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Compiano - Centro storico - Vecchia Compiano       Gennaio 2004 02

Immagini in libertà, in Compiano,
in una notte d'inverno

Marco Galluzzi, un figlio di Compiano,
nel mondo dello spettacolo e della pubblicità

 

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Testi di Mauro Delgrosso, foto di Sabina Delnevo e di Mauro Delgrosso
Attenzione: il  materiale fotografico e i testi riportati sono di proprietà del portale Valtaro.it; é espressamente vietato l'utilizzo in qualsiasi forma, anche parziale o modificata, e per qualsiasi motivo.


Marco Galluzzi

Il cielo della notte, sopra Compiano

Marco Galluzzi

Marco Galluzzi

Marco Galluzzi nello spot Lemonsoda

Marco Galluzzi

Marco Galluzzi e Sabina Delnevo

Marco Galluzzi nello spot Lemonsoda

Marika e Marco

Marco Galluzzi

spot Lemonsoda: Monica Somma

Marco Galluzzi

spot Lemonsoda

Il cielo della notte, sopra Compiano

spot Lemonsoda

Marco Galluzzi e Ilario, il suo miglior amico

Denise: la TV!

Marco Galluzzi e Ilario, il suo miglior amico

Marika e Marco: di nuovo Lemonsoda

Il cielo della notte, sopra Compiano

Marika e Marco: di nuovo Lemonsoda

Marika e Marco: di nuovo Lemonsoda

Alla "Vecchia Compiano"

Marika e Marco: di nuovo Lemonsoda

Intervista al contrario

Lory e Denise

A cena, alla Pergola di Bedonia

A cena, alla Pergola di Bedonia

Alla "Vecchia Compiano"

Alla "Vecchia Compiano"

Il cielo della notte, sopra Compiano
 
Lazzaro
Testi e foto di Mauro Delgrosso
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Marco Galluzzi, un altro figlio della Valtaro che si sta facendo onore nel mondo dello spettacolo: spot pubblicitari di alto livello, importanti partecipazioni a trasmissioni, le prime parti in film e fiction.
Una notte limpida, un freddo tremendo, le antiche e maestose pietre di Compiano che hanno accompagnato una piacevole chiacchierata, sotto le stelle.

Pensieri, luci ed ombre di un percorso professionale difficile, non privo di rischi, ma allo stesso tempo stimolante e portatore di grandi soddisfazioni.

Un sabato notte invernale, limpido, freddo da far paura. L'unica cosa calda che si riesce a percepire, per le antiche stradine di Compiano, é la luce gialla dei lampioni.
Un salto alla "Vecchia" e qui, in mezzo a tanta gente che si diverte a tirar tardi, un viso conosciuto: Marco Galluzzi, "Marcolino" per i vecchi amici. 
E' tornato per qualche giorno nella sua Compiano, per le feste di Natale. Un caffè bollente, qualche parola e parte l'idea per un'intervista; una semplice e piacevole chiacchierata, come quelle che si fanno tra amici, quando si é in vacanza, rilassati; di quelle che si finisce a parlare sotto il blu della notte, in piazzetta; parlando banalmente dell'universo, discorrendo del più e del meno; ma aprendo anche una finestra nel mondo dello spettacolo, della TV, del suo futuro professionale; il tutto sotto le stelle, con tutta la Valle completamente ghiacciata (-5°C!), davanti, anzi sotto, ai nostri occhi.
Mi sono accorto subito di avere di fronte un professionista serio, sicuro delle sue capacità, ma allo stesso tempo garbatamente informale nel comunicare, contagioso nella sua cordiale simpatia.
Intanto, seguito da Sabina e Denise, ne approfitto per fare anche delle riprese TV: sono per RTA, una conosciuta televisione locale. 
Dopo poche battute, dopo qualche scherzo tra i tavoli del locale, Marco va un po' in crisi e si preoccupa: si accorge che abbiamo disturbato tutti nel locale (la piacevole e accogliente "tana" di Andrea, da un po' di tempo, é abituata alle nostre scorribande e il nostro "target" non é a conoscenza di questo); ha l'impressione di apparire un po' rompiballe, di sembrare lo stereotipo del "solito milanese di successo, in vacanza, intento a fare un po' lo spaccone". Fantastico: gli spiego che non é così, riprendendo a girare e a parlare.
No, non é così, assolutamente no. 
Il suo bello é anche in questo: l'umiltà e la moderazione nel porsi di fronte al pubblico e a chi lo ascolta o lo vede.
Marco ha cominciato fin da piccolo a calcare le scene: suo padre, l'indimenticato "Probo", lavorava con Adriano Celentano; ha un po' di istrionica arte nel sangue.
Ho l'impressione che la malattia dello spettacolo lo abbia contagiato subito. Ha fatto le cose per bene,  un po' all'americana, studiando seriamente nel settore della comunicazione moderna: ha un diploma superiore in comunicazione visiva e una specializzazione specifica.
La gavetta, pezzo dopo pezzo, serata dopo serata, spot dopo spot, l'ha fatta e la sta facendo tutta. Nei prossimi giorni parteciperà alla selezione per una serie di importanti fiction televisive e per un'importante manifestazione pubblicitaria.
Al freddo, in questa atmosfera informale e unica, scopro che il ragazzone degli spot televisivi, elegante e volutamente dinoccolato, sempre con un sorrisone stampato sul viso, ha anche un bel cervello, ha una bella personalità; penso a quello che mi dice e non faccio a meno di pensare al suo spot più famoso: quello della Lemonsoda, quello in cui resta estasiato dal movimento ondulatorio del seno di una ragazza, ospite della sua barca, immersi in un estivo mare blu. Magia della recitazione: riesco anche a fargli ripetere, in chiave comica, la scena; come attrice, scritturiamo per alcuni minuti, una delle bariste  di Compiano: la sempre splendida Marika.
Ci muoviamo  fuori dal locale e incontriamo un suo amico, uno di quelli veri; gli si illumina lo sguardo, appena lo vede: é Ilario; sono come fratelli e hanno sempre suonato insieme, da tutta una vita.
Qualche parola anche con lui, qualche battuta; parte uno di quei momenti magici e rari, che, se hai fortuna, ti possono capitare durante un'intervista.
Con lui si parla del futuro: "il mondo dello spettacolo e delle pubblicità non perdona, non ha molti spazi per l'improvvisazione e per la tranquillità"; aggiunge: "c'é molta competizione, poco tempo per sviluppare conoscenze e amicizie, niente per riflettere; questo ambiente, per una persona giovane, può essere devastante".
Compiano e la Valtaro: due punti fermi che non abbandonano mai i suoi pensieri; qui, in mezzo a questi edifici, con questa gente,  ha passato buona parte dei momenti spensierati della sua infanzia e della sua giovinezza. 
Forse sono proprio questi ricordi, queste sensazioni giovanili, che si trasformano e diventano una specie di valvola di sfogo, piacevole e rigenerante; il rito di tornare ogni tanto alle origini, al mondo della provincia profonda, delle cose, delle persone e dei sentimenti semplici; Marco  riesce a farlo anche solo immergendosi nei colori di questa terra, nei rumori e nei quotidiani gesti paesani che regolano la vita di tutti i giorni; insieme ad una vecchia zia compianese. L'illusione, per poche ore, di non essere mai cresciuti, di essere tornati alle magiche estati di qualche anno indietro, dove si faceva tardi alla notte e si faceva colazione a mezzogiorno. Distanti dal fragore caotico della città, protetti da antiche e complici pietre.
E poi la carriera: "devi stare molto attento; un ruolo, anche se semplice e banale, ti cattura e non ti abbandona più, per sempre. Anche se sei bravo, rischi di bruciarti, di negarti il futuro con il tuo stesso successo". Tanto lavoro, tanto impegno e pochi risultati: "all'inizio le fatiche e gli impegni sono tanti, le soddisfazioni, anche economiche, pochissime". Per mantenerti devi fare anche un lavoro "serio". E poi, come in tutte le cose, per riuscire, bisogna esserci "tagliati". Marco mi confessa che nonostante tutto, nonostante le incertezze e le prove, si diverte come un matto, che il mondo dello spettacolo gli appartiene, lo sente suo; l'idea di fare questo lavoro lo rende sereno; si ritiene un privilegiato, uno fortunato.
Mentre me lo dice capisco che pensa e sente veramente quello che dice.
Marco Galluzzi, una bella persona e una grande personalità. Con lui un arrivederci: per le prossime vacanze in Valtaro; sicuramente anche per vederlo in altri spot televisivi di successo; e, probabilmente, anche in qualche ruolo importante nel mondo dello spettacolo. Se lo merita.


Marco Galluzzi, classe 1974, in pillole


Esperienze artistiche
Partecipazione in qualità di attore nei seguenti film e telefilm:
- Joan Lui (1985)
- Yuppies (1985)
- Casa Vianello (2001)

impegnato nelle seguenti pubblicità televisive, cinematografiche, campagne stampa:
Ferrovie dello stato (1994);
Gran Biscotto Rovagnati (1997); Danone (1998); Muller (1998); Riso Flora (1998); Omnitel (1998); Interflora (1998); Playstation (1999); Gsm box (1999); British Telecom (2000); Omino Bianco (2000); Patatine Puff (2000); Auricchio (2001); Ferrero (2001); Parmalat (2001); Valfrutta (2001); Cna (2002); Bruciokal (2002); Simmenthal (2002); TelecomAlice1 (2002); TelecomAlice2 (2002); Lemonsoda (2003); Lotto (2003),Telefoni Brondi (2003).