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Erbe e Piante Officinali:  Origano
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Origano

Origano Pianta annuale della famiglia delle LABIATE con fusti dritti. Le foglie, opposte, sono piccole e crescono ai nodi del fusto. I fiori, piccoli, sono color rosa intenso.
E' una pianta originaria del Medio Oriente, fu introdotta in Europa nel XVI secolo. E' diffusa in tutta Europa specialmente in terreni di medie altitudini. La troviamo nei nostri prati in quanto cresce spontanea, non è certamente alta come nei terreni rocciosi del sud Italia, ma se raccolta all’inizio della fioritura e seccata, risulta altrettanto profumata.

RACCOLTA
Si usa tutta la pianta ma soprattutto le foglie e le sommità fiorite: le piante vengono raccolte e legate a mazzetti a testa in giù, e fatte seccare all'ombra, in un ambiente a calore normale. Si deve evitare il sole che disperderebbe l'efficacia dell'olio contenutovi.
Infatti la pianta è ricca di un olio essenziale responsabile delle sue notevoli proprietà in erboristeria. E' un'erba estremamente aromatica e quindi ha un suo uso molto diffuso anche nell'arte culinaria.

PROPRIETA' ED INDICAZIONI
Come detto, la pianta è ricca di olio essenziale contenente timolo e carvacrolo sostanze dall'azione sedativa, antispastica e carminativa. Contiene anche flavonoidi e acido ursolico che ne fanno un buon antireumatico.

In Erboristeria si consiglia in caso di:
- disturbi digestivi quali dispepsia di origine nervosa, flatulenza, spasmi e coliche dell'apparato digerente; per la sua azione carminativa, elimina i gas intestinali (uso interno: infusi)
- affezioni respiratorie quali tossi secche o stizzose, laringite o anche tosse convulsa (uso interno ed esterno: infusi, inalazioni e cataplasmi)
- dolori muscolari quali torcicollo, lombaggini (uso esterno: cataplasmi e frizioni con olio essenziale).

PREPARAZIONE ED USO
Infuso: 15-20 gr per litro d'acqua bollente coprire e lasciare 10-15 minuti in infusione. Berne 1 tazza dopo i pasti.
Inalazioni: in caso di affezioni respiratorie, aggiungere all'acqua calda un pugno della pianta sminuzzata e inalare
Cataplasmi: si tritano le foglie (ideale pestarle in un mortaio) Si scalda in una padella, si avvolge in un panno e si appoggia sulla parte dolorante o infiammata
Massaggi: versare direttamente 5 o 6 gocce di olio essenziale sulla parte interessata e massaggiare.
L'olio essenziale si puo diluire, in caso di massaggio prolungato, in alcool o in una base che puo' essere burro di karite' puro.

IN CUCINA
Ha un aroma cosi profumato che si addice particolarmente alla salsa di pomodoro, alla pizza , alle carni grigliate, formaggi, insalate di pomodori, per preservare il brodo, per conservare ortaggi sott'olio e sott'aceto, nelle salse e nei liquori digestivi.
Essiccato mantiene tutte le sue proprietà aromatiche ma va aggiunto a fine cottura.

CONSIGLIO DELL'ERBORISTA
Unito a basilico, timo e rosmarino sostituisce il sale in cucina.