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Morta in
casa, da almeno una settimana, dalle vacanze di Pasqua, vegliata solo
dalla gattina Briciola: é la triste fine di Giancarla
Pane, inserimento sociale, presso il Comune di Borgotaro. |
Borgotaro tutta è sconvolta in queste ore per la triste storia di Giancarla Pane, cinquantacinquenne morta, completamente sola, nel suo appartamento di via Pelllizzari 4, e ritrovata cadavere solo ieri, dopo almeno una settimana dal decesso.
La donna, originaria di Sant'Aniello di Sorrento, dopo aver vissuto per anni
in Toscana, in prossimità di Firenze, dove tuttora risiedono l’ex marito e i due figli, si era
trasferita a Borgo Val di Taro nel febbraio del 1991; da diversi anni, lavorava come inserimento sociale presso il municipio, nel settore affari generali.
Dal 19 marzo scorso non si era più recata al lavoro, ma essendo il fatto compatibile con la persona e con la tipologia di impiego, i colleghi non si erano più tanto
insospettiti; almeno fino a qualche giorno fa, dopo che, contattati i vicini, ci si era resi conto che Giancarla non era stata vista in
giro; non aveva ritirato la posta, stranamente neppure lo stipendio, dal suo appartamento non proveniva alcun rumore,
e questo da giorni.
Così venerdì mattina, intorno alle 11, gli agenti della polizia municipale ed i
Carabinieri di Borgotaro, si sono recati all’appartamento, posto al secondo piano della palazzina di proprietà del Comune, dopo aver recuperato una chiave dallo stesso.
Tutto in ordine nell’appartamento, ma, prima presenza preoccupante, quella di Briciola, la giovane gattina che rappresentava l’unica compagnia di questa
signora: nonostante fosse comprensibilmente allo stremo delle forze, per la fame e la sete, si è fatta notare con un flebile miagolio, facendo immaginare subito il peggio.
E così, il corpo esanime di Giancarla Pane, è stato ritrovato disteso a terra, con le mani sul
petto; ad una prima analisi del medico competente dell’azienda AUSL, Dott.
Paolo Romagnoli, il decesso, avvenuto almeno una settimana fa, è stato
conseguente ad un improvviso arresto cardio-circolatorio, che, molto
probabilmente, non ha lasciato nemmeno il tempo alla donna di chiedere aiuto.
Una vicenda davvero molto triste, che ha fatto riflettere molti concittadini della donna, più propensi a pensare che questo tipo di situazioni fosse tipico
di altri luoghi, se non altro delle grandi città, e non di un paese, dove tutti più o meno si conoscono.
Una vicina ha ricordato con rammarico l’ultimo incontro con la donna, circa un mese fa, in cui scherzando aveva detto di “essere giovane
dentro”; ed in effetti, Giancarla era un personaggio, pur nella sua riservatezza, molto solare, colorato anche nel vestire, sempre sorridente.
Ora che la gattina è stata consegnata alle cure delle volontarie dell’ENPA locali, solo un plaid stropicciato, caduto dallo
stendino e abbandonato a terra da giorni, ricorda, con acuta tristezza, l’accaduto.
E fa pensare, con malinconia, i passanti.
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