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Norme per la raccolta dei Funghi
La legge regionale n. 6, approvata nell'aprile 1996, ha innovato le modalità di raccolta dei funghi in Emilia Romagna.
Per la prima volta, in base a quanto previsto dalla legge quadro nazionale, viene introdotto l'obbligo di richiedere una autorizzazione per lo svolgimento dell'attività, prevedendo, nel contempo, norme particolari di tutela ambientale.
Negli ultimi anni è infatti aumentato di molto il numero dei raccoglitori e, in assenza di una attenta regolamentazione, potrebbero prodursi danni rilevanti all'ambiente naturale e alle sue risorse.Dobbiamo sapere in proposito che i funghi che raccogliamo costituiscono la parteriproduttiva, visibile (carpoforo) di un organismo più complesso, non visibile (micelio) che vive nel terreno a contatto con le radici delle piante o all'interno di detriti vegetali.
Una raccolta non corretta o indiscriminata può recare gravi danni alla riproduzione di questo organismo e, di conseguenza, all'equilibrio dell'ecosistema di cui è parte vitale e insostituibile.
Vediamo, in sintesi, le nuove norme stabilite dalla Regione Emilia-Romagna
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