sono considerate antiche conche di laghi riempite da sedimenti e ancora oggi il fondo di questi prati è morbido ed intriso d’acqua.
Ritorniamo a Prato Grande, riprendiamo il sentiero N° 35 del mattino e ci ritroviamo al Passo dello Zovallo alle ore 18.10. Al Passo anziché ritornare per il lago Nero ed il Maggiorasca prendiamo la ben più comoda strada asfaltata che dopo circa 5 Km ci riporta al passo del Tomarlo dove arriviamo alle ore 19.30.

Per informazioni sui percorsi é possibile contattare Vincenzo Boffetti allo
0525 97706

Il percorso n° 1 é visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso1

Il percorso n° 2 é visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso2

Il percorso n° 3 é visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso
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Il percorso n° 4 é visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso4

 Il percorso n° 5 é visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso
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Il percorso n° 6 é visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso6

Il percorso n° 7 é visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso
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Il percorso n° 8 é visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso8

Il percorso n° 9 é visibile all'indirizzo:
www.valtaro.it/percorso
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