Alcuni consigli per i cercatori
 di funghi in Valtaro

Immagini dell'ambiente valtarese in questi giorni:
nebbie e pioggerelline autunnali
 
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Foto e testi di Mauro Delgrosso




Ecco alcuni semplici consigli per i cercatori di funghi e per coloro che  frequentano i boschi della nostra valle in questi giorni.
 
Burocrazia Strumenti Metodo Abbigliamento Il cibo Non perdetevi

Per prima cosa parliamo di burocrazia:
se avete intenzione di raccogliere porcini o prodotti del sottobosco munitevi dei permessi per accedere ai boschi e leggete le norme in materia (vedasi regolamento). Ricordate di apporre sul permesso il vostro nome e la data di accesso ai boschi prima di cominciare la ricerca e di rispettare i giorni previsti per la raccolta. Lasciate l'apposito tagliando sul cruscotto del vostro mezzo in un luogo visibile e in modo che si leggano le generalità e la data.

Gli strumenti:
per la raccolta munitevi di un cestino in vimini o in legno (non usate buste in plastica) e di alcuni semplici oggetti: un coltellino multiuso per la pulizia dei funghi e dei prodotti trovati, un panno per la pulizia e la ricopertura del raccolto ed un bastone affidabile; l'ideale é in legno di castagno stagionato; deve essere leggero, flessibile e resistere bene alle sollecitazioni. Una volta trovata la giusta lunghezza ed impugnatura conservatelo: per molti rappresenta un portafortuna.
Non dimenticate il cellulare (comunque spento o silenziato): può essere utile in caso di difficoltà. Ricordate che alcune volte, anche in zone non coperte dalle reti tradizionali, é possibile raggiungere i centralini delle emergenze (112 Carabinieri o 118 pronto soccorso): usano ponti radio differenti e più potenti dei soliti usati per la telefonia cellulare privata.

Il metodo:
rispettate il bosco e tutto quanto vi potete trovare; non rovinate il sottobosco e le piante, anche quelle ritenute erroneamente infestanti; non raccogliete e non danneggiate le varietà di funghi che non conoscete; rispettate le proprietà private e le zone recintate e destinate a usi diversi dalla raccolta.
Non esagerate con le ore di ricerca e con il grado di difficoltà dei percorsi: la stanchezza gioca brutti scherzi e il bosco può trasformarsi improvvisamente da un luogo di divertimento in un percorso di guerra. In caso di pioggia i fondi  diventano scivolosi e i vestiti diventano più pesanti: la fatica si fa sentire prima e l'attenzione cala. La notte nel bosco cala d'improvviso, soprattutto nelle giornate nebbiose o piovose. Non raccogliete funghi di piccole dimensioni o di difficile riconoscibilità. Ricordate, prima di consumarlo, di far controllare il vostro raccolto ad un micologo.

L'abbigliamento:
usate un abbigliamento adatto e semplice. Ai piedi, calze leggere in cotone con sopra dei morbidi calzettoni in lana, scarponcini o stivali regolabili della giusta misura: provateli prima per brevi e semplici percorsi, in modo che si adattino  ai vostri piedi;  i pantaloni devono essere resistenti e sufficientemente resistenti, possibilmente chiusi alla base con un elastico o un laccetto: nel bosco potreste inavvertitamente calpestare degli insetti (api o vespe sono frequenti) e la chiusura impedirà loro di pungervi. Usate una cintura resistente e lunga: in caso di necessità può essere usata per vari scopi. Non copritevi eccessivamente, di solito basta una camicia pesante e un capo senza maniche munito di tante tasche, chiuse con cerniere o velcro: nel bosco in questa stagione non c'é mai troppo freddo; semmai procuratevi un mantellina antipioggia pieghevole e delle ghette impermeabili: le precipitazioni possono essere improvvise ed abbondanti. Per finire un bel cappello resistente d impermeabile.

Il cibo:
portatevi delle bevande e dei cibi digeribili per un breve spuntino. Non esagerate con le quantità e le calorie: l'eccesso appesantisce e gioca brutti scherzi. Meglio fermarsi, dopo la ricerca, ad un buon ristorante. Non mettevi subito alla guida se siete stanchi o avete sonno.

Non perdetevi:
per non perdervi, evitate di allontanarvi troppo dalle strade di accesso, soprattutto se siete poco pratici dei luoghi: i funghi nascono dappertutto, spesso vicino alle vie più frequentate e per questo meno osservate.Non andate a funghi da soli: in coppia o in compagnia si rischia solo di divertirsi di più.
In caso di smarrimento dei riferimenti, non fatevi prendere dal panico: fermatevi e pensate ai vostri movimenti e cercate di percepire i rumori di centri abitati o di strade ad alto scorrimento. Non cercate scorciatoie improvvisate e non scendete troppo rispetto alla quota in cui siete; rifate il cammino a ritroso finché non riuscite a ritrovare punti di riferimento certi. Se trovate delle strade sterrate non conosciute e decidete di seguirle, controllate bene che abbiano tracce ed impronte recenti (ad esempio nelle pozzanghere): se imboccate una strada "tagliafuoco" o usata dai boscaioli per  il trasporto della legna potreste trovarvi in un luogo completamente isolato e lontano dai centri abitati.
Risparmiate le forze e non cercate di fare arrampicate "impossibili" per il solo fatto di cercare dei riferimenti.
Se perdete il contatto con una persona, chiamatela più volte a distanza di pochi secondi e da posizioni diverse: i canaloni e le foglie spesso non permettono al suono di propagarsi. Non camminate quando chiamate o cercate di sentire: il rumore dei vostri passi e della vegetazione non vi permette di sentire bene i suoni. Se la situazione si fa "pesante" (perdita di contatto ad esempio per nebbia improvvisa o per temporale) per orientarvi ricordatevi di ascoltare le campane delle chiese allo scoccare delle mezze ore. Se vi perdete o perdete qualcuno, se ne avete la possibilità, non aspettate l'oscurità per segnalare il fatto alla Protezione Civile e ai Carabinieri. In ogni modo cercate di segnalare la vostra posizione costantemente con urla ripetute e fischi.