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Borgotaro - Parma 30 Agosto 2010 02

Immagini del luogo dei danneggiamenti

Due minorenni, un'auto e una notte di follia
 

 

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Immagini di repertorio

Il luogo dove sono avvenuti i danneggiamenti

Immagini di repertorio

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Valtaro

 

 

Due minorenni, un'auto di un ignaro vicino di casa, una notte di follia: alla fine, decine di auto parcheggiate danneggiate; le conseguenti indagini dei Carabinieri, per i due il Tribunale dei Minori di Bologna e una consistente coda di guai. Il tutto é fortunatamente avvenuto senza nessun ferito.
Una storia che, a ben vedere, ha degli aspetti inquietanti, che lancia messaggi negativi troppo metropolitani per una piccola cittadina come Borgotaro, viste le modalità  per cui si é svolta, vista la possibilità di ferire qualcuno.

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Due minorenni, una domenica sera di fine agosto, forse invasa da troppa noia; si trovano delle chiavi, quelle di un'auto comodamente parcheggiata: é di un vicino di casa. E così, K.K. e D.B., di soli 17 anni, ovviamente privi di patente, ovviamente senza dire nulla al proprietario, la aprono, la mettono in moto; e poi iniziano a muoversi per Borgotaro. Il percorso é incerto, come potrebbe essere quello di chi non ha mai guidato.

Qualche giro, il contatto con un paio di fioriere che si rompono. Poi si finisce in un parcheggio, quello di Via Pellizzari, da tutti conosciuto come il "parcheggio SIP"; forse si perde il controllo del mezzo, forse lo si fa apposta; alla fine, come se si fosse su un autoscontro delle giostre, si danneggiano alcune altre auto parcheggiate. Un paio subiscono danni piuttosto gravi. Finito il "divertimento", se così si può dire, l'auto viene lasciata nel parcheggio, le chiavi vengono riposte dove erano state trovate. Come se nulla fosse accaduto.

Tutto tace, fino al giorno seguente. Quando i Carabinieri, sotto il comando del Maresciallo Giannini, bussano alla loro porta. C'é voluto poco per i militari: le tracce, le testimonianze, le descrizioni, hanno lasciato pochi dubbi. Lo stupore del proprietario dell'auto a corollario dell'azione dei  militari dell'Arma.

Per loro, per i due minorenni, a questo punto, si sono aperte le porte del Tribunale dei Minori di Bologna, con una consistente coda di guai.

A soli 17 anni, forse per il solo fatto di animare una notte di noia, per sfida, con i genitori ignari. Con la possibilità di far incolpare un innocente, di metterlo nei guai.
Considerando sopratutto la dinamica dei fatti, il luogo di svolgimento, le conseguenze di questa bravata potevano essere veramente tragiche: per i due minorenni alla guida dell'auto, ma anche e soprattutto per l'incolumità di eventuali passanti.