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Forni in Festa, edizione 2010: tantissime persone,
alla ricerca delle sensazioni di una cucina antica, in mezzo ai muri
in pietra, sono stati accolti da Mazzareto; una frazione tornata
agli antichi splendori, grazie ad una ristrutturazione
particolarmente intelligente e curata. |

E tutto partì dal
pane; quello buono, cotto nel forno a legna, fatto in casa. Con una festa,
un momento, in cui si riaccendevano gli antichi forni, quasi per scherzo,
quasi per sfida. Pane e salame, e torta di patate, alla nostrana.
Dal pane, dalle torte, dalla festa, dalla convinzione che, se non si fosse
fatto nulla, si sarebbe perduto qualcosa di veramente prezioso, per sempre,
la frazione iniziò a riprendere vigore, a riprendere coscienza. Iniziarono i
progetti, le idee. La collaborazione con la Pro Loco. Si trovarono un po' di
contributi, di finanziamenti, almeno per avere la scusa di impegnarsi, di
iniziare dei lavori. Partì una ristrutturazione, intelligente, delle zone
comuni, delle piazzette, dei voltini, degli angoli della frazione. Vi
andarono dietro le case private, le cantine, le rimesse, le antiche stalle.
Si ricreò la magia del borgo appenninico.
Ora, il luogo per tanti anni segnato dall'abbandono, dalla migrazione per
necessità, é tornato ad essere un piccolo paradiso, regno della pietra, del
legno; accogliente regno del silenzio, distinto dall'assenza delle auto; il
simbolo del buon vivere, immersi nel bello. E' Mazzareto.



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