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Assitenza
Pubblica di Borgotaro e Albareto impegnata per un fine
settimana di esercitazioni pratiche. Sessanta militi, in coordinamento
con i Vigili del Fuoco e il gruppo di Protezione Civile di Borgotaro,
hanno affrontato alcune difficili situazioni di intervento,
perfettamente simulate. |

Week end al cardiopalma per i circa sessanta militi che hanno partecipato, lo scorso 26 e 27 maggio, ad una serie di esercitazioni sparse sul territorio fra i comuni di Borgotaro ed
Albareto.
A seguito di un corso teorico seguito dai volontari sul primo soccorso, l’Assistenza Pubblica Volontaria di Borgotaro-Albareto ha infatti organizzato tutta una serie di esercitazioni pratiche con cavie umane, che sono state collocate strategicamente in luoghi che non
creassero allarmismi o intralciassero la normale viabilità.
Ed è lo stesso responsabile dei militi, Roberto Cardinali, a spiegare lo svolgimento dell’esercitazione: “A partire da sabato mattina si sono tenute tutta una serie di simulazioni di emergenza di vario genere e gravità, cosicché i nostri militi possano sperimentare in prima persona le tecniche di intervento in diversi casi d’emergenza, e sapere così il modo migliore per intervenire quando l’emergenza sarà reale.”
E così le autoambulanze nei due giorni sono intervenute in episodi scelti appositamente fra quelli che più frequentemente si verificano nella zona, come attacchi cardiaci e respiratori, incidenti sul lavoro ed incidenti stradali ed in particolare motociclistici, per cui si necessita una particolare attenzione anche per l’estrazione del casco.
Il momento principale della due giorni è stato però quello di sabato pomeriggio, con la simulazione di un maxi incidente che ha visto
coinvolte diverse vetture, per cui è stato necessario l’ausilio dei volontari dei Vigili del Fuoco di Borgotaro e l’allestimento di una
struttura "triage" (PMA), in cui feriti devono essere contrassegnati per gravità.
Per tutte le altre simulazioni, si è trattato di singoli feriti, e la prima esercitazione si è tenuta sabato mattina alle ore 9, con una chiamata relativa ad un incidente sul lavoro, simulato nella zona adiacente alla fabbrica Edilcuoghi di Borgotaro, dove una squadra è intervenuta per soccorrere il ferito caduto da una gru ed affrontare le procedure del caso, per poi trasportare il paziente presso un apposito pronto soccorso allestito nella sede stessa dell’assistenza pubblica, dove al termine veniva giudicato l’operato dei militi.
Abbiamo seguito passo passo questa prima esercitazione, salendo di prima persona sull’autoambulanza e assistendo a tutta l’operazione, dall’arrivo della chiamata al trasporto al pronto soccorso.
Se per i volontari impegnati nell’intervento d’emergenza questa è stata una simulazione utile come aggiornamento ed esperienza sulle tecniche da usare, per chi, come la sottoscritta, ha visto con occhi nuovi la cosa, questa è stata di certo un’esperienza a forte impatto emozionale, molto utile per una riflessione spesso trascurata su questi volontari ed in generale sull’attività dell’Assistenza Pubblica.
Subito sono apparse chiare le qualità essenziali che il milite deve possedere, come freddezza di pensiero, lucidità anche nei momenti più umanamente toccanti, preparazione tecnica e velocità nelle decisioni.
Queste qualità però non sono innate, perché questi “eroi della porta accanto” non sono che persone normalissime, come noi, spinte da un forte senso umanitario e pronte a dedicare un poco del proprio tempo per dare il proprio apporto alla sicurezza di tutti noi, per farci dormire sonni tranquilli, perché in caso di emergenza, possiamo essere certi di essere in ottime mani.


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