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Borgotaro   Agosto 2006 02

Immagini di repertorio

Intervista a Michele Porcari, 
presidente della Strada del Fungo

 

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Foto e testi di Mauro Delgrosso
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Michele Porcari, presidente della Strada del Fungo di Borgotaro
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Foto e testi di Mauro Delgrosso   
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E' iniziata la stagione dei funghi, con già in queste ore un buon afflusso di cercatori e di appassionati di cucina: é quasi d'obbligo un'intervista a Michele Porcari, presidente della Strada del Fungo Porcino di Borgotaro.  Una chiacchierata informale, davanti ad un aperitivo, affrontando tanti temi, un po' a ruota libera.

Michele Porcari, 34 anni, conosciuto e stimato imprenditore bedoniese, da poco trasferitosi a Borgotaro, parla della sua esperienza pluriennale di presidente della Strada del Fungo Porcino di Borgotaro, un'importante ed efficace struttura di promozione del nostro territorio e dei suoi prodotti, il fungo porcino in testa.

D. Michele, a quasi due anni dalla tua elezione, quali sono le tue impressioni sulla tua esperienza?
R. Ottime! Penso che stiamo facendo un buon lavoro, al servizio di tutto il comparto enogastronomico e turistico locale. I risultati tangibili sono sotto gli occhi di tutti, con oltre mezzo centinaio di aderenti privati e con l'iscrizione di un buon numero di Enti pubblici e associazioni di categoria. L'elenco della manifestazioni, sempre di alta qualità e qualificanti, patrocinate o gestite dalla Strada, é altrettanto ben nutrito. Ho avuto la fortuna di ereditare una situazione in forte e positiva crescita, maturata grazie alle intuizioni e al solito lavoro instancabile di Alessandro Cardinali, precedente presidente e attualmente ancora membro del consiglio. C'é un forte spirito di collaborazione e di proposizione tra gli iscritti, interessati in modo tangibile dai benefici delle varie azioni di promozione. Basti pensare alla semplice, ma fondamentale, cartellonistica, presente ora in ogni angolo di montagna, ai pieghevoli distribuiti in decine di manifestazioni e al sito internet che lavora in continuazione, con centinaia di contatti al giorno. In questi anni si sono moltiplicate le attività promozionali, e con queste, anche gli iscritti: in modo costante, senza "spingere" neanche tanto, c'é stato un incremento di adesioni incredibile. Senza mai qualcuno che si sia "tirato indietro". Non é poco, per un'associazione che vive con pochissime risorse e con il contributo di tutti. Anche le sinergie sono diventate tantissime: ad esempio, ad ogni gara di bici che si svolge localmente, altra mia grande passione, vengono distribuite centinaia di borsine della Strada, contenenti tantissimo materiale promozionale e informativo.

D. Quanto tempo della tua vita dedichi a questa attività?
R. Tanto, forse a volte anche un po' troppo; magari anche a scapito della mia attività imprenditoriale, tutto sommato abbastanza impegnativa. Ogni tanto, dopo qualche riunione infinita a Bologna, dopo qualche sfacchinata promozionale in qualche angolo di mondo, dopo qualche pomeriggio passato a fare progetti o cercare di far quadrare i conti, si sente il peso della fatica. Ma si continua ugualmente, in fondo lo si fa con grande piacere e con grande serenità, consapevole del ruolo importantissimo giocato dalla Strada a favore di tutti quelli che, con grandissimi sacrifici e tra mille difficoltà, hanno deciso di fare impresa nel settore enograstronomico e turistico della nostra montagna. Lo si fa per creare una squadra di imprese vincenti.

D. Una domanda che sarà venuta in mente a molti... Percepisci un compenso per la tua carica di presidente?
R. No, non é previsto nessun compenso per chi amministra le strade. La struttura é regolata da una legge regionale che non prevede compensi e purtroppo non prevede utili: é il rovescio della medaglia di una struttura di sola promozione; campiamo, se così si può dire, solo con le quote associative e con interventi speciali. Fortunatamente, da alcuni mesi, dopo le fatiche "a scavalco" di Sandra Montelli che ha messo in piedi l'Associazione con Alessandro, la Strada si avvale della preziosa collaborazione di Angela Gotelli: almeno, così, alcuni compiti di organizzazione generale e di coordinamento pratico, possono essere svolti senza togliere tempo alla propria vita privata e al lavoro. E con risultati evidenti. Ecco, ora che ci penso, la Strada é riuscita a creare un nuovo significativo posto di lavoro: anche questo, permettetemelo, é un piccolo successo.

D. Beh, qualcosa ci guadagnerai...
R. In tutta questa attività, la mia vera fonte di ricchezza, almeno per quello che mi riguarda, la percepisco nel mio accrescimento interiore e professionale: come presidente, ho sempre l'occasione di frequentare persone di grande spessore umano, di grande capacità professionale; gli ambienti regionali hanno sempre molto da insegnare e questo sia in ambito privato che in quello pubblico. Bisognerebbe che un po' tutti i giovani manager locali cercassero di sviluppare delle esperienze simili: ne trarremmo giovamento tutti, soprattutto nel mondo dell'impresa; imparando ad avere delle visioni progettuali che poi possano essere alla base di idee vincenti. Imparando a giocare in squadra, in un'ottica di rete.

D. Esistono collaborazioni o scambi con le altre Strade enogastronomiche dell'Emilia Romagna?
R. Parliamo e cerchiamo di collaborare un po' con tutte, anche con quelle più lontane, allo scopo di fare sistema, per essere più efficaci in un mercato turistico ogni giorno sempre più difficile e competitivo; devo però dire che é nato un rapporto speciale con la Strada del Prosciutto, soprattutto grazie alla simpatia e alla vulcanicità del suo presidente, Mario Schianchi. Con lui basta una telefonata per mettere in piedi, con successo, una manifestazione, anche dall'altra parte del mondo. E' un personaggio pratico, uno che risolve i problemi senza fare tante storie. Forse, per questo suo carattere solare, privo di peli sulla lingua, a volte, può non risultare simpatico a tutti: sicuramente é un nostrano.

D. Dopo tanti aspetti positivi, per chiudere l'intervista un po' in controtendenza rispetto al solito, mi chiedo se sia mai possibile che in questi due anni di attività, non siano emersi dei problemi.
R. Purtroppo si, sarebbe assurdo non ammetterlo; prima di tutto la carenza cronica di fondi, un male tipicamente italiano. La Regione Emilia Romagna e gli Enti Locali fanno un po' quello che possono ma alla fine dobbiamo sempre, come si dice, "fare le nozze con i fichi secchi". Se gli aderenti della Strada non si facessero in quattro, fornendo materie prime e tanta manodopera, sarebbe impossibile tirare avanti. Sono cinque anni che la quota di adesione (105 Euro!) non viene toccata: questo viene fatto per non appesantire la già difficile situazione di tante aziende che operano in Appennino. Ci sarebbero sempre tante idee da valutare, tanta voglia di fare: a volte, queste azioni positive, sono ridimensionate o, peggio, accantonate per la mancanza di sostegni finanziari.
Anche la poca capacità di dialogo tra gli Enti, spesso rappresenta un ostacolo non da poco: si perde tantissimo tempo, finendo, a volte, per vedersi sfuggire  delle occasioni uniche. Un altro difetto, forse il peggiore e su cui bisognerà lavorare molto, lo vedo nel non aver ancora imparato ad essere più efficaci nel ragionare in un'ottica di rete, in un'ottica di territorio unito nell'affrontare mercati sempre più globali e per questo sempre più difficili da capire e da interpretare.

Strade dei Sapori - Strada del Fungo Porcino di Borgotaro

funghi porcini

Per altri articoli sulla Strada del Fungo e su Michele Porcari:

www.valtaro.it/stradafungo2004/index.htm

www.valtaro.it/stradaborgo/index.htm

www.valtaro.it/autofunghi/index.htm