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Borgotaro - Sala Imbriani      Maggio 2004 02

Immagini della Lezione-Concerto

Lezione-Concerto di
Paolo Mappa e Aurelio Boscaini

 

Click per ingrandire
Testi di Giuliana Anelli foto di Mauro Delgrosso
Attenzione: il  materiale fotografico e i testi riportati sono di proprietà del portale Valtaro.it; é espressamente vietato l'utilizzo in qualsiasi forma, anche parziale o modificata, e per qualsiasi motivo.


Paolo Mappa

Aurelio Boscaini

Il pubblico

Applausi

Il pubblico

Il pubblico

Aurelio Boscaini e Paolo Mappa

Aurelio Boscaini

Il pubblico

Aurelio Boscaini e Paolo Mappa

Aurelio Boscaini e Paolo Mappa

Chitarra

Il pubblico

Chitarra

Il pubblico

Chitarra

Il pubblico

Il pubblico

Il pubblico

Il pubblico
 
Il pubblico
 
Testi di Giuliana Anelli foto di Mauro Delgrosso
Attenzione: il  materiale fotografico e i testi riportati sono di proprietà del portale Valtaro.it; é espressamente vietato l'utilizzo in qualsiasi forma, anche parziale o modificata, e per qualsiasi motivo.

 

Paolo Mappa e Aurelio Boscaini: con loro, in sala Imbiriani, alla scoperta della musica andalusa, del Flamenco.
Una serata musicale diversa, senza ballerine e senza il movimento a cui siamo abituati ad associare questa musica: e per questo ancor più interessante.
Dopo le lezioni con la musica brasiliana di Nenè Ribeiro, dopo il jazz di Carlo Ceriani e Beppe Castellani, la chiusura in Sala Imbriani con il Flamenco .


Premessa a cura di Mauro Delgrosso:
penso che una delle cose più belle della nostra vita sia ascoltare  musica: per qualcuno é un po' come mangiare, bere, respirare. La musica é uno dei nutrimenti del nostro spirito. Ho un carissimo amico che trova la forza di tirare avanti, in momenti per lui difficilissimi, grazie anche alla musica; tutti noi ci siamo innamorati, almeno una volta nella vita, in una notte d'estate, ascoltando le note di qualche orchestrina. Le note di qualche canzone, di qualche brano, fanno emergere in noi  la memoria di attimi tragici, l'aria di giorni felici, fanno rinascere le sensazioni.
La musica entra nella nostra vita, ci "perseguita", ci accompagna; sentiamo una canzone, ci piace e spesso non capiamo neanche tanto il perché; certi pezzi ci piacciono e basta. Mi riferisco soprattutto alle tante proposte commerciali che impazzano e ci fanno divertire, soprattutto in estate. Spesso nascono da culture e tradizioni che ci sembrano tanto lontane, a volte non ne sospettiamo neanche l'esistenza. Spesso le case discografiche e gli autori attingono a piene mani da antiche culture: e noi non ce ne accorgiamo.
Un ciclo di lezioni-concerto come quello appena concluso allo Zappa-Fermi e in Sala Imbriani aiutano a capire, a conoscere, ad apprezzare e a valutare. Sono indispensabili per andare alla radice delle cose, per non subire passivamente troppe contaminazioni. e questo senza dover faticare troppo nella ricerca, in quanto guidati magistralmente da grandi interpreti e studiosi. Qui é un po' come per i cibi: per tenerci il più possibile lontani dagli OGM ed imparare ad apprezzare i veri "prodotti " IGP e DOP.
Con questo incontro si é concluso l'ennesimo ciclo di corsi, aperto a tutti; non resta cne esprimere un grande e doveroso grazie allo Zappa-Fermi e a Giuliana Anelli in particolare, sempre in prima linea per farci aprire la mente in modo critico, per farci conoscere nuove culture; per riuscire a farci riflettere, con intelligenza.

Testo di Giuliana Anelli

Certo il titolo della serata era attraente, soprattutto per chi sperava di vedere qualche ballerina flamenca esibirsi sul palcoscenico dell’Imbriani.
Notte flamenca, ma di sola musica. E non deludente.
Il cajon di Paolo Mappa e la chitarra di Aurelio Boscaini hanno consentito di ascoltare brani di musica andalusa lontana da qualsiasi attrattiva commerciale. Variabile il ritmo e la vitalità gioiosa si stempera con quella malinconia che il flamenco prevede.
Accattivante questa “scatola” musicale , pare di origine peruviana, che produce, grazie alle abili e veloci mani di Paolo, suoni inaspettati .
E la voce del cantaor si modula in un fandango riprodotto dal vivo da Aurelio che, a buon diritto, viene accolto, tra i suonatori e i cantanti di Spagna, notoriamente diffidenti, come uno di loro.
Aurelio ci spiega come la musica spagnola popolare ha ancora buona vita nelle strade e nelle piazze. Musica che ha ancora quella spontaneità, pure lontana dalla facile improvvisazione, che da noi rimane forse tra i vicoli partenopei.
Ed è sempre Aurelio che spiega agli intervenuti curiosi e competenti la differenza tra il tango argentino e il tango spagnolo e lo fa con le parole e le corde della chitarra.
I troppo delusi dall’assenza della musa tersicorea della danza potranno rifarsi in un prossimo incontro che proprio Aurelio, contento della serata e del pubblico, propone insieme, appunto, alle ballerine.

Per avere informazioni sugli incontri passati:

- Incontro con Nené Ribeiro (musica popolare brasiliana)

http://www.valtaro.it/nene_ribeiro/index.htm

- Incontro con Ceriani/Castellani (musica jazza)

http://www.valtaro.it/ceriani_castellani/index.htm