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Borgotaro - Centro Storico       6 Dicembre 2003 02

Immagini di un giorno nelle campagne

La Fondazione Cassa di Risparmio
di Parma a Borgotaro
 

 

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Testi e foto di Mauro Delgrosso
Attenzione: il  materiale fotografico e i testi riportati sono di proprietà del portale Valtaro.it; é espressamente vietato l'utilizzo in qualsiasi forma, anche parziale o modificata, e per qualsiasi motivo.


 Luciano Silingardi, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Parma

Salvatore Oppo, Silvia Carapezzi, Luciano Silingardi, Mirca Lagasi, Giuseppe Costella e Vittorio Rabaglia

Salvatore Oppo e Luciano Silingardi

Gabriella Olari

Rodolfo Marchini e Vittorio Rabaglia

Caterina Siliprandi

L'archeologo Angelo Ghiretti

Foto di Gruppo al Museo delle Mura

Giacomo Bernardi

Ghiretti, Silingardi, Olari, Oppo e Siliprandi

Salvatore Oppo, Giacomo Bernardi e Caterina Siliprandi

Corrado Truffelli

Sala Imbriani gremita

Prima fila

Sala Imbriani gremita

Giuseppe Delnevo e Ettore Rulli

Angelo Ghiretti

Caterina Siliprandi

Caterina Siliprandi

La copertina del bellissimo e importantissimo libro di Ghiretti

In visita al cantiere del nuovo auditorium

Belle presenze!

Vivì, Pier Luigi Ferrari e Luciano Silingardi

Roberto e Teresa

Giovanni Signani, Pier Luigi Beccarelli ed Ettore Rulli

Un momento della presentazione di Silingardi

La preparazione della presentazione: tecnici si nasce!

Vivì, una delle anime storiche del volontariato borgotarese

Renato Toschi, Silingardi e Giancarlo Delnevo: al Museo delle Mura

Eugenia Giusto e Vittorio Rabaglia

Angelo Angella e Luciano Silingardi

Giancarlo Delnevo, Presidente dell'Opera Pia Manra

La presentazione di Ghiretti

Congratulazioni per Angelo Ghiretti

Congratulazioni per Angelo Ghiretti

Congratulazioni per Angelo Ghiretti

Alcuni presenti alla presentazione di Ghiretti
 

Alcuni presenti alla presentazione di Ghiretti

Il banchetto delle "vendite" del libro

Ivano Vignali

Gabriella Olari

Alcuni presenti alla presentazione di Ghiretti

In visita presso la casa protetta "Selene Conti"

In visita al Museo delle Mura

In visita presso la casa protetta "Selene Conti"

In visita presso la casa protetta "Selene Conti"

In visita presso la casa protetta "Selene Conti"

In visita presso la casa protetta "Selene Conti"
Testi e foto di Mauro Delgrosso
Tutti i diritti sono riservati, proprietà esclusiva del portale Valtaro.it, é vietata ogni forma di utilizzo non autorizzato.

 

La Fondazione Cassa di Risparmio di Parma e il territorio della Valtaro: un legame solido, radicato e duraturo nel tempo.
Un pomeriggio passato a fare il punto sulle tante opere e iniziative di grande importanza, finanziate in modo intelligente e opportuno dalla meritoria Fondazione
.
Una in particolar modo: il nuovo libro del bravissimo Angelo Ghiretti, relativo alla preistoria in Valtaro e Valceno. Un testo incredibilmente interessante e fondamentale per i tanti "tifosi" delle nostre bellissime terre, ricche di antiche testimonianze.

La Fondazione Cassa di Risparmio di Parma e il territorio della Valtaro: un legame solido, radicato e duraturo nel tempo. Che, in questi anni, ha prodotto buoni frutti.
Gli interventi, sono stati e sono tutt'ora molteplici, tutti ben mirati e fortemente utili alla nostra montagna; L'Ente Morale, interviene, con contributi specifici, in aiuto al nostro tessuto sociale e assistenziale, si adopera per la conservazione e lo studio del nostro patrimonio culturale e per il potenziamento delle infrastrutture scolastiche e delle attività di ricerca.
Lo statuto della Fondazione recita: "sostenere iniziative volte alla promozione del tessuto sociale e culturale in cui essa opera, indirizzando la propria azione prevalentemente nel territorio di tradizionale operatività rappresentato dalla Provincia di Parma..."; e in effetti, riflettendoci un attimo, non si può negare che, Luciano Silingradi e Vittorio Rabaglia siano ormai da considerarsi di casa, in Valtaro: due grandi personaggi, due grandi signori, che attraverso il loro operato e la struttura che rappresentano, sono ormai da considerarsi una reale e solida risorsa per la nostra Valle.
Il progetto per gli anziani di Tiedoli, la struttura di Santa Maria del Taro, gli innumerevoli interventi  sulle tante e sperdute parrocchie, sui musei, sui centri culturali, sui castelli; gli aiuti preziosi all'Avis, all'Opera Pia Manara, alla Casa Protetta Selene Conti, all'Istituto Superiore Zappa-Fermi, all'Ospedale Santa Maria.
Penso ad un recente "capolavoro nel capolavoro": il  recupero e il restauro della tela del Lanfranco, a Porcigatone.
Si potrebbe fare un elenco infinito, andando avanti per pagine intere, per decine di milioni di euro. Sono sicuro, conoscendoli, che ne avrebbero quasi fastidio: lo fanno perché sentono che é giusto farlo, e basta.
Forse, é meglio, solo e semplicemente, esprimere un sentito ringraziamento; e prenderne esempio.

Sabato, in conseguenza ad un'attività della Fondazione Cassa di Risparmio di Parma, si é potuto assistere ad un altro miracolo, ad un altro grande dono per la cultura "nascosta" delle nostre montagne: la presentazione del libro dell'archeologo Angelo Ghiretti "Preistoria in Appennino - Le Valli parmensi di Taro e Ceno".
Angelo é un grande e preparato studioso, un po' schivo come spesso accade a questi personaggi, fuori dal comune; ha comunque una grande e, per me, particolarissima caratteristica: é un tifoso sfegatato e veramente sensibile delle nostre splendide terre!
Il testo é il risultato di 25 anni di accurati studi, di ricerche, di scavi e di saggi; il frutto di tante intuizioni e di profonde verifiche. Un'irresistibile "scorcio" su 50.000 anni della nostra storia, anzi della nostra preistoria; il libro ha una grande qualità: é semplice, facilmente comprensibile, corredato da tante tavole e da belle immagini. Ai miei occhi, un po' profani e sicuramente ignoranti, appare anche solidissimo sotto il profilo scientifico. Leggendolo, tutto di un fiato, ho rivisto nella mia mente, tantissimi dei luoghi descritti e studiati: ho pensato a come poteva essere il massiccio del Molinatico e il crinale che arriva fin in alta Valle e ci separa dalle terre del mare; le infinite zone che circondano il Pelpi; la "sacra" vetta del Penna, la selvaggia e strategica Valle del Cogena.
Spazi che conosco benissimo, che esercitano  in me, da sempre, sensazioni forti, incredibili; posti che mi attraggono in modo irresistibile: sono convinto che, le tracce del passato, forse anche in modo inconscio, inconsapevolmente, continuano a colpire in nostri sensi e il nostro modo di essere nel presente. Sono come una forma di magia che, almeno personalmente, mi coglie; qualcosa che arriva direttamente dalla notte dei tempi, dall'origine dell'uomo. L'Appennino, i nostri monti, la nostra cultura, sono, sempre di più, una fonte inesauribile di sapere, di vera forza interiore, di energia.
Il testo di Ghiretti ci aiuterà ancora di più a comprendere tutto ciò e a diventare ancora più attenti alla preservazione e conservazione di queste importantissime testimonianze. E' un libro, che se letto in modo giusto, ci può far aprire gli occhi su una delle vere ricchezze della nostra terra: le nostre origini e la nostra cultura, non ancora totalmente inquinata dalla civiltà moderna. Un testo, anche in funzione della sua struttura divulgativa, da far entrare in ogni scuola, da far conoscere ad ogni studente.
Grazie, Angelo Ghiretti: a te e a tutti quelli che ti hanno aiutato a risvegliare un po' di quella magia che è rimasta in ogni pietra delle nostre antichissime Valli.

Per maggiori info:

www.fondazionecrp.it