Foto e testi di Mauro
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Il mondo
delle api, problemi, prospettive: appassionati ed
esperti, in un incontro pubblico, hanno analizzato le possibili
strategie per combattere i parassiti, sempre più aggressivi, come la
famigerata "varroa" e i cambiamenti climatico-ambientali.
L'apicoltura, la produzione di miele e di
derivati, per un territorio come la Valtaro, per
una popolazione che sta invecchiando, può rappresentare una valida
fonte di integrazione del reddito, soprattutto in piena compatibilità
ambientale.
La "varroa",
il parassita globale delle api: é il vero nemico degli apicoltori e delle
loro piccole amiche, produttrici di miele. Un nemico che, insieme ai
cambiamenti ambientali, é sempre più aggressivo, sempre più letale per le
comunità di api. E' quanto é emerso dall'incontro pubblico, avvenuto
sabato scorso, in biblioteca Manara.
I mezzi, i metodi, per contrastare il parassita, per fermarne la crescita,
ci sono e sono efficaci: ma implicano tanto impegno, tanto lavoro
aggiuntivo, nonché l'impiego di risorse finanziarie. Fattori che possono
mettere in ginocchio un comparto, composto principalmente di appassionati e
di allevatori dilettanti.
Un fenomeno negativo da contrastare, con tutti i mezzi possibili:
primariamente per motivi ecologici e ambientali (senza api, senza insetti,
si ferma il ciclo vitale delle piante, quindi la produzione di frutta e
verdura, ma soprattutto di ossigeno!), ma anche per aiutare un comparto in
grado di offrire una fonte di reddito, spesso integrativa, per un territorio
povero di lavoro come la Valtaro. Il tutto, in piena compatibilità e
sostenibilità ambientale.
I video di Valerio
Agitati:
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