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Compiano      6 Settembre 2003 02

Immagini del premio P.E.N.

XIII Premio P.E.N. Club a Carlo Sgorlon

 

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Testi e foto di Mauro Delgrosso
eccetto le foto segnate con (**) di Sabina Delnevo
Attenzione: il  materiale fotografico riportato é di proprietà del portale Valtaro.it; é espressamente vietato l'utilizzo in qualsiasi forma, anche parziale o modificata, e per qualsiasi motivo.


Il premio

Il vincitore del premio P.E.N. 2003: Carlo Sgorlon

Il tavolo della giuria

Carlo Sgorlon, il vincitore

Lucio Lami, presidente del P.E.N Club italiano (**)

Carlo Sgorlon con Graziano Bertani e signora

Carlo Fedrigoni e Lucio Lami

Graziano Bertani, Sindaco di Compiano

Lucio Lami e Massimo Fini

Alda Merini
 

Paola Marini, presidente del premio Fedrigoni

Alda Merini

Lucio Lami e Gianfranco Ravasi

Luciano Luisi e Gianfranco Ravasi

Massimo Fini

Lucio Lami e Carlo Sgorlon (**)

Compiano: scorcio

Lucio Lami e Giovanni Raboni

Giovanni Raboni

Lucio Lami e Sgorlon

Massimo Fini

Gianfranco Ravasi e Fabrizio Mariani (**)

Alda Merini e i suoi ammiratori

Carlo Sgorlon e Monica Pellerano

Sotto il tendone, nella piazzetta di Compiano (**)

I Vincitori del premio "Fedrigoni"

Sotto il tendone, nella piazzetta di Compiano (**)

Autorità

Autorità

Autorità

Autorità

Autorità

Autorità

Autorità

Autorità

Autorità

Autorità (**)

Autorità

Autorità

Il vincitore (**)

Il vincitore: i giusti applausi

Il vincitore: le congratulazioni

Compianese D.O.C. (**)

Autografi

Giovanni Brusamolino e il Dott. Musa

Belle presenze

Belle presenze

Belle presenze (**)

Andrea e Sammy

Giuliana Anelli (**)

Sgorlon e Monica

Belle presenze

Francesco (**)

Belle presenze

Belle presenze (**)

Belle presenze

Luciano Erba e uno dei vincitori del premio Fedrigoni (**)

Massimo Fini

Lucio Lami

Massimo Fini

Sabina e Giovanna

Intervista

Belle presenze (**)

Intervista

Fiori

Intervista

Alda Merini

Paola Merini e Luciano Luisi

Lucio Lami, sua Moglie e Fabrizio Mariani

Calcoli (**)

Sotto il tendone, nella piazzetta di Compiano

Lucio Lami e Alda Merini
 

Vincenzo Bernazzoli e Don. Ponzini (**)

Alda Merini e Giovanni Raboni

Luisi e Giovanni Raboni

Giovanni Raboni e Luciano Erba

Carlo Sgorlon

Gianfranco Ravasi

Carlo Sgorlon e Signora

Al tavolo di Massimo Fini

Tabelloni

Fabiano Casanova

Calcoli (**)

La chiesa di Compiano durante il concerto

Belle presenze (**)
 
Belle presenze (**)
Testi e foto di Mauro Delgrosso eccetto le foto segnate con (**) di Sabina Delnevo.
Tutti i diritti sono riservati, proprietà esclusiva del portale Valtaro.it, é vietata ogni forma di utilizzo non autorizzata del materiale pubblicato, anche parziale.

 

Mi accorgo ora che é proprio difficile scrivere di scrittori; non parliamo poi se si tratta di scrivere di un premio di letteratura, gestito dai nomi più illustri della carta stampata, presieduto da un grande scrittore e giornalista, come Lucio Lami. Che stress. Con la mia solita incoscienza, decido di "buttarmi". Mi si perdoni.
Prima di tutto il premio: é una bellissima idea, una competizione vera, indipendente e molto distante dalle pure e deleterie logiche di vendita; un meccanismo non contaminato e viziato dal mercato editoriale: forse é anche per questo che il premio é poco conosciuto e probabilmente  é stato fin ora un po', diciamo così, snobbato dai media.
E' nato tredici anni fa, quasi per caso: dopo una rilassante serata estiva, in piazzetta a Compiano; da un'idea di Lami, di Graziano Bertani e Fabrizio Mariani.
Tutto é partito piano piano, é cresciuto nel tempo: ha però mantenuto uno spirito di forte originalità, di limpida qualità e profonda serietà. Bisogna dare atto che l'Amministrazione di Compiano ha avuto coraggio (come anche per la ristrutturazione del Castello),  si é armata di tenacia e di grande capacità: tenere in piedi, con questi ottimi risultati, un evento di tale portata, in un comune che sfiora a mala pena i 2000 abitanti, non é cosa da poco.
Con stile, senza troppo rumore, e badando al sodo. E fidandosi delle qualità di Lucio Lami, un vero personaggio: tutte le volte che presenta un libro resto incantato. Ogni volta. Nella sua profonda cultura, ha un carattere senza mezze misure; battagliero quando diventa necessario, sempre diretto e poco incline alla finta mediazione, soprattutto quando le parole appaiono solo destinate a se stesse. In poche parole uno che, come si dice,  "non te le manda a dire".
Bravi, veramente: se la Valtaro ha questo invidiabile gioiello culturale, lo dobbiamo principalmente a queste persone e al gruppo di lavoro volontario che ruota attorno al premio P.E.N..
Il meccanismo funziona più o meno così: una giuria, composta unicamente da scrittori, seleziona, durante l'anno, una rosa di finalisti (solitamente cinque); i campioni si giocano "il tutto per tutto" nella giornata finale a Compiano. Qui vengono scrutinate una serie di schede che pervengono dai giurati, dislocati in ogni parte d'Italia.   E' emozionante vedere comparire i voti sui tabelloni, in piazzetta; con lo sfondo della Valle, che fa da quinta naturale.
Si assiste ad una specie di rito e di ritrovo collettivo: tutti i dati, scritti su schede, vengono letti ad alta voce, senza nessun meccanismo automatico di calcolo; i risultati vengono scritti a mano. Mentre la votazione si materializza, durante le soste, gli autori vengono intervistati: possono parlare liberamente, spiegare, approfondire, scherzare.
Ed é qui, in questo momento, che si fanno delle scoperte incredibili, che ci si sente per qualche istante al centro del mondo: senza accorgersene, si entra nello spirito profondo dei libri, nelle pagine, nelle parole scritte.
Penso che un grande merito del Premio Compianese consista nel rendere facilitato e semplificato l'approccio con il mondo della letteratura e della poesia; sono alcuni anni che frequento il P.E.N. e sabato scorso ho notato, per la prima volta, decine di giovani e di giovanissimi: seduti estasiati, ad ascoltare le parole degli autori, a tifare per il libro che avevano appena finito di leggere; hanno cercato, come tutti, di godere fino in fondo di questi momenti splendidamente unici, esclusivi.
Sensazioni e memorie indelebili: Carlo Sgorlon, il vincitore di quest'anno, e il suo impegno morale nel comprendere l'essenza della vita; é una persona eccezionale, squisita e incredibilmente accattivante; il suo modo sempre disponibile di guardarti, di parlarti pacatamente, di mettersi a disposizione é quasi commovente; ho percepito nelle sue parole e nei suoi gesti ponderati, lo spirito di un montanaro, di uno di noi, vicino alla nostra essenza; e poi i brividi (veri!) che ho provato nel sentire la poetessa Alda Merini, mentre leggeva, anzi recitava, in modo profondo ed  epidermico, una sua poesia; interrotta dal suo respirare ritmico, un po' pesante e faticoso per le infinite sigarette: quando la vedi in TV, ospite di Mollica, te la immagini diversa: i suoi occhi, mentre ti guardano, entrano un po' nella tua anima; Massimo Fini, acuto, attento, ironico e sarcastico in modo impeccabile; il suo Nietzsche, quello estremamente umano, quello introspettivo e personale, dovrebbe essere letto in tutte le scuole: magari con la registrazione in video dell'intervento dell'autore a Compiano; la sconfinata cultura, il modo religioso e cristiano, di interpretare l'essenza dell'uomo che affronta la sofferenza: un punto di vista privilegiato, quello di Gianfranco Ravasi; la citazione di un antico geroglifico, sul tema della morte imminente, ha fatto breccia nella mente di tutti; il poeta Giovanni Raboni, elegante, attento e misurato nel comunicare: eppure terribile nel rendere fermamente condivisa con l'universo, la sua profonda delusione, per quanto male l'uomo riesca sempre a fare a se stesso e al suo genere; un testimone deluso, forse non completamente arreso.
Insieme al premio P.E.N. è stato assegnato il premio Fedrigoni, istituito dalle omonime cartiere: per il piacere della lettura diventa importante un giusto ed adeguato supporto, anch'esso in grado di comunicare in qualche forma delle emozioni. Anche questa risulta essere una scelta azzeccata e di grande qualità artistica ed intellettuale.
 

I finalisti della XIII edizione:
-
Massimo Fini "Nietzsche"
-
Alda Merini " La carne degli angeli"
-
Giovanni Raboni " Barlumi di storia"
-
Gianfranco Ravasi "Fino a Quando, Signore?"
-
Carlo Sgorlon (VINCITORE) "L'uomo di Praga"

per informazioni dirette sul P.E.N. Club
www.penclubitalia.org/index.html

e sul Premio P.E.N.
www.penclubitalia.org/pag_premio.htm