Il "dopo incendio":
calato il fumo, si alzano le polemiche
Foto e testi di Mauro
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Immagini della conferenza stampa
del 9 agosto
Foto e video di Valerio Agitati testi di Mauro
Delgrosso
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Sono passati due giorni, dall'incendio.
Ora, a fiamme quasi
spente, divampano invece le polemiche, le ipotesi. Fortunatamente,
una pioggia torrenziale, violenta, ha investito la Valtaro, diluendo
gli effetti negativi più evidenti del rogo. Inizia ora così il tempo
delle polemiche, degli interrogativi, più o meno strumentali, più o
meno fondati.
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Martedì pomeriggio; piove, su Borgotaro.
Un piccolo violento diluvio; provvidenziale, per la situazione venutasi a creare, dopo
l'incendio devastante alla Oppimitti Costruzioni di domenica scorsa. I resti
della combustione si sono depositati, in modo invadente, in modo evidente,
un po' dappertutto.
E' una pioggia
che vuol dire un po' di pulizia dalle ceneri, dalle polveri. Soprattutto dall'odore di bruciato
che circonda il luogo del disastro.
La conferenza stampa di ieri, indetta dalle autorità competenti e
dall'azienda coinvolta nel fatto, nelle parole degli esperti aveva escluso
ripercussioni gravi sull'ambiente, sulle persone. Questa pioggia, forte,
cancella tante tracce evidenti del disastro.
Fa anche un po' di pulizia nelle tante discussioni, alcune sicuramente un po' troppo affrettate,
innescate in modo quasi automatico dal rogo di decine di "ecoballe" di cartone e carta,
dalla colonna di fumo denso che si vedeva da chilometri.
Poco
prima, sotto le strutture ancora fumanti, decine di operai, di Vigili del
Fuoco, erano ancora intenti a far finire di bruciare quel poco che restava dentro i capannoni.
C'era anche Renato Oppimitti, il titolare, il fondatore; lo cerco, é
impossibile incontrarlo; é sopra una ruspa, in mezzo alle macerie, al fumo;
é al lavoro, per "smazzare" gli ultimi resti maleodoranti, in mezzo agli
altri dipendenti, in mezzo ai getti dei pompieri. Il viso, anche se lo
intravvedo da lontano, é una maschera, tesa all'inverosimile. Immagino che
siano ore che sia in quello stato. In certe situazioni, non c'é troppo da
pensare; occorre darsi da fare, per ricominciare, per reagire agli eventi.
Ci sarà tempo dopo, per riposare, per riflettere.
Ora, dopo questa pioggia liberatoria, quasi come quella manzoniana,
purificatrice dopo la peste, rimarrà quasi sicuramente una coda infinita di
polemiche; tutte sicuramente legittime; ma molte, purtroppo, resteranno
basate solo sulla simpatia o l'antipatia, poche, anzi pochissime, sui dati
concreti.
Staremo a vedere se, dopo questa esperienza del tutto negativa per tutti i
soggetti coinvolti, si genererà qualcosa di veramente costruttivo, di utile
per tutti. A volte, certi eventi, anche se distruttivi, portano alla
consapevolezza.
I video della conferenza stampa sulle
conseguenze
dell'incendio:
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La registrazione della conferenza
stampa del 9 agosto, in Comune: