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Inserimento speciale del 3 settembre 2005: Collegamento
alle immagini del PREMIO P.E.N
2005
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Testi e foto di
Mauro
Delgrosso
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Marco Bruschi e Franco
Rolandi, Sindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Compiano |

Lucio Lami e Giovanni
Sartori, vincitore del XIV premio PEN |

Lucio Lami e Giovanni
Sartori, vincitore del XIV premio PEN con il libro "Mala
Tempora" |
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Lucio Lami e i
finalisti del PEN: dalla sua destra Collura, Sartori, Hack, Crovi e
Ferrero |
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Giovanni Sartori,
vincitore del XIV premio PEN |
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Matteo Collura,
secondo classificato |
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Sergio Ferrero, terzo
classificato |
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Raffaele Crovi, quarto
classificato |
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Margherita Hack,
quinta classificata |
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Un momento
dell'attribuzione del Premio Fedrigoni |
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Un premiato |

Un premiato...e prole |

Una premiata |
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Testi e foto di
Mauro
Delgrosso
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Inserimento speciale del 3 settembre 2005: Collegamento
alle immagini del PREMIO P.E.N
2005
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Giovanni
Sartori, con il libro "Mala Tempora", ha
vinto la XIV° edizione del premio letterario PEN: il borgo di
Compiano si é dimostrato ancora una volta un luogo incredibile, unico
per accogliere questo tipo di manifestazioni. Perfetta e rodata
l'organizzazione generale.
Le cinque opere
giunte in finale
sono tutte veramente di altissimo livello e di grande piacevolezza.
Frutto del lavoro di grandi professionisti e artisti della parola
stampata.
Un pubblico
numeroso: si
potevano scorgere tanti affezionati che seguono negli anni la
manifestazione e tante nuove facce. Attratti dalla formula di
giudizio, unica nel suo genere; attratti dal grande coinvolgimento
emotivo, prodotto dalla presenza degli autori e dall'azzeccato sistema
di intervista. |
Inserimento speciale del 3 settembre 2005: Collegamento
alle immagini del PREMIO P.E.N
2005
Un bellissimo
pomeriggio, come ormai abitudine, come accade da quattordici anni.
Un
pomeriggio di poche intense ore, di totale e vera evasione mentale: ogni
anno sempre più coinvolgente.
Sento ripetere: "un premio dove gli scrittori giudicano gli
scrittori"? Sarà vero? In parte sicuramente. Ma secondo me non finisce
qui. Mi sembra piuttosto che gli scrittori abbiano compiuto nel tempo un
piccolo miracolo: si sono conquistati, a fatica, un pezzo del pianeta Terra;
per alcune ore. E durante questo tempo fragile ed effimero, comandano,
dettano le loro regole. Quelle dell'arte, dell'intelligenza, della
sensibilità. Della fuga dalle logiche commerciali.
Compiano, il Borgo incantato, come per magia, si presta al loro gioco: per
un pomeriggio rapisce un gruppo di esseri umani e li porta fuori dalle
spoglie mortali di questo maledetto pianeta, mai sazio di sangue
innocente. Il re di questo regno fantastico, purtroppo per un solo giorno é
Lucio Lami; al suo fianco la sua regina, sempre attenta; i suoi armigeri, i
suoi castellani, sono tutti quelli che si danno da fare perché il sortilegio
si avveri, perché tutto prenda la piega giusta.
Il suo popolo, composto da scrittori, poeti, giornalisti, lettori, accorre alla
chiamata, da ogni contrada, attratto dall'antico fascino della parola
scritta.
Per un pomeriggio fatato siamo stati bene, siamo stati in paradiso, senza
pensare troppo alle pene e alle umilianti, inutili e brutali tragedie degli
esseri umani. Confesso che con quello che si é visto nelle ultime ore alla
TV, la voglia di passare un pomeriggio con il sorriso sulle labbra non era
tanta.
Ma magicamente, appena dentro al borgo, appena circondato dalle
millenarie mura, sono stato meglio, sono entrato in un'altra dimensione. Ed
ho pensato solo all'arte, alla bellezza, ai libri. Tutti siamo partiti
alla ricerca del nostro angolino di piacere intellettuale, ascoltando le
parole degli autori e cercando di leggere insieme i loro pensieri.
Guardandoci in faccia e dicendoci con gli occhi che forse possiamo farcela,
che dobbiamo farcela. Che dobbiamo cercare di essere sempre più spesso
così, in questo vero stato di grazia.
E così ci siamo ubriacati della verve scientifica e della grande carica
umana di Margherita Hack; abbiamo goduto delle parole taglienti di Giovanni
Sartori, della sua intelligenza affilata, del suo modo fantasticamente
semplice di interpretare il carattere della politica italiana. La
Sicilia di Matteo Collura ha fatto sentire le sue voci antiche e ancora
presenti, i suoi riti, la sua vera e sentita sicilianità, in mezzo ai monti
dell'Appennino. Lo sguardo un po' perso di Ferrero, a metà tra realtà e
sogno, lo abbiamo anche percepito nelle sue parole, lo abbiamo letto nei
suoi scritti. Crovi ci ha portato a capire meglio un pezzo del nostro mondo
di montagna, da un punto di vista appena diverso; per capirne meglio gli
attori e gli autori del film della nostra esistenza.
Ma qui mi fermo, non proseguo nelle mie goffe descrizioni. Non sono un
critico, in fondo penso di non capirci nulla: leggo per il mio semplice
piacere. Lo faccio perché mi fa sentire bene, perché mi permette di stare
per un po' nella dimensione che preferisco. I libri dei finalisti sono
veramente belli e piacevoli; come gli autori, come tutta la gente che sabato
pomeriggio era al PEN.
Poi, alle sei, come
ogni anno, tutto finisce: come quando la nebbia si alza all'improvviso e ti
mostra quello che hai intorno. E ci resti male.
La magia si dissolve, ti risvegli. Prendi la strada, saluti il re, la regina
e abbandoni il regno fatato: esci dalle antiche mura e torni in quella che
tutti chiamano civiltà moderna. E ti accorgi che hai ben poco da spartire
con alcune bestie che si fanno chiamare uomini. Ti domandi se appartieni
veramente allo stesso genere, alla stessa specie di qualcuno che ha fatto
scempio di bimbi innocenti, nel loro primo giorno di scuola. Pensate: erano
li proprio per imparare; per imparare principalmente a leggere e a scrivere.
Tanti di loro non potranno mai più partecipare all'antica magia della
parola scritta. Chissà quanti piccoli scrittori si sono
"dissolti".
Ci pensi un po' e ti viene una gran voglia di tornare indietro, nel regno
fatato, e rimanerci il più a lungo possibile.
Magari anche per sempre.
I finalisti della
XIV° edizione sono stati:
GIOVANNI SARTORI
Mala tempora - 436 voti
(Laterza)
MATTEO COLLURA
In Sicilia - 375 voti
(Longanesi)
SERGIO FERRERO
Il cancello nero - 370 voti
(Mondadori)
RAFFAELE CROVI
Appennino - 358 voti
(Mondadori)
MARGHERITA HACK
Dove nascono le stelle - 337 voti
(Sperling & Kupfer)
per informazioni
sull'edizione 2003 e per comprendere i meccanismi del PEN:
www.valtaro.it/pen2003/index.htm
per informazioni
dirette sul P.E.N. Club
www.penclubitalia.org/index.html
e sul Premio P.E.N.
www.penclubitalia.org/pag_premio.htm
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