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Borgotaro 10 Agosto 2010 02

Immagini dal luogo dell'incendio

Il "dopo incendio":
calato il fumo, si alzano le polemiche
 

 

Foto e testi di Mauro Delgrosso
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Immagini della conferenza stampa del 9 agosto
   
Foto e video di Valerio Agitati testi di Mauro Delgrosso
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Valtaro

 

 

Sono passati due giorni, dall'incendio. Ora, a fiamme quasi spente, divampano invece le polemiche, le ipotesi. Fortunatamente, una pioggia torrenziale, violenta, ha investito la Valtaro, diluendo gli effetti negativi più evidenti del rogo. Inizia ora così il tempo delle polemiche, degli interrogativi, più o meno strumentali, più o meno fondati.

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Martedì pomeriggio; piove, su Borgotaro. Un piccolo violento diluvio; provvidenziale, per la situazione venutasi a creare, dopo l'incendio devastante alla Oppimitti Costruzioni di domenica scorsa. I resti della combustione si sono depositati, in modo invadente, in modo evidente, un po' dappertutto.

E' una pioggia che vuol dire un po' di pulizia dalle ceneri, dalle polveri. Soprattutto dall'odore di bruciato che circonda il luogo del disastro.

La conferenza stampa di ieri, indetta dalle autorità competenti e dall'azienda coinvolta nel fatto, nelle parole degli esperti aveva escluso ripercussioni gravi sull'ambiente, sulle persone. Questa pioggia, forte, cancella tante tracce evidenti del disastro.

Fa anche un po' di pulizia nelle tante discussioni, alcune sicuramente un po' troppo affrettate, innescate in modo quasi automatico dal rogo di decine di "ecoballe" di cartone e carta, dalla colonna di fumo denso che si vedeva da chilometri.

Poco prima, sotto le strutture ancora fumanti, decine di operai, di Vigili del Fuoco, erano ancora intenti a far finire di bruciare quel poco che restava dentro i capannoni. C'era anche Renato Oppimitti, il titolare, il fondatore; lo cerco, é impossibile incontrarlo; é sopra una ruspa, in mezzo alle macerie, al fumo; é al lavoro, per "smazzare" gli ultimi resti maleodoranti, in mezzo agli altri dipendenti, in mezzo ai getti dei pompieri. Il viso, anche se lo intravvedo da lontano, é una maschera, tesa all'inverosimile. Immagino che siano ore che sia in quello stato. In certe situazioni, non c'é troppo da pensare; occorre darsi da fare, per ricominciare, per reagire agli eventi. Ci sarà tempo dopo, per riposare, per riflettere.

Ora, dopo questa pioggia liberatoria, quasi come quella manzoniana, purificatrice dopo la peste, rimarrà quasi sicuramente una coda infinita di polemiche; tutte sicuramente legittime; ma molte, purtroppo, resteranno basate solo sulla simpatia o l'antipatia, poche, anzi pochissime, sui dati concreti.

Staremo a vedere se, dopo questa esperienza del tutto negativa per tutti i soggetti coinvolti, si genererà qualcosa di veramente costruttivo, di utile per tutti. A volte, certi eventi, anche se distruttivi, portano alla consapevolezza.

I video della conferenza stampa sulle conseguenze dell'incendio:

 

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La registrazione della conferenza stampa del 9 agosto, in Comune:

Audio.wma