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Motocavalcata
enduro Memorial Cordani, quarta edizione: la
cronaca di un
ottimo successo, anche nel fango, grazie ad un'efficace e attenta
organizzazione del Motoclub Taro-Taro-Taro. Quando il gioco si fa
duro... |
Taro-Taro-Taro,
forse sarebbe meglio dire: Fango-Fango-Fango.
Dopo tre giorni di piogge ininterrotte, le mulattiere della Valtaro si sono
trasformate in piste di terra scivolosa, ricche di acque di deflusso e di
tanto fango. E questo, nonostante qualche "tappo", nonostante
qualche scivolata, anche dopo qualche mangiata di terra, sembra essere
piaciuto, e anche tanto, ai quattrocento partecipanti del quarto Memorial
Emanuele Cordani. Giunti da ogni parte d'Italia, qualcuno dall'estero, fin
dalla Baviera.
Le cose, nonostante le premesse metereologiche non proprio favorevoli, sono
filate lisce grazie ad un'attenta, puntuale e gentile organizzazione ad
opera del Motoclub Taro-Taro-Taro (affiliato FMI), al veloce cambiamento di
percorso là dove gli abitanti, forse anche in modo eccessivo, si sono
lamentati della presenza di residui di fango sulla strada asfaltata,
alla buona educazione dei partecipanti, nonché alla pazienza del servizio
d'ordine, Carabinieri e Polizia Municipale in primis. Un solo contuso, con
una spalla fuori posto dopo un cappottamento in discesa, prontamente
soccorso dai militi della CRI di Bedonia.
Da elogiare, per la
qualità e la simpatia, il solito supporto logistico impeccabile del Gruppo
Alpini di Bedonia, insostituibile pilastro per questo tipo di
manifestazioni.
Da segnalare che a
fronte della gentile e simpatica accoglienza dei Tarsognini, per la prima
volta interessati dalla manifestazione, si é dovuto registrare la chiusura
dell'unico distributore di carburanti della frazione. Un vero peccato, sia
per alcuni disagi occorsi agli intervenuti, sia perché quattrocento moto e
qualche centinaio di auto, non sono un "bottino" comune per queste
parti.
Un successo
commerciale per i tanti esercizi pubblici e ricettivi, anche marginali
rispetto ai soliti flussi turistici, in questo caso attivamente coinvolti
nell'evento; in molti casi hanno potuto registrare il tutto esaurito, in una
stagione turisticamente morta e con un fine settimana di assoluto brutto
tempo.
Un dato fortemente positivo che, unitamente alla propensione del territorio
per questo tipo di sport, alla presenza di gruppi sportivi organizzati, come
il Motoclub Taro-Taro-Taro che conta centinaia di iscritti, dovrà far
meditare in senso positivo tutti coloro che si occupano del settore
turistico, sia a livello privato che pubblico.









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