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Borgotaro - Chiesa di Sant Antonino    23 Aprile 2003 02

Immagini della facciata restaurata

La facciata di Sant Antonino é stata restaurata

 

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Testi e foto di Mauro Delgrosso

 
Sant Antonino: nuova luce alla facciata!
 

Sant Antonino: nuova luce!

Sant Antonino: nuova luce!

Sant Antonino: nuova luce!

Barbara Bersellini

Sant Antonino: il campanile

Cinzia Cantoni

Barbara

Sant Antonino: coperta dai ponti

Barbara

Barbara con Franco Brugnoli, durante un'intervista

Sant Antonino: nuova luce!

Barbara con Franco Brugnoli e Cinzia

Barbara e Cinzia

San Pietro

Barbara e Cinzia

Il leone

Laura e Franco

Il leone

Il leone

San Pietro

San Paolo

San Pietro

San Paolo

San Pietro
 
Testi e foto di Mauro Delgrosso

 

Un piccolo capolavoro.
Un piccolo capolavoro ritrovato e restituito allo sguardo di tutti: dopo decenni di abbandono, dopo decenni di vecchi intonaci ammalorati e di pitture frettolose (spesso necessarie), la facciata di Sant Antonino é rinata, é ritornata all'antico ed elegante splendore.
Tolti i ponti, gli impasti di granito e di marmo, le scritte, i bassorilievi e le statue sono tornate a dare forma e colore alle geometrie austere del fronte principale.
Ora una nuova luce conquista il sagrato della chiesa più importante del paese, ora una nuova armonia di colori accoglie chi entra in chiesa.
Il restauro sembra essere stato fisicamente duro, tecnicamente complesso e umanamente faticoso; soprattutto realizzato in un periodo oggettivamente sfavorevole dell'anno per lavorare all'aperto: l'inverno valtarese. Barbara Bersellini e Cinzia Cantoni, con un impegno che ha impressionato un po' tutti al Borgo,  hanno lavorato spesso in condizioni proibitive: a parecchi metri dal suolo, con il vento freddo delle montagne che sferzava i loro visi, con il gelo che si impossessava delle loro mani. Anche con parecchi gradi sotto lo zero!
Quasi due eroine di altri tempi, due umili, testarde e cocciute professioniste del restauro, abituate a lottare contro la fatica, gli imprevisti, il tempo e a volte con l'ottusità delle persone. Hanno voluto cercare di restaurare anche qualche coscienza; brutta cosa quando si perde la passione nel fare le cose: a volte la pietra si rivela essere meno dura da trattare del cuore di un essere umano.
Ma il caldo e affettuoso abbraccio dei borgotaresi, di quelli veri, penso le abbia ripagate di tante sofferenze affrontate, anche della grande e impari lotta contro il tempo.
E lo splendido risultato é davanti agli occhi di tutti.
Ora che la loro opera é finita se ne andranno: ci mancherà il loro sorriso, le loro battute a metà tra il sarcasmo e l'ironia, i loro stravaganti abiti, sempre sporchi di calce.
Arrivederci e ancora brave: siate orgogliose e fiere per una così bella opera.