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Borgotaro  9 Ottobre 2004 02

Immagini dalla Chiesa di San Domenico

Il Coro del Teatro Regio di Parma
a Borgotaro: grande bravura e magia!

 

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Testi e foto di Mauro Delgrosso
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Sabrina Modena e Martino Faggiani

Salvatore Oppo, Giorgio Gaslini, Sabrina Modena, Martino Faggiani, Cristina Roffi e Sergio Mussi

San Domenico, gremita

San Domenico, gremita
Testi e foto di Mauro Delgrosso
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Il Coro del Teatro Regio di Parma per la prima volta a Borgotaro: per aprire la stagione lirica valtarese. Ci ha regalato una serata veramente magica, splendida sotto tutti gli aspetti.
Un sabato sera diverso, passato all'insegna della più bella tradizione musicale italiana; un sabato sera diverso, con uno spettacolo piacevolissimo, di altissima qualità culturale e artistica.
Due grandi mattatori, due grandi e straordinari interpreti, insieme al Coro: il Soprano Sabrina Modena e il Maestro Martino Faggiani.
 

Un sabato sera borgotarese indimenticabile, diverso, sicuramente e veramente indimenticabile. Un momento magico, speciale. Avvenuto grazie alla volontà di Sergio Mussi e di quanti si impegnano costantemente nella Corale Lirica Valtaro; grazie alla loro grande e vera passione per la musica lirica. Forse sarebbe meglio dire e scrivere per la passione per la bella musica in genere. Qualche lettore, magari tra i più giovani, leggendo questa introduzione, leggendo di musica lirica, potrebbe storcere il naso: non fatevi fregare dalle mode, dalle semplici pubblicità, dagli aspetti commerciali. La musica, quando é arte, non ha tempo, no ha epoca; la bellezza e l'armonia della musica fuggono fortunatamente dai concetti temporali. Anche se composta e pensata nel passato, le emozioni, che riesce a suscitare, sono attualissime, oserei dire eterne. Sta a noi interpretarla e comprenderla nel giusto modo. Magari, ogni tanto, facendoci aiutare.
Ma torniamo a quello che é successo sabato sera. Ho avuto la fortuna di assistere a due ore di grazia pura, di bellezza musicale estrema e di grande e prorompente energia. Culminate con un vero tripudio, con un'ovazione corale del pubblico presente, letteralmente estasiato dal concerto.
Il Coro del Teatro Regio di Parma ha aperto la stagione lirica valtarese con una performance intensissima, tecnicamente e musicalmente perfetta. Premetto, come già affermato più volte: sono un ascoltatore profano, che si dedica all'ascolto di tutti i generi di musica per il solo scopo di trarne piacere, di sentirsi bene. Il mio punto di vista é quello di uno spudorato consumatore di note. Sabato sera ho assistito ad un dei più bei concerti lirici della mia vita; sicuramente il "mio momento" più bello dedicato alla musica corale scritta da Giuseppe Verdi.

Mi ha letteralmente entusiasmato l'energia e la grande bravura del direttore e pianista: Martino Faggiani. E' una vera forza della natura, un ciclone travolgente. Ti coinvolge, ti stimola, ti accompagna nella sua interpretazione, nella sua direzione. Si prende la briga, non comune, di tirarti dentro all'opera, cercando di farti percepire e notare le sfumature interpretative; é bravissimo nel darti l'impressione di collocarti al centro del suo mondo musicale, facendoti sentire come l'unico spettatore. Si muove, si avvicina al pubblico, si agita nel descrivere la trama, nel descrivere il suo Giuseppe Verdi; per figurarvelo, basta pensare per un attimo ad un film americano, uno di quelli con un ritmo estremo; un "legal thriller"  di quelli dove c'é l'avvocato vincente e determinato, mentre difende il suo condannato a morte, davanti ad una giuria ostile. Ebbene, Faggiani spiega, racconta, si immedesima: poi, di scatto, improvvisamente "attacca"; si butta sul pianoforte e suona. Divinamente. Con energia, con travolgente energia. E ti proietta immediatamente indietro nel tempo, nelle trame e nelle note delle opere verdiane.

Sabrina Modena, soprano, ti incanta; penso di non sbagliare di molto nel dire che ha incantato molti. La sua voce stupenda, la sua presenza perfettamente armoniosa, la sua grazia e la sua intensità interpretativa, hanno deliziato le nostre menti, le nostre anime e anche i nostri occhi.

Il Coro del Teatro Regio ci ha fatto sentire un Verdi  piacevole, sentito e interpretato fino in fondo; direi perfettamente interpretato. E' gente che canta per vera passione, per vera  e pura passione. Si divertono, si vede come traggono piacere intellettuale nel essere presenti e protagonisti, in serate magiche e uniche come quella che ci hanno regalato.
Sono dei grandi interpreti, ma anche dei perfetti testimoni della bellezza del mondo della musica italiana, parmigiana: soprattutto ti fanno sentire bene, sono un vero nutrimento per il tuo spirito. Ti emozionano, veramente. Quando partono, quando intonano, senti per un istante tremare il mondo, senti dentro come una scossa, un'armoniosa e piacevole scossa. E i tuoi sensi, i tuoi sentimenti, improvvisamente si ridestano.
Giuseppe Verdi, il nostro grande Maestro, con queste intense emozioni, con queste interpretazioni, é sembrato rivivere; é sembrato essere realmente presente.
Un'altra magia, avvenuta per merito della musica e di chi la ama.

Borgo Antico