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118 e Protezione Civile in crisi per i furti di gasolio e di
attrezzature che
colpiscono i generatori delle centrali di trasmissione radio. Ultima
"vittima", quella del Pelpi, con 500 litri di combustibile
rubato. |


L'ennesimo furto di
gasolio.
Sul
Monte Pelpi, ancora una volta ai danni del
serbatoio che rifornisce il gruppo elettrogeno a supporto delle trasmissioni
dei ponti radio della Protezione Civile e del 118 (emergenza sanitaria). 500
litri, rubati, nella notte, con un fuoristrada possente, oppure con un
trattore. Comunque con un mezzo specialistico. A seguito di un piano ben
preciso.
Un atto sconsiderato, pericoloso, di cui non si possono prevedere le
conseguenze: la mancanza di energia elettrica mette in crisi i ponti radio,
e soprattutto le trasmissioni telematiche di supporto alle emergenze
sanitarie, agli equipaggi delle ambulanze, delle automediche e dei mezzi di
soccorso.
Creando situazioni di black out, soprattutto di notte, quando i pannelli
solari non son attivi, i tempi di intervento nelle emergenze diventano
lunghi, sprecando preziosi minuti per salvare vite, per mettere in sicurezza
le vittime degli incidenti, per trovare dispersi
Mirco Carretta, in qualità di presidente del Comitato dei Volontari di
Protezione Civile, di fronte a questo ennesimo reato (sul Pelpi e in altri
siti della Protezione Civile, nei mesi scorsi, sono state rubate anche delle
attrezzature, degli accumulatori e dei carburanti), ha sporto denuncia,
presso le autorità competenti, nei confronti di ignoti.

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