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Testi e foto di
Mauro
Delgrosso
Attenzione: il materiale
fotografico e i testi riportati sono di proprietà del portale Valtaro.it; é
espressamente vietato l'utilizzo in qualsiasi forma, anche parziale o
modificata, e per qualsiasi motivo. |

Luciano Silingardi,
Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Parma |

Salvatore Oppo, Silvia
Carapezzi, Luciano Silingardi, Mirca Lagasi, Giuseppe Costella e
Vittorio Rabaglia |

Salvatore Oppo e Luciano
Silingardi |

Gabriella Olari |

Rodolfo Marchini e
Vittorio Rabaglia |

Caterina Siliprandi |

L'archeologo Angelo
Ghiretti |

Foto di Gruppo al Museo
delle Mura |

Giacomo Bernardi |

Ghiretti, Silingardi,
Olari, Oppo e Siliprandi |

Salvatore Oppo, Giacomo
Bernardi e Caterina Siliprandi |

Corrado Truffelli |

Sala Imbriani gremita |

Prima fila |

Sala Imbriani gremita |

Giuseppe Delnevo e Ettore
Rulli |

Angelo Ghiretti |

Caterina Siliprandi |

Caterina Siliprandi |

La copertina del
bellissimo e importantissimo libro di Ghiretti |

In visita al cantiere del
nuovo auditorium |

Belle presenze! |

Vivì, Pier Luigi Ferrari e
Luciano Silingardi |

Roberto e Teresa |

Giovanni Signani, Pier
Luigi Beccarelli ed Ettore Rulli |

Un momento della
presentazione di Silingardi |

La preparazione della
presentazione: tecnici si nasce! |

Vivì, una delle anime
storiche del volontariato borgotarese |

Renato Toschi, Silingardi
e Giancarlo Delnevo: al Museo delle Mura |

Eugenia Giusto e Vittorio
Rabaglia |

Angelo Angella e Luciano
Silingardi |

Giancarlo Delnevo,
Presidente dell'Opera Pia Manra |

La presentazione di
Ghiretti |

Congratulazioni per Angelo
Ghiretti |

Congratulazioni per Angelo
Ghiretti |

Congratulazioni per Angelo
Ghiretti |

Alcuni presenti alla
presentazione di Ghiretti
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Alcuni presenti alla
presentazione di Ghiretti |

Il banchetto delle
"vendite" del libro |

Ivano Vignali |

Gabriella Olari |

Alcuni presenti alla
presentazione di Ghiretti |

In visita presso la casa
protetta "Selene Conti" |

In visita al Museo delle
Mura |

In visita presso la casa
protetta "Selene Conti" |

In visita presso la casa
protetta "Selene Conti" |

In visita presso la casa
protetta "Selene Conti" |

In visita presso la casa
protetta "Selene Conti" |
Testi e foto di
Mauro
Delgrosso
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Valtaro.it, é vietata ogni forma di utilizzo non autorizzato. |
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La
Fondazione Cassa
di Risparmio di Parma e il territorio della Valtaro: un legame solido,
radicato e duraturo nel tempo.
Un pomeriggio
passato a fare il
punto sulle tante opere e iniziative di grande importanza, finanziate
in modo intelligente e opportuno dalla meritoria Fondazione.
Una in
particolar modo:
il nuovo libro del
bravissimo Angelo Ghiretti, relativo alla preistoria in Valtaro e
Valceno. Un testo incredibilmente interessante e fondamentale per i
tanti "tifosi" delle nostre bellissime terre, ricche di antiche
testimonianze. |
La Fondazione Cassa
di Risparmio di Parma e il territorio della Valtaro: un legame solido,
radicato e duraturo nel tempo. Che, in questi anni, ha prodotto buoni
frutti.
Gli interventi, sono stati e sono tutt'ora molteplici, tutti ben mirati e
fortemente utili alla nostra montagna; L'Ente Morale, interviene, con
contributi specifici, in aiuto al nostro tessuto sociale e assistenziale, si
adopera per la conservazione e lo studio del nostro patrimonio culturale e
per il potenziamento delle infrastrutture scolastiche e delle attività di
ricerca.
Lo statuto della Fondazione recita: "sostenere iniziative volte alla
promozione del tessuto sociale e culturale in cui essa opera, indirizzando
la propria azione prevalentemente nel territorio di tradizionale operatività
rappresentato dalla Provincia di Parma..."; e in effetti, riflettendoci
un attimo, non si può negare che, Luciano Silingradi e Vittorio Rabaglia
siano ormai da considerarsi di casa, in Valtaro: due grandi personaggi, due
grandi signori, che attraverso il loro operato e la struttura che
rappresentano, sono ormai da considerarsi una reale e solida risorsa per la
nostra Valle.
Il progetto per gli anziani di Tiedoli, la struttura di Santa Maria del
Taro, gli innumerevoli interventi sulle tante e sperdute parrocchie,
sui musei, sui centri culturali, sui castelli; gli aiuti preziosi all'Avis,
all'Opera Pia Manara, alla Casa Protetta Selene Conti, all'Istituto
Superiore Zappa-Fermi, all'Ospedale Santa Maria.
Penso ad un recente "capolavoro nel capolavoro": il recupero e il
restauro della tela del Lanfranco, a Porcigatone.
Si potrebbe fare un elenco infinito, andando avanti per pagine intere, per
decine di milioni di euro. Sono sicuro, conoscendoli, che ne avrebbero quasi
fastidio: lo fanno perché sentono che é giusto farlo, e basta.
Forse, é meglio, solo e semplicemente, esprimere un sentito ringraziamento;
e prenderne esempio.
Sabato, in
conseguenza ad un'attività della Fondazione Cassa di Risparmio di Parma, si
é potuto assistere ad un altro miracolo, ad un altro grande dono per la
cultura "nascosta" delle nostre montagne: la presentazione del libro
dell'archeologo Angelo Ghiretti "Preistoria in Appennino - Le Valli parmensi
di Taro e Ceno".
Angelo é un grande e preparato studioso, un po' schivo come spesso accade a
questi personaggi, fuori dal comune; ha comunque una grande e, per me,
particolarissima caratteristica: é un tifoso sfegatato e veramente sensibile
delle nostre splendide terre!
Il testo é il risultato di 25 anni di accurati studi, di ricerche, di scavi
e di saggi; il frutto di tante intuizioni e di profonde verifiche.
Un'irresistibile "scorcio" su 50.000 anni della nostra storia, anzi della
nostra preistoria; il libro ha una grande qualità: é semplice, facilmente
comprensibile, corredato da tante tavole e da belle immagini. Ai miei occhi,
un po' profani e sicuramente ignoranti, appare anche solidissimo sotto il
profilo scientifico. Leggendolo, tutto di un fiato, ho rivisto nella mia
mente, tantissimi dei luoghi descritti e studiati: ho pensato a come poteva
essere il massiccio del Molinatico e il crinale che arriva fin in alta Valle
e ci separa dalle terre del mare; le infinite zone che circondano il Pelpi;
la "sacra" vetta del Penna, la selvaggia e strategica Valle del Cogena.
Spazi che conosco benissimo, che esercitano in me, da sempre,
sensazioni forti, incredibili; posti che mi attraggono in modo
irresistibile: sono convinto che, le tracce del passato, forse anche in modo
inconscio, inconsapevolmente, continuano a colpire in nostri sensi e il
nostro modo di essere nel presente. Sono come una forma di magia che, almeno
personalmente, mi coglie; qualcosa che arriva direttamente dalla notte dei
tempi, dall'origine dell'uomo. L'Appennino, i nostri monti, la nostra
cultura, sono, sempre di più, una fonte inesauribile di sapere, di vera
forza interiore, di energia.
Il testo di Ghiretti ci aiuterà ancora di più a comprendere tutto ciò e a
diventare ancora più attenti alla preservazione e conservazione di queste
importantissime testimonianze. E' un libro, che se letto in modo giusto, ci
può far aprire gli occhi su una delle vere ricchezze della nostra terra: le
nostre origini e la nostra cultura, non ancora totalmente inquinata dalla
civiltà moderna. Un testo, anche in funzione della sua struttura
divulgativa, da far entrare in ogni scuola, da far conoscere ad ogni
studente.
Grazie, Angelo Ghiretti: a te e a tutti quelli che ti hanno aiutato a
risvegliare un po' di quella magia che è rimasta in ogni pietra delle nostre
antichissime Valli.
Per maggiori info:
www.fondazionecrp.it
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