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Due minorenni, un'auto di un ignaro vicino di casa, una notte di
follia:
alla fine, decine di auto parcheggiate danneggiate; le conseguenti
indagini dei Carabinieri, per i due il Tribunale dei Minori di
Bologna e una consistente coda di guai. Il tutto é fortunatamente
avvenuto senza nessun ferito.
Una storia che,
a ben vedere, ha degli aspetti inquietanti, che lancia messaggi
negativi troppo metropolitani per una piccola cittadina come
Borgotaro, viste le modalità per cui si é svolta, vista la
possibilità di ferire qualcuno. |
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Due minorenni, una domenica sera di
fine agosto, forse invasa da troppa noia; si trovano delle chiavi, quelle di
un'auto comodamente parcheggiata: é di un vicino di casa. E così, K.K. e
D.B., di soli 17 anni, ovviamente privi di patente, ovviamente senza dire
nulla al proprietario, la aprono, la mettono in moto; e poi iniziano a
muoversi per Borgotaro. Il percorso é incerto, come potrebbe essere quello
di chi non ha mai guidato.
Qualche giro, il contatto con un paio di fioriere che si rompono. Poi si
finisce in un parcheggio, quello di Via Pellizzari, da tutti conosciuto come
il "parcheggio SIP"; forse si perde il controllo del mezzo, forse lo si fa
apposta; alla fine, come se si fosse su un autoscontro delle giostre, si
danneggiano alcune altre auto parcheggiate. Un paio subiscono danni
piuttosto gravi. Finito il "divertimento", se così si può dire, l'auto viene
lasciata nel parcheggio, le chiavi vengono riposte dove erano state trovate.
Come se nulla fosse accaduto.
Tutto tace, fino al giorno seguente. Quando i Carabinieri, sotto il comando
del Maresciallo Giannini, bussano alla loro porta. C'é voluto poco per i
militari: le tracce, le testimonianze, le descrizioni, hanno lasciato pochi
dubbi. Lo stupore del proprietario dell'auto a corollario dell'azione dei
militari dell'Arma.
Per loro, per i due minorenni, a questo punto, si sono aperte le porte del
Tribunale dei Minori di Bologna, con una consistente coda di guai.
A soli 17 anni, forse per il solo fatto di animare una notte di noia, per
sfida, con i genitori ignari. Con la possibilità di far incolpare un
innocente, di metterlo nei guai.
Considerando sopratutto la dinamica dei fatti, il luogo di svolgimento, le
conseguenze di questa bravata potevano essere veramente tragiche: per i due
minorenni alla guida dell'auto, ma anche e soprattutto per l'incolumità di
eventuali passanti.
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