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E'
morto Gianni Carretta, un
grande uomo, un grande imprenditore, un grande commerciante. Che
vedeva lontano, che lascerą un grande vuoto, soprattutto per le sue
grandi doti umane e per le sue qualitą di grande imprenditore. |
Gianni era uno di
quei grandi personaggi, di quei grandi uomini del Borgo, che si sono fatti
tutti da soli, giorno dopo giorno, lavoro dopo lavoro. Fatica dopo fatica,
intuizione dopo intuizione, idea dopo idea.
Sempre in prima linea, ogni santo giorno. E sempre con il sorriso sulle
labbra, con la battuta giusta, con lo spirito giusto. Con gli occhi buoni di
chi conosce il valore del sacrificio e per questo é pił comprensivo con
gli altri.
Vi assicuro che aveva il grande fiuto degli affari, aveva l'istinto antico e
innato del commerciante, unito alle capacitą del leader. Era forte e tenace
come una roccia, non sentiva la fatica, lavorava per ore, in continuazione.
Purtroppo conosco il soggetto: mio padre ebbe lo stesso destino, pił o meno
alla stessa etą; forse vittime dei loro valori, dei loro ideali, rivolti a
dare alla famiglia un mondo migliore, pił prospero, pił ricco, in tutti i
sensi. A costo di sacrificarsi in modo totale, estremo. Penso di non
sbagliare nel dire che il suo sacrificio quotidiano era rivolto soprattutto
al benessere di chi gli era intorno, anche di chi viveva nella nostra
comunitą. La sua era un'attivitą incessante, continua; non penso per
accumulare soldi, per arricchirsi; sono sicuro che lo faceva soprattutto per
l'idea dell'impresa, per la sua famiglia, per dare un futuro sempre migliore
ai suoi cari. Per dare anche il buon esempio, per mostrare a tutti che
lavorando sodo e onestamente si ottengono grandi risultati, grandi
soddisfazioni.
Un uomo che ho avuto
il grande onore di conoscere, di frequentare, di avere come amabile e
sincero vicino di casa, fin da quando ero piccino. Lo ricordo ancora
benissimo: sono cresciuto anche sotto i suoi occhi, sotto il suo sguardo
vigile e attento, quando giocavo bambino insieme ai suoi figli; quando,
nelle sere di estate ci osservava divertito dal suo balcone, anche
dopo una giornata di fatiche, in mezzo ad un Italia rurale che cresceva, che
diventava un paese moderno, anche grazie al suo prezioso contributo.
Apparteneva a quella stirpe nobile di borgotaresi, che ha ricostruito con
sacrifici estremi e con dedizione l' economia della nostra Valle, arrivata
troppe volte ultima in tante gare.
Penso un attimo al Gianni Carretta che conoscevo e lo rivedo, in prima
persona a condurre tantissime attivitą pubbliche, tutte belle, tutte
innovative, tutte di successo. Sono sicuro che, pur pensandoci bene, me ne
dimentico un'infinitą.
Me lo ricordo nel negozio di frutta e verdura del padre, nel suo ristorante
nel centro del Borgo, in una delle prime pizzerie aperte nella zona; é
stato un primo ideatore e promotore del turismo rurale, poi anche nella
conduzione di un albergo di successo; e poi, grande e innovativo promotore
del mercato dei prodotti tipici di montagna; intento a darsi da fare per
mettere in piedi il Consorzio del Fungo IGP, per organizzare la Sagra del
Fungo; lo conoscevano in mezz'Italia, sicuramente in tutta la provincia di
Parma; proprio quest'estate, il suo capolavoro imprenditoriale, la sua
purtroppo ultima opera d'arte, pensata e gestita con la sua sempre presente
e unita famiglia: il nuovo punto per il commercio e la trasformazione dei
funghi e dei prodotti tipici; lavorando sempre insieme a chi amava.
Ci mancherą veramente, mancherą a tutti, per il suo spirito indomito e
puro negli affari, per il suo fiuto, per la volontą nell'impresa; non
averlo pił con noi ha creato un vuoto, forse incolmabile, per tanti e
diversi motivi; sicuramente per la sua immensa umanitą e per il suo grande,
intelligente e forte spirito.
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