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Un piccolo
capolavoro.
Un piccolo capolavoro ritrovato e restituito allo sguardo di tutti: dopo decenni di abbandono, dopo decenni di
vecchi intonaci ammalorati e di pitture frettolose (spesso necessarie), la
facciata di Sant Antonino é rinata, é ritornata all'antico ed elegante
splendore.
Tolti i ponti, gli impasti di granito e di marmo, le scritte, i
bassorilievi e le statue sono tornate a dare forma e colore alle geometrie
austere del fronte principale.
Ora una nuova luce conquista il sagrato della chiesa più importante del
paese, ora una nuova armonia di colori accoglie chi entra in chiesa.
Il restauro sembra essere stato fisicamente duro, tecnicamente complesso e
umanamente faticoso; soprattutto realizzato in un periodo
oggettivamente sfavorevole dell'anno per lavorare all'aperto: l'inverno
valtarese. Barbara Bersellini e Cinzia Cantoni, con un impegno che ha impressionato un
po' tutti al
Borgo, hanno lavorato spesso in condizioni proibitive: a parecchi
metri dal suolo, con il vento freddo delle montagne che sferzava i loro
visi, con il gelo che si impossessava delle loro mani. Anche con parecchi
gradi sotto lo zero!
Quasi due eroine di altri tempi, due umili, testarde e cocciute
professioniste del restauro, abituate a lottare contro la fatica, gli
imprevisti, il tempo e a volte con l'ottusità delle persone. Hanno voluto
cercare di restaurare anche qualche coscienza; brutta cosa quando si perde
la passione nel fare le cose: a volte la pietra si rivela essere meno dura
da trattare del cuore di un essere umano.
Ma il caldo e affettuoso abbraccio dei borgotaresi, di quelli veri, penso le
abbia ripagate di tante sofferenze affrontate, anche della grande e impari
lotta contro il tempo.
E lo splendido risultato é davanti agli occhi di tutti.
Ora che la loro opera é finita se ne andranno: ci mancherà il loro sorriso,
le loro battute a metà tra il sarcasmo e l'ironia, i loro stravaganti abiti,
sempre sporchi di calce.
Arrivederci e ancora brave: siate orgogliose e fiere per una così bella
opera.
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