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Don Mario
Burlini, dopo dieci anni passati a guidare, come
Parroco, la Parrocchia di Brunelli, ha deciso di ritirarsi. La scelta,
sofferta, é stata indotta dall'età e dai tanti acciacchi che lo
hanno colpito negli ultimi tempi. Da qualche tempo, la sua nuova casa
é l'accogliente Seminario di Bedonia. |
Lo stile del
commiato, delle dimissioni dalla Parrocchia di Brunelli, é stato quello di
una vita, quello che ha contraddistinto da sempre Don Mario Burlini; é un
modo di porsi che a Brunelli e a Borgotaro conoscono tutti, che tutti
apprezzano ed hanno apprezzato per decenni. Diretto, semplice, senza
fronzoli. Pratico.
Lo ha fatto durante la messa della domenica, nella giornata degli anziani,
nella sua chiesa, davanti ai suoi fedeli, tutti con le lacrime agli occhi;
la sua é stata una presenza improvvisa, a sorpresa dopo mesi di assenza,
aiutato da Don Angelo Busi. Si é ritirato con poche e intense parole, con
tutte quelle indispensabili, che ti arrivano dritte e dirette al cuore. Che
ti fanno riflettere, che ti fanno sempre sentire qualcosa. Che ti fanno
tornare in mente tanti ricordi.
E così, dopo dieci anni di attività che hanno reso bella, accogliente e
viva la chiesa di Brunelli, dopo decine di matrimoni, di battesimi,
purtroppo di funerali, dopo migliaia di chilometri in giro per le famiglie,
dopo una dozzina di interventi e di ricoveri in ospedale, Don Mario ha
deciso di mettersi a riposo. La sua presenza in questa frazione, dopo gli
anni intensi che lo hanno visto alla conduzione della complicata Parrocchia
di Borgotaro, doveva già essere una specie di pensione, di riposo: in
realtà si é trasformata, fin da subito, in una vera e propria seconda
missione di vita. In questi ultimi anni, la frazione si é trasformata in un
vero quartiere, con un boom demografico incredibile; gli ambienti, gli
spazi, il piazzale della chiesa di Brunelli hanno visto sempre vita, sempre
movimento, sempre presenze.
La riscoperta di antiche feste, di antichi cerimonie religiose dal delizioso
sapore campagnolo, sono state propizie per attirare gente; e così é
rifiorita, quasi magicamente, la presenza di decine di fedeli, tanti venuti
su dal Borgo; presenti in quel luogo, con quel parroco, anche solo per
parlare, per ascoltare; magari anche solo per gustare in santa pace, in
deliziosa compagnia, seduti sotto il fico della canonica, l'inconfondibile
aria leggera e tiepida della primavera di Brunelli; per far finta di non
avere niente da fare, per scroccare un piatto di pastasciutta, un bicchiere
di vino e qualche fetta di salame; solo per avere la scusa di stare qualche
ora insieme al "Don" e alla sua magnifica gente.
Ora Don Mario
Burlini ha deciso di dedicarsi un po' anche a se, alla sua salute malandata,
dopo aver passato una vita a servizio degli altri.
Il peso di una vita intensa, fatta di tante imprese, l'età considerevole, i
tanti acciacchi, frutto di tante fatiche e di periodi intensissimi di
lavoro, gli hanno consigliato di trovare riparo e cure negli accoglienti,
caldi e protetti ambienti del Seminario di Bedonia.
Qui é sempre possibile andarlo a trovare; non sarà difficile scovarlo
mentre é all'opera in qualche sua ricerca, in qualche suo progetto
letterario; come nel caso del suo ultimo libro, che ha per tema la storia
delle suore a Borgotaro; é stato presentato l'estate scorsa, in un
"serata sotto il pretorio" ed é già un piccolo successo,
distribuito in centinaia di copie.
Di seguito il
testo della lettera spedita a tutti i parrocchiani di Brunelli da Don Mario
Burlini
Carissimi,
prima di lasciare la Parrocchia alla quale sono sempre stato particolarmente
affezionato desideravo farvi pervenire i miei più affettuosi saluti e
cordiali auguri.
Come sapete da circa
un anno mi trovo insieme ad altri sacerdoti al Seminario di Bedonia.
E' stata per me una
soluzione giusta anche se molto sofferta, stante le mie condizioni di salute
e la mia solitudine.
Pur nella sofferenza
del distacco, "come é vero che partire é un po' morire"
mi sento sereno.
Ho vissuto dieci
anni accanto a voi condividendo le vostre gioie e i vostri dolori.
A Brunelli lascio tre segni del mio passaggio: il Centro Parrocchiale
ristrutturato, la Chiesa Parrocchiale rimessa a nuovo, la nuova ala del
Cimitero dove riposano i nostri cari. Altre opere erano in programma, ma non
hanno potuto realizzarsi.
Invio a tutti voi,
ai vostri familiari, ai vostri bimbi, ai vostri malati, agli emigrati la
Benedizione del Signore.
Vi ho sempre voluto
bene.
Che SS. Maria di
Consolazione vi Benedica e vi sostenga nel cammino della vostra vita.
Con affetto
Don Mario Burlini
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