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Borgotaro 29 Gennaio 2009 02

Immagini dell'incontro in Comunità Montana

Viabilità Provinciale: un bilancio

 

  Foto e testi di Mauro Delgrosso e di  Elisa Delgrosso
Attenzione: il  materiale fotografico e i testi riportati sono di proprietà del portale Valtaro.it; é espressamente vietato l'utilizzo in qualsiasi forma,
 anche parziale o modificata, e per qualsiasi motivo.

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Foto e testi di Mauro Delgrosso e di  Elisa Delgrosso e
Tutti i diritti sono riservati, proprietà esclusiva del portale Valtaro.it, é vietata ogni forma di utilizzo non autorizzato.

Valtaro

 

Investimenti e opere per la viabilità in montagna: se ne é parlato in un incontro pubblico, organizzato dalla Provincia in Comunità Montana. L'occasione per fare qualche riflessione e per dare qualche consiglio "pratico".
Tempo di bilanci, per le opere pubbliche viarie della Provincia - di Elisa Delgroso

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Consigli pratici, da un imprenditore di montagna - di Mauro Delgrosso

Ho letto con attenzione il pezzo che segue di Elisa, nulla da dire. Le cose ci sono e sono state fatte. Io non ero presente alla presentazione, per motivi di lavoro. Per dare il mio contributo, su sollecitazione di un'associazione di categoria a cui sono iscritto, avevo preparato una specie di lista della spesa, pratica, di immediata esecuzione; da sottoporre, vista l'occasione, all'attenzione degli amministratori della Provincia. Purtroppo, per motivi di tempo, per un'evidente scelta infelice dell'ora dell'incontro, non é stato possibile al "mio direttore" di poter parlare. Tutti, a presentazione finita, vista l'ora tarda, sono corsi a casa, con una rapida sosta al buffet, allestito all'ingresso.

Ecco allora che colgo l'occasione per rilanciare, per rendere pubbliche, alcune mie riflessioni; visto il periodo pre-elettorale, sono sicuro che saranno attentamente valutate, magari con qualche risultato positivo. Vengo al sodo, cifre alla mano.

Un'impresa di montagna, anche se si occupa di servizi immateriali, affronta maggiori costi di trasporto, di movimentazione, di manutenzione, in maniera consistente. Questo rispetto ad un'azienda cittadina, in grado di organizzarsi al meglio. Parlo citando dati oggettivi, analizzati negli ultimi 5 anni di attività. 

Prima di tutto le gomme da neve e le catene obbligatorie: sono necessarie e rappresentano una voce di costo veramente consistente (minimo 600 euro a treno). 
Passiamo alla manutenzione ordinaria del mezzo, senza pensare agli eventi eccezionali: incide, visto lo stato delle strade, delle intemperie, dei tracciati, per un 35% in più, rispetto ad un automezzo prevalentemente usato in città. Marmitte, freni, assetti, sospensioni, lampadine, tergicristallo sono particolarmente sollecitati. Nel caso di un'auto del segmento medio (golf, bravo, megane,...) siamo intorno a 1.000 euro ogni anno. Il blocco della circolazione per le auto non dotate di filtro antiparticolato ha obbligato di fatto a rinnovare tutto il parco macchine delle imprese di montagna, con una serie spese impreviste, difficili comunque da quantificare.

Per quel che riguarda i pedaggi autostradali, l'Autocisa, di fatto passaggio obbligato, é una delle autostrade più costose d'Italia (e d'Europa!): andare a Parma costa quasi quanto andare da Parma a Milano... Costosa e sempre intasata di traffico, zeppa di eterni cantieri.

Una volta a Parma, visto il piano traffico del capoluogo della nostra provincia, molto attento ad incassare, si é di fatto costretti a fare uso di parcheggi a pagamento: qui la spesa varia dai 5 ai 9 euro al giorno. Io, mediamente, per lavoro, ci sono due volte alla settimana: i conti sono presto fatti, con un altro migliaio di euro che si volatilizza in soste.

Il treno é una costosa utopia, pur rappresentando potenzialmente un mezzo perfetto: questo per la situazione in cui versa la tratta Borgotaro-Parma, visti i ritardi sistematici e gli orari di trasferimento, nonché la mancanza di spazi adeguati in cui poter lavorare; i pendolari viaggiano in piedi, ammassati come bestie, in ambienti assurdi, figurarsi poter usufruire di tavolini, prese elettriche per PC, collegamenti internet...

Fin qui, i "miei" problemi: le soluzioni potrebbero essere facili da individuare. Ovviamente avendo voglia di essere pratici, di voler ascoltare.

Faccio qualche esempio, concreto: uno sconto per chi, residente, in zona, entra in autostrada dal casello di Borgotaro, Berceto e Fornovo. La Provincia é socia dell'Autocisa. 

E poi un prezzo agevolato per i parcheggi di Parma, della pianura, per chi opera dalla montagna. 

Magari l'organizzazione di un servizio di mezzi ecologici, a metano, elettrici, di piccole dimensioni, da prendere e restituire vicino alla stazione di Parma, fruibili solo dopo un percorso in treno; ovviamente una volta reso il parco rotabile almeno decente (giovedì sera ci sarà l'ennesimo incontro con Peri... chissà cosa ci dirà questa volta...).

Evitare di fare delle fesserie viarie, anzi delle schizofrenie, come nel caso della devastazione del ponte di San Rocco, letteralmente trasformato in un campo da cross, per una manutenzione che lascia perplessi. E' inutile fare decine di chilometri di strade lisce come un biliardo, se poi uno, per tornare a casa, deve fare, obbligatoriamente, un tratto di "Dakar". Oppure fare una deviazione sterrata in capo al mondo.

Sul problema dei maggiori costi di gestione... senza scomodare la lontanissima Roma, con sgravi fiscali, con la revisione dei parametri di congruità, anche in questo caso, uno sconto sulle Imposte Provinciali che gravano sulle auto della montagna, non sarebbe presa male.

Stavo per dimenticare: quest'anno, per le nevicate, per lo sgombero non proprio ottimale delle strade, la mia piccola azienda, ad oggi, ha perso oltre 20 giornate di lavoro. Provate voi a dire ad un cliente di Parma, in attesa di una consegna, che un vostro dipendente non ha finito un lavoro, che non potrà "scendere a valle", perché bloccato dalla neve... magari con l'ADSL di casa (quando arriva!) non funzionante. Immaginatevi le risate...  

Il bilancio della Provincia, dopo 5 anni, nel settore viabilità - di Elisa Delgrosso

Un intervento sulle infrastrutture senza precedenti.

Il piano di interventi attuati, in corso e in fase di progettazione della Provincia di Parma su tutte le strade del territorio è stato presentato nel tardo pomeriggio di giovedì scorso a Borgo val di Taro, presso la sede della Comunità Montana Ovest.

Una sala gremita di amministratori locali e di addetti ai lavori ha accolto con grande attenzione il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli e l’assessore alle infrastrutture Ugo Danni, i quali hanno presentato l’operazione che vede l’investimento totale di circa 20 milioni di euro per i soli Comuni del comprensorio Taro Ceno, parte integrante ed importante del progetto più vasto che ha visto impiegare l’importante cifra di 150 milioni di euro su tutto il territorio provinciale.

E’ questa infatti la prima tappa di un ciclo di incontri di presentazione, che l’amministrazione provinciale ha organizzato per rendere conto del lavoro fatto in questo importante settore negli ultimi cinque anni, tema fra i principali di impegno per questa amministrazione, per ammodernare la rete viaria e quella ferroviaria.

“Un investimento importante- l’ha definito il presidente Bernazzoli, riferendosi in particolare al territorio della Comunità Montana Ovest - per mettere in condizioni anche questo territorio di montagna di essere meglio percorribile, per chi vi abita, vi lavora, per chi viene come turista.”

Tanti gli interventi in questo piano, fra i primi il completamento del tratto Ghiare-Bertorella, e da ultimo fino al bivio di Albareto, che consegnano una situazione migliorata anche nella gestione del traffico per Borgotaro, anche in termini di sicurezza.

Bernazzoli ha poi ricordato “l’investimento sulle piste ciclabili, per permettere un collegamento ciclo pedonale fra tutti i comuni dell’Alta Valle, da inserire poi in una rete provinciale che copra tutto il territorio.”
Fra i più attesi è poi di certo il raddoppio della Pontremolese, nel tratto ferroviario tra Solignano e Osteriazza, intervento che dopo tanti intoppi sta procedendo ed è stato riconosciuto unanimemente, anche a livello nazionale, come uno snodo importante e un’opera strategica per l’interno Paese.

Molti gli investimenti anche per la Val Ceno, con il contenimento del dissesto idrogeologico e la riqualificazione della Fondovalle, e le opere arriveranno fino alle porte di Bardi, dove non è difficile che si pensi ad un bypass del capoluogo.

Rotatorie, tangenziali, bretelle, ferrovia: la Provincia di Parma riassume cinque anni di intenso lavoro, che hanno da sempre spinto l’amministrazione verso la costruzione di una provincia aperta, flessibile e comoda nei collegamenti, moderna e più sicura.

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