CARATTERISTICHE:
L'equiseto o come è più conosciuta col nome di coda cavallina appartiene alla famiglia delle equisetacee. E' una pianta erbacea perenne; il rizoma è strisciante, con fusti sterili e cilindrici, esili, striati, di colore verde scuro, con foglie squamose saldate al fusto come un collare. I fusti fertili sono semplici, biancastri, nodosi e alla sommità portano gli sporangi, formanti una spiga conica, color giallo ocra. Alla caduta delle spore lo strobilo scompare e il fusto fertile diviene simile a quello sterile.
HABITAT: E' una pianta originaria dell'Europa; talvolta infestante, è abbastanza comune nell'Italia settentrionale. Predilige i terreni incolti e umidi. Nelle nostre zone della Val Taro, si trova spesso ai lati di piccoli fossi dove scorre acqua, comunque sempre vicino a zone umide.
COLTIVAZIONE: Spontanea.
RACCOLTA: Si utilizzano i fusti sterili essiccati e il succo fresco. La raccolta deve essere fatta in giornate prive di umidità, in mattinata.
PROPRIETA' SALUTIARI ED UTILIZZO: La coda cavallina svolge un'azione diuretica, cicatrizzante, astringente, leggermente antiemorragica. Provoca la formazione dei globuli rossi, è anticellulitico e antireumatico; vasoprotettore, antiseborroico, remineralizzante e ricostituente. E' utilizzata nei casi di seborrea, di emorragie e osteoporosi; nelle anemie, contro le artrosi e per combattere la fragilità capillare e delle unghie.
Decotto per combattere i calcoli ai reni e i dolori di articolazioni: fate bollire una manciata di droga in un litro di acqua per 6-7 minuti, filtrate. Bevete due tazze al giorno, lontano dai pasti.
IN CUCINA: La coda cavallina non trova particolari applicazioni in cucina, se non di essere aggiunta come ingrediente nei minestroni, per arricchirne il contenuto di minerali.