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Mauro
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Sabrina Modena e Martino
Faggiani |

Salvatore Oppo, Giorgio
Gaslini, Sabrina Modena, Martino Faggiani, Cristina Roffi e Sergio Mussi |

San Domenico, gremita |
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San Domenico, gremita |
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Mauro
Delgrosso
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Il
Coro del Teatro Regio
di Parma per la prima
volta a Borgotaro: per aprire la stagione lirica valtarese. Ci ha
regalato una serata veramente magica, splendida sotto tutti gli
aspetti.
Un sabato sera
diverso, passato
all'insegna della più bella tradizione musicale italiana; un sabato
sera diverso, con uno spettacolo piacevolissimo, di altissima qualità
culturale e artistica.
Due grandi
mattatori, due
grandi e straordinari interpreti, insieme al Coro: il Soprano Sabrina
Modena e il Maestro Martino Faggiani.
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Un sabato sera
borgotarese indimenticabile, diverso, sicuramente e veramente
indimenticabile. Un momento magico, speciale. Avvenuto grazie alla volontà
di Sergio Mussi e di quanti si impegnano costantemente nella Corale Lirica
Valtaro; grazie alla loro grande e vera passione per la musica lirica. Forse
sarebbe meglio dire e scrivere per la passione per la bella musica in
genere. Qualche lettore, magari tra i più giovani, leggendo questa
introduzione, leggendo di musica lirica, potrebbe storcere il naso: non
fatevi fregare dalle mode, dalle semplici pubblicità, dagli aspetti
commerciali. La musica, quando é arte, non ha tempo, no ha epoca; la
bellezza e l'armonia della musica fuggono fortunatamente dai concetti
temporali. Anche se composta e pensata nel passato, le emozioni, che riesce
a suscitare, sono attualissime, oserei dire eterne. Sta a noi interpretarla
e comprenderla nel giusto modo. Magari, ogni tanto, facendoci aiutare.
Ma torniamo a quello che é successo sabato sera. Ho avuto la fortuna di
assistere a due ore di grazia pura, di bellezza musicale estrema e di grande
e prorompente energia. Culminate con un vero tripudio, con un'ovazione
corale del pubblico presente, letteralmente estasiato dal concerto.
Il Coro del Teatro Regio di Parma ha aperto la stagione lirica valtarese con
una performance intensissima, tecnicamente e musicalmente perfetta.
Premetto, come già affermato più volte: sono un ascoltatore profano, che si
dedica all'ascolto di tutti i generi di musica per il solo scopo di trarne
piacere, di sentirsi bene. Il mio punto di vista é quello di uno spudorato
consumatore di note. Sabato sera ho assistito ad un dei più bei concerti
lirici della mia vita; sicuramente il "mio momento" più bello dedicato alla
musica corale scritta da Giuseppe Verdi.
Mi ha letteralmente entusiasmato l'energia e la grande bravura del direttore
e pianista: Martino Faggiani. E' una vera forza della natura, un ciclone
travolgente. Ti coinvolge, ti stimola, ti accompagna nella sua
interpretazione, nella sua direzione. Si prende la briga, non comune, di
tirarti dentro all'opera, cercando di farti percepire e notare le sfumature
interpretative; é bravissimo nel darti l'impressione di collocarti al centro
del suo mondo musicale, facendoti sentire come l'unico spettatore. Si muove,
si avvicina al pubblico, si agita nel descrivere la trama, nel descrivere il
suo Giuseppe Verdi; per figurarvelo, basta pensare per un attimo ad un film
americano, uno di quelli con un ritmo estremo; un "legal thriller" di
quelli dove c'é l'avvocato vincente e determinato, mentre difende il suo
condannato a morte, davanti ad una giuria ostile. Ebbene, Faggiani spiega,
racconta, si immedesima: poi, di scatto, improvvisamente "attacca"; si butta
sul pianoforte e suona. Divinamente. Con energia, con travolgente energia. E
ti proietta immediatamente indietro nel tempo, nelle trame e nelle note
delle opere verdiane.
Sabrina Modena, soprano, ti incanta; penso di non sbagliare di molto nel
dire che ha incantato molti. La sua voce stupenda, la sua presenza
perfettamente armoniosa, la sua grazia e la sua intensità interpretativa,
hanno deliziato le nostre menti, le nostre anime e anche i nostri occhi.
Il Coro del Teatro Regio ci ha fatto sentire un Verdi piacevole,
sentito e interpretato fino in fondo; direi perfettamente interpretato. E'
gente che canta per vera passione, per vera e pura passione. Si
divertono, si vede come traggono piacere intellettuale nel essere presenti e
protagonisti, in serate magiche e uniche come quella che ci hanno regalato.
Sono dei grandi interpreti, ma anche dei perfetti testimoni della bellezza
del mondo della musica italiana, parmigiana: soprattutto ti fanno sentire
bene, sono un vero nutrimento per il tuo spirito. Ti emozionano, veramente.
Quando partono, quando intonano, senti per un istante tremare il mondo,
senti dentro come una scossa, un'armoniosa e piacevole scossa. E i tuoi
sensi, i tuoi sentimenti, improvvisamente si ridestano.
Giuseppe Verdi, il nostro grande Maestro, con queste intense emozioni, con
queste interpretazioni, é sembrato rivivere; é sembrato essere realmente
presente.
Un'altra magia, avvenuta per merito della musica e di chi la ama.

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