Immagini dal
centro storico e dal teatro Cristallo
Paolo Barghini
allo Zappa-Fermi
Testi e foto di
Mauro
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Paolo Barghini nel
deserto del Sahara (immagine tratta dal suo sito)
I primi della corsa,
accolti dal Sindaco di Borgotaro
Paolo Barghini
Paolo Barghini
Paolo Barghini con
l'amico Piervittorio Giorcelli
Paolo Barghini
Dopo la conferenza al
Cristallo
(immagine tratta dal
suo sito)
- Paolo Barghini
(immagine tratta dal suo sito)
(immagine tratta dal
suo sito)
La partenza della corsa non
competitiva, davanti allo Zappa-Fermi
La conferenza al Cristallo
La consegna delle borse di studio
linguistiche ad opera dei Lions, prima della conferenza di Barghini
Testi e foto di
Mauro
Delgrosso
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"Correre
per imparare la vita": Paolo Barghini, l'ultramaratoneta di fama
planetaria, vincitore della Sahara Race 2009, in
occasione della fine dell'anno scolastico, ha tenuto una conferenza
per gli studenti dello Zappa-Fermi. E dopo la teoria, dopo i
racconti, tutti a correre sulla pista ciclabile...
I video di alcune delle imprese
di Paolo Barghini:
-
Una formidabile rete
di rapporti umani, ai massimi livelli culturali ed educativi: é quella che
ha tessuto negli ultimi anni lo Zappa-Fermi. E grazie a questa rete, grazie
a questo grande valore, grazie all'amicizia con Piervittorio Giorcelli,
docente dell'istituto, il campione ultramaratoneta Paolo Barghini é venuto a
Borgotaro; per un'intera giornata, per parlare con gli studenti, per stare
con loro, per correre con loro. Per illustrare il suo progetto "Correre per
imparare la vita", dedicato a tutti, adatto a tutti, a tutte le età.
Barghini non é uno
qualunque, non é un soggetto che si può incontrare dietro l'angolo della
strada: ha fatto decine di corse estreme, in ogni condizione ambientale. Ha
vinto la Sahara race 2009, la corsa marathon per eccellenza, forse
l'avvenimento sportivo estremo più conosciuto e più seguito dai media del
mondo.
Con la semplicità dei grandi, ha spiegato, ha raccontato, ha cercato di far
capire come la ricerca del limite estremo non sia una pazzia, ma
semplicemente il frutto di tanto allenamento e tanto equilibrio, prima di
tutto interiore.
Ha trasmesso come sia importate lo sport, la corsa, il mettersi umilmente da
soli contro il tutto; ha cercato di far comprendere come sia fondamentale la
ricerca, a piccoli passi, e l'individuazione del momento di crisi, sempre
presente, in ogni competizione, in ogni iniziativa; e come si possa cercare
di superarlo, cercando le risorse dentro di noi, preparando il momento
"dell'incontro".
I suoi racconti affascinano, tanto; per le esperienze fuori dal comune di
sport, per le eccezionali condizioni di vita, di sopravvivenza; sia per gli
incontri con i tanti modi di essere atleti durante le sfide; ma anche per
l'approccio diretto, attraverso la corsa, non mediato da regole, a mondi
incredibilmente diversi dai nostri, dove le regole e le condizioni di vita
diventano un fattore decisamente relativo, diverso. Significativo l'utilizzo
consapevole dell'acqua e delle risorse alimentari; da un lato gli sprechi
della nostra società, dall'altro, quasi il nulla per la sussistenza: per noi
un fatto acquisito avere tutto, con un click, con un rubinetto; per le
popolazioni che vivono nel deserto, assolutamente no.