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La Festa
del Gelato, un dolce e meritato successo, durato due
giorni: per l'organizzazione al tempo stesso semplice ed estremamente
efficace, per la bontą delle creme prodotte in tempo reale,
soprattutto per gli importanti contenuti del forte messaggio proposto
dall'AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) che ha
patrocinato ufficialmente l'evento.
Ideatore, realizzatore e finanziatore
dell'evento, il conosciuto Beppe Rinaldi: il suo
é stato un modo affettuoso e genuino, come il gelato che produce, per
ricordare la moglie Mariangela, scomparsa da un anno, giovane vittima
di una malattia oncologica. |
La Festa del Gelato:
una manifestazione semplice e genuina, perfettamente organizzata e
profondamente piacevole, che ha avuto un grandissimo riscontro di pubblico e
ha raccolto tantissimi giudizi favorevoli; un evento giustamente un po'
anomalo, in fondo diverso, in quanto nato come grande atto d'amore, come
affettuoso ricordo di una moglie, di una madre, uccisa dal cancro.
Una festa "dolce" e appunto semplice, con pochi e tradizionali
ingredienti genuini, ben amalgamati, come deve essere appunto il buon gelato
artigianale; una manifestazione che resta e resterą comunque diversa da
tante altre, per le indiscutibili motivazioni che l'hanno generata e che
l'hanno mossa, densa di significati profondi, in qualche caso giustamente
anche un po' nascosti, quasi privati, un po' defilati anche se a ben vedere
presenti; é durata due giorni interi, per l'organizzazione ha impegnato
Beppe Rinaldi, l'ideatore e creatore, per settimane intere.
Centinaia di uova, centinaia di litri di latte, la lavorazione fresca di
quasi cinque quintali di gelato artigianale, che ha generato un incasso che
é stato interamente devoluto all'AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca
sul Cancro), patrocinatore ufficialmente dell'evento.
I tanti visitatori della festa, provenienti da tutta la Valle, ascoltando la
buona musica di vari gruppi e musicisti locali, hanno potuto gustare, per
due giorni interi, ininterrottamente, i sapori delicati della tradizione
gelataia italiana.
E' importante dire che in un modulo, fornito dalla protezione civile, a due
passi dal bancone, era possibile intravedere alcuni gelatai, Beppe per
primo, intenti nella creazione in tempo reale di tante gustose creme,
realizzate davanti agli occhi di tutti, senza l'intromissione di logiche
industriali, senza niente di gią pronto.
Gelati prodotti con genuinitą, con amore e con grande attenzione, secondo
lo spirito di questa bella festa, sicuramente da ripetere il prossimo anno.
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