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Click per ingrandire |
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Prime castagne |
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Alba sulla Valtaro |

La luce dell'alba nel
bosco |

Alba sulla Valtaro |

Colazione sulle nuvole |

Colazione sulle nuvole |

Colazione sulle nuvole |

La luce dell'alba nel
bosco |

La luce dell'alba nel
bosco |

Tracce dell'uomo |

La luce dell'alba nel
bosco |

Prime castagne |

Le Casaline |

Le Casaline |

Funghi... |

Caccia! |

Prime castagne |

Prime castagne |

Prime castagne |

Luci dell'alba e colori in
controluce |

Funghi... |

Braccia di legno |

Il pregiato "grifo" e
gallinelle |

Funghi... |

Il pregiato "grifo" |

Funghi... |

Funghi... |

Funghi... |

Funghi... |

La luce dell'alba nel
bosco |

Funghi... |

MB classe 1944! |

Funghi... |

MB classe 1944! |

Molinatico |

La luce dell'alba nel
bosco |

Pian del lago |
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Resti di un albero |
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Testi e foto di
Mauro Delgrosso |
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Settembre é agli
sgoccioli.
L'inverno incombe e in tanti ci ritroviamo nei boschi per portare a casa le
ultime "carrate" di legna rimaste. Ci aspettano dal tardo inverno
scorso.
Confesso: farlo é anche un rito, un momento di evasione; io, ad
esempio, lo faccio per avere una scusa per restare un giorno intero nei
boschi: posso andare a funghi, girare con il cane. Lo faccio
per faticare in allegria e in compagnia, per bere un buon bicchiere di rosso
nostrano con una fetta di salame, per
essere libero, distante dal mondo. Un giorno intero dedicato alla vita all'aperto,
prima del grande freddo e della vita rintanata.
Domenica mattina,
ore sei e trenta, la solita MB del '44, il solito piacevole freddo. Mentre
salgo di quota assisto allo spettacolo della Valle invasa dalle nebbie basse
(i "n'bbiarò"); una lunga scia bianca, in movimento si illumina del sole del
mattino. Che spettacolo! Incontro delle mucche al pascolo: le guardo e penso
alla loro "colazione con vista". Penso un attimo agli allevamenti intensivi:
no, meglio non pensarci, poveri animali. Proseguo. Arrivo al crinale: ho
ancora pochi tronchi che mi aspettano. La luce é accecante, scintillante, calda. Non
c'é vento.
Tutto bene allora,
giornata perfetta?
No, per niente. Ho appena finito di caricare il carro... e come sempre
faccio... mi dirigo a colpo sicuro verso le mie fungaie. Niente, niente di
niente. Neanche un fungo porcino. Anzi uno lo trovo: si disintegra nelle mie
mani appena lo tocco.
Penso: dovremmo essere in piena stagione. Anche gli altri funghi (sempre
rari
anche loro) sembrano dei piccoli fantasmi. Pochi e a volte dilaniati dai
parassiti.
Mi consolo con le castagne? No, neanche quelle sembrano godere di buona
salute: sono in arretrato nella maturazione. Poche e un po' piccine. Molti
rami sono già spogli. Si
riprenderanno, almeno spero: sempre che non ci sia qualche gelata precoce o
la calata del
vento freddo.
Torno a casa: sono a
mani vuote; dentro di me sento sempre di essere un privilegiato, soprattutto
per il tempo trascorso nei boschi. Soprattutto perché sono distante
anni luce dalle aree metropolitane, con il loro disordine e la loro pessima
qualità della vita.
Ma un po' di pensieri negativi mi colgono, e forse colgono anche altri: mai
vista un'estate tanto piovosa. Mai avuti tanti danni nelle coltivazioni. Mai
tanti danni alle piante per dilavamenti improvvisi e le successive giornate
secche, dovute al troppo vento freddo. Mai avuti tanti insetti parassiti nei
boschi.
Per avere una giornata di vento "marino", si é dovuta aspettare la metà di
settembre: per intenderci é il vento fertile e caldo che in Valtaro in
inverno fa sciogliere la neve e in estate fa crescere i funghi e maturare la
frutta.
Il clima é cambiato e sta cambiando. E in modo sensibile, stagione dopo
stagione. E io sono preoccupato, in modo serio. Come dovrebbero forse
esserlo tutti.
In Valtaro non ci sono e non ci sono mai state grandi fabbriche, non c'é un
comparto industriale, non ci sono fonti dirette di inquinamento. I
riscaldamenti sono a metano o a fonti rinnovabili. Anche molte auto
funzionano a metano. Non c'é traffico. La densità abitativa é bassissima.
Purtroppo, anche in Valtaro, come in tutta la montagna, cominciamo a subire
le conseguenze di anni di scempio ambientale, anni all'insegna di...
...lasciamo perdere, sennò ci resto male. Tanto avete capito.
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